Ivan Guerrini

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Ivan Guerrini (Brescia, Giugno 1922 - Brescia, 2 maggio 2010) è stato un anarchico italiano.

Biografia a cura della redazione di Seme Anarchico

Biografia

Nato nel giugno del 1922 a Brescia, dopo gli anni della guerra a cui partecipa malvolentieri e «senza sparare un colpo contro altri uomini», nell'estate del 1945 ha un primo incontro con i vecchi compagni bresciani tra i quali il calzolaio Ettore Bonometti; nel settembre dello stesso anno partecipa alla ricostruzione del “Gruppo Anarchico Bresciano” (GAB). Nella primavera del 1946 al termine di un comizio incontra Palmiro Togliatti (allora ministro di Grazia e Giustizia) sottoponendogli il caso del compagno Giuseppe Mariani (ancora detenuto nelle patrie galere) implicato nella "strage del teatro Diana" di Milano (marzo 1921) e della rivolta del penitenziario di santo Stefano (1943) dove era recluso da molti anni. Ivan ,aderente alla Federazione Anarchica Italiana, partecipa a numerosi convegni e congressi: Milano 1945, Genova Sestri e Firenze 1946, Bologna e Rimini 1947, Livorno 1949-'54-'55, Ancona 1950.

Da una serie di incontri dei compagni bresciani con quelli veneti e mantovani nasce la “Federazione Anarchica Triveneta”(FAT). Durante il Congresso FAI di Carrara dell'ottobre-novembre 1965 Guerrini con altri compagni contesta il nuovo “Patto Associativo” e propone un documento alternativo da sottoporre ai presenti che lo acquisiscono solo agli atti ma alla fine approvano quello “ufficiale” (a maggioranza e non all'unanimità). A questo punto Ivan con altri esce dalla sala «dove si scatena un putiferio». Nel dicembre dello stesso anno “i dissidenti” del congresso carrarino si riuniscono a Pisa e costituiscono i “Gruppi di Iniziativa Anarchica” (GIA) per «svolgere un lavoro volontario d' insieme per la propaganda anarchica». Nasce il quindicinale L'Internazionale e al compagno bresciano viene affidato l'ufficio di corrispondenza. Nel 1966 lo stesso produce un ciclostilato mensile: Notiziario GIA, nel quale vengono raccolte e diffuse notizie interne, proposte di lavoro, corrispondenza varia. Nel frattempo si svolgono 5 congressi GIA. Nel settembre del 1975, in occasione di una riunione a Senigallia per le “vittime politiche”, alcuni compagni dei gruppi d'iniziativa anarchica annunciano di voler fare un congresso nello stesso giorno per discutere «l'organizzazione dei GIA in relazione al loro orientamento». Ivan si oppone al metodo inadeguato di preparazione del congresso che dovrebbe invece informare preventivamente tutti i compagni raccogliendo le loro opinioni al riguardo.

Didascalia del «Seme Anarchico»

I 4 compagni “proponenti” si oppongono alle critiche del nostro. A questo punto il compagno bresciano rassegna le dimissioni dall'UdC/GIA informando tutti i compagni tramite il bollettino e sollecitando la loro opinione. Molte risposte condividono l'analisi di Ivan e vengono decisi degli incontri per discutere sul da farsi. Si svolgono quattro riunioni a Carrara e nell'ultima viene presa la decisione di rendersi autonomi dai GIA e di rieditare un giornale, Seme Anarchico che fu pubblicato a Torino nel 1951 dai compagni Italo Garinei e Dante Armanetti. La redazione viene affidata a Ivan e nel febbraio del 1980 iniziano le pubblicazioni come mensile. Per trent'anni il compagno è stato il direttore e quasi ininterrottamente il redattore (ricordiamo le redazioni di Franco Bonçiuga, Nicola Vitale, Elisa Di Bernardo e Fabio Razzi e tutt'oggi di Antonietta Catale e Guido Durante). Contemporaneamente al lavoro giornalistico Ivan ha scritto opere di propaganda e letteratura pubblicate dalla fine degli anni sessanta ad oggi: Saggi critici di attualità politica, Almanacco di effemeridi storiche, Commentario popolare, il romanzo Tomaso, Raccolta di poesie, Calendario antiautoritario.

Nel dicembre 2009 amici e compagni bresciani hanno pubblicato una raccolta di poesie vecchie e nuove dal titolo: Rimembranze. L'anarchismo di Ivan affonda le radici nella cultura illuminista e positivista e si modella sui principi del Congresso Antiautoritario di Saint-Imier (1872). Una riflessione costante presente nell'opera del compagno scomparso è quella del rapporto tra anarchismo e organizzazione, convivenza spesso problematica con derive a volte autoritarie. L'iniziativa, l'azione anarchica, secondo Ivan, è innanzitutto individuale e si riproduce nell'associazionismo volontario mai strutturato in organizzazioni statiche e burocratiche.

Dalla lucidissima analisi dei poteri (da quello statale a quello economico, da quello religioso a quello militarista) il compagno bresciano ha proposto con la sua limpida prosa puntuali soluzioni e suggerimenti avulsi da teoremi filosofici. Strumento indispensabile per il raggiungimento della libertà viene indicato nell'opera educazionista, la sola a dissolvere l'ignoranza e i pregiudizi fomentati dalle religioni e dagli stati. Ecco l'importanza della pedagogia anarchica che da Francisco Ferrer ha contribuito all'evolversi dell'emancipazione umana.

La scomparsa di Ivan è avvenuta a Gussago (Brescia) il 2 Maggio 2010, a seguito a un'inesorabile malattia e ha creato un vuoto profondo nei moltissimi compagni che lo conoscevano e stimavano ma l'esempio della sua lunga e prolifica esistenza all'insegna dell'anarchia sprona a proseguire decisi sulla strada della grande liberazione. Sulla bara, prima della cremazione, sono state distese la bandiera anarchica e quella dell'Unione Sindacale Italiana per ricordare il suo impegno e la sua collaborazione vivace anche con il periodico Lotta di classe.

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