Lotta di Classe (rivista)

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Lotta di classe, n° 125, giugno 2012

«Lotta di Classe» è l'organo ufficiale dell'Unione Sindacale Italiana fondato e diretto da Armando Borghi con il titolo «Guerra di classe» dal 1914.

Dal 1969, dopo il congresso di Carrara[1] del 1967, il giornale cambiò testata in «Lotta di classe».

Guerra di Classe

Il giornale Guerra di Classe viene fondato da Armando Borghi nel 1914 come organo dell'USI, quando l'organizzazione era stata attraversata dal conflitto tra interventisti e antimilitaristi che aveva provocato la fuoriuscita dei primi. Questo aveva posto fine alla pubblicazione de L'Internazionale, rimasto nelle mani della Camera del Lavoro, ed era stato di conseguenza necessario pubblicarne uno nuovo che sopravvisse sino a quando il regime fascista impose definitivamente la sua dittatura nel 1925.

Dopo essere uscito a Parigi e Bruxelles, in piena rivoluzione spagnola Guerra di Classe fu pubblicato a Barcellona a partire dal 9 ottobre 1936.[2] Il giornale uscì per merito di Camillo Berneri e si prefiggeva l'obiettivo di difendere i principi che animavano i rivoluzionari spagnoli contro il franchismo e il capitalismo.

Dopo la morte di Berneri, avvenuta il 5 maggio 1937, il giornale passò alla guida di Virgilio Gozzoli, il quale avrebbe continuato fino alla chiusura dello stesso avvenuta il 30 novembre 1937.

Lotta di Classe

Il primo numero con la denominazione attuale fu pubblicato nel maggio del 1969. [3] Alle difficoltà economiche si aggiunsero quelle legali, dal momento che il primo numero fu immediatamente incriminato per un articolo in cui si denunciava l'eccidio poliziesco di Avola (due braccianti uccisi).



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Note

Voci correlate

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