Fight Club (romanzo)

Da Anarcopedia.
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Fight Club, del 1996, è il primo romanzo pubblicato dallo scrittore statunitense Chuck Palahniuk. Dal romanzo è stato tratto un omonimo film nel 1999, interpretato da Edward Norton, Brad Pitt e Helena Bonham Carter. Sia il libro che il film non ebbero inizialmente un buon successo commerciale, ma divennero veri e propri oggetti di culto nell'ambiente underground. La storia, nel romanzo come nel film, ruota essenzialmente attorno ai due protagonisti, uno anonimo (dai fan chiamato Jack), che ha anche la funzione di narratore, e Tyler Durden, nella loro lotta al consumismo e alla cultura.

La trama

Chuck Palahniuk

Il Narratore ci introduce subito nel suo mondo: una vita media e anonima, un lavoro in una famosa, ma anonima, casa produttrice di automobili, una forte propensione all'arredamento del "nido" con mobili svedesi e l'insonnia. Proprio per guarire da questa grave insonnia, si reca ogni sera a gruppi di sostegno per persone affette da gravi malattie. Dopo due anni di frequentazione, e due anni di fine dell'insonnia, entra nella sua vita un elemento di disarmonia: Marla Singer. Il personaggio passa però in secondo piano a causa dell'entrata in scena di un altro personaggio, quello di Tyler Durden, mentre il Narratore sta ritornando in aereo da un viaggio di lavoro. Tyler si presenta da subito come l'opposto di Jack: spiantato, lavora part-time come proiezionista e cameriere, vive abusivamente in una casa precedentemente abitata da un presunto spacciatore. Inoltre, Tyler, nei suoi due lavori, si diverte a compiere atti di ribellione: inserisce fotogrammi di film pornografici nei film per famiglie e insaporisce le pietanze con liquidi e gas corporei. La particolarità di questi atti è spiegata dallo stesso Narratore: un fotogramma dura appena un sessantesimo di secondo, impossibile da notare ad occhio nudo, ma viene registrato lo stesso dall'inconscio, provocando strani stati d'animo negli spettatori al cinema; le "spezie" aggiunte da Tyler nei piatti, come per i fotogrammi, non vengono riconosciute dagli avventori del ristorante in cui lavora, ma spesso gli vengono rivolti i complimenti per i piatti allungati con urina, sperma o starnuti.

Tyler e Jack finiscono presto per vivere insieme a causa di un incidente a casa di Jack, l'esplosione dell'appartamento. Jack chiama Tyler, che gli aveva lasciato il numero in aereo, e si incontrano in un bar a bere della birra. Jack decide di confidarsi con Tyler riguardo l'esplosione e la perdita di tutti gli oggetti che aveva faticosamente raccolto. Fuori dal bar, Tyler chiede a Jack di colpirlo più forte che può: quel pugno segna la nascita del primo Fight Club, cha andrà raccogliendo sempre più lottatori adepti. Da lì in poi, tutto sembrerà precipitare nella vita di Jack...

Anarchia in Fight Club

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Fight Club, come si può comprendere durante la lettura, ha molte caratteristiche proprie di varie correnti dell'anarchismo: anticonsumismo, anti-classismo, antispecismo, azione diretta, anarco primitivismo, oltre che un profondo nichilismo.
Anticonsumismo: la vita del Narratore, seriamente improntata alla "nidificazione", cioè all'arredamento frenetico della casa, viene totalmente sconvolta dall'esplosione. Questo porta il Narratore ad abbandonare totalmente il suo atteggiamento consumista, soprattutto con l'aiuto di Tyler Durden.

Frasi che segnalano l'anticonsumismo presente nel romanzo sono:
"Poi sei intrappolato nel tuo bel nido e le cose che una volta possedevi, ora possiedono te";
"Un giorno sarei morto senza una cicatrice addosso e avrei lasciato un gran bell'appartamento e una gran bella macchina"
"Se non sai quello che vuoi, finisci con un sacco di roba che non vuoi"
"È solo dopo aver perso tutto, che sei libero di fare qualunque cosa"
"Gente che conosco, che una volta andava a sedersi in bagno con una rivista pornografica, adesso va a sedersi in bagno con un catalogo dell'Ikea"

Anticlassismo: il lavoro di Tyler come cameriere segnala la presenza di un forte anticlassismo nel romanzo, viste le sue "modificazioni" dei piatti che poi serve ai ricchi signori (Tyler stesso si definisce un "guerrigliero dell'industria della ristorazione" per la sua lotta alla gente più ricca che lo trattava come uno schiavo)
Antispecismo: Una delle azioni di "guerriglia" di Tyler Durden è rivolta proprio contro una donna ricca che utilizzava vari profumi, a suo dire ricavati dall'uccisione delle balene; in molti altri passi, viene denunciato lo sfruttamento e la violenza sugli animali.
Anarco primitivismo: quando Tyler Durden organizza il Progetto Caos, dopo che il Fight Club ha raccolto abbastanza adepti, afferma di voler distruggere la civiltà umana, in modo che la Terra possa riprendersi
Brano del romanzo che evidenzia l'anarcoprimitivismo:
"Tyler mi ha detto di immaginarmi di piantare ravanelli e patate sul green della quindicesima buca di un campo da golf dimenticato.
Darai la caccia agli alci nelle valli boscose intorno alle rovine del Rockefeller Center e cercherai molluschi intorno allo scheletro dello Space Needle, inclinato di quarantacinque gradi. Dipingeremo sui grattacieli le figure di enormi totem e simulacri di divinità maligne e tutte le sere quel che resta del genere umano si ritirerà negli zoo abbandonati e si chiuderà a chiave nelle gabbie per proteggersi dagli orsi e dei grandi felini e dai lupi che di notte passeggiano e ci guardano dall'altra parte delle sbarre.
[...]Sarà il Progetto Caos a salvare il mondo. Un'era glaciale culturale. Un secolo buio prematuramente indotto. Il Progetto Caos obbligherà l'umanità a entrare in catalessi o in fase di remissione il tempo necessario alla Terra per riprendersi.
[...] Immaginati a far la posta all'alce dalle finestre dei grandi magazzini tra file puzzolenti di splendidi abiti da sera e smoking che vanno in malora appesi alle loro grucce, porterai indumenti di pelle che ti dureranno fino all'ultimo dei tuoi giorni e ti arrampicherai per i rami grossi come tronchi del kudzu rampicante che abbraccia la Sears Towers. Come Jack sulla pianta di fagioli, sbucherai dalla volta gocciolante della foresta e l'aria sarà così tersa che vedrai figure minuscole battere il granturco e disporre a essiccare strisce di carne di cervo nella corsia d'emergenza vuota di una superstrada abbandonata che si allunga larga otto corsie e torrida ad agosto, per mille chilometri"

Nichilismo: il nichilismo di Fight Club è presente in gran parte delle pagine. Lo si può ritrovare nei tentativi di Tyler di far toccare il fondo a Jack, per liberarlo delle convinzioni e dei costumi borghesi.
"Tu non sei un delicato e irripetibile fiocco di neve. Tu sei la stessa materia organica di chiunque altro e noi siamo tutti parte dello stesso cumulo in decomposizione. La vostra cultura ci ha resi tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco o nero o ricco. Tutti vogliono lo stesso. Individualmente non siamo niente."
"Io sono la merda canterina e ballerina del mondo. Io sono il sottoprodotto tossico della creazione di Dio. Io sono la cacca e l'infetta scoria umana del creato."
"Brucia il Louvre e pulisciti il culo con la Gioconda. Almeno, così, Dio saprà come ci chiamiamo".
Azione diretta: le azioni dirette a carattere violento dei membri del Fight Club che si è evoluto, il Progetto Caos, sono molte nel libro, e tutte dirette alla distruzione dell'autorità e della gerarchia. Vandalismo, distruzione e minacce di amputazione dei testicoli ai capi della polizia o, in generale, a chiunque ostacoli il loro progetto. Nel corso del libro, inoltre, sono inseriti gli ingredienti per esplosivi e articoli incendiari che il Narratore definisce la nouvelle cusine dell'anarchia; tutte le ricette, comunque, sembrano estratte dal celeberrimo Ricettario dell'Anarchico (se poi gli ingredienti diano o meno degli esplosivi, c'è solo da provare).
Attacco ai mass media: il tema dell'attacco ai mass media si va a ricollegare al tema anticonsumista; uno dei personaggi del libro, che appare solo in un capitolo, cita parole pronunciate da Tyler Durden:
"La pubblicità ha spinto questa gente [i membri del Fight Club prima e del Progetto Caos poi, n.d.r.] ad affannarsi per automobili e vestiti di cui non hanno bisogno. Intere generazioni hanno svolto lavori che detestavano solo per comperare cose di cui non hanno veramente bisogno.

Significato del combattimento

In Fight Club si dà molta importanza alla lotta fisica fra due uomini: i due combattenti sono il centro del Fight Club, nessun altro. Loro stanno combattendo le loro paure e quelle degli spettatori, liberandosene: La maggior parte di quelli che vengono al Fight Club ci vengono per via di qualcosa contro cui hanno paura di combattere. Dopo qualche combattimento hai molta meno paura. [...] Dopo una sera al Fight club ogni cosa del mondo reale si ridimensiona. Niente può farti incazzare. La tua parola è legge e se qualcuno viola quella legge o la mette in dubbio, non t'incazzi lo stesso. Questa sorta di "illuminazione", come viene definita, è la chiave della libertà, dell'anarchia e del futuro. In più, questo da ai protagonisti la possibilità di una critica al mondo che ci vuole virili e muscolosi:
Le palestre sono affollate di tizi che cercano di sembrare uomini, come se essere un uomo equivalesse ad avere l'aspetto che ha in mente uno scultore o una pubblicità. Anche un soufflè è bello pompato.
Nondimeno, un aspetto fondamentale, espresso praticamente in un intero capitolo, è rappresentato dal sapone.

Immagine della copertina italiana del romanzo

Il sapone e il sacrificio umano vanno a braccetto (Tyler Durden)

Uno dei mezzi di sostentamento del Fight Club e del Progetto Caos è la fabbricazione del sapone. A casa di Tyler, un piano viene dedicato proprio alla fabbricazione del sapone (venduto sotto la marca di "Paper Street Soap Company", Saponificio di Paper Street). Oltre che avere alcuni ingredienti in comune con nitroglicerina e dinamite fatta in casa, il sapone assume il significato di sacrificio umano e attacco ai ricchi (e quindi anticlassismo): il sapone viene fabbricato partendo dal grasso rubato dalle cliniche di liposuzione (Tyler e Jack rivendono alle donne ricche i loro culi ciccioni, come affermano loro stessi); Tyler, inoltre, dopo aver versato della lisciva sulla mano bagnata di Jack (la lisciva, uno degli ingredienti per il sapone, brucia a più di cento gradi quando entra a contatto con l'acqua), narra di una storia del sapone diversa da quella ufficiale:
Nella storia antica i sacrifici umani venivano celebrati su una collina sopra un fiume. Migliaia di persone. Ascoltami. Si facevano i sacrifici e i corpi venivano cremati su una pira. Puoi piangere. Puoi andare al lavandino e farti correre acqua sulla mano, ma prima devi sapere che sei stupido e che morirai. Guardami. Un giorno tu morirai e finché non saprai questo, per me sei inutile. Puoi piangere, ma ogni lacrima che cadrà nei fiocchi di lisciva ti lascerà l'ustione di una bruciatura. Puoi usare l'aceto per neutralizzare la bruciatura, ma prima devi arrenderti. Dopo che centinaia di persone sono state sacrificate e cremate, dall'altare è scivolato fuori un efflusso denso e biancastro che è sceso verso il fiume. la pioggia è caduta e anno dopo anno si bruciavano persone e la pioggia filtrava attraverso le ceneri del legno per diventare una soluzione di lisciva e la lisciva si combinava con il grasso disciolto dei sacrifici e un efflusso denso e biancastro di sapone è fuoriuscito dalla base dell'altare ed è sceso verso il fiume. Dove il sapone è caduto nel fiume, dopo mille anni di gente uccisa e pioggia, gli antichi hanno trovato che i loro vestiti erano più puliti se si lavavano proprio lì. [...] Devi vedere come si è fabbricato il primo sapone usando eroi. Senza la loro morte, senza il loro dolore, senza il loro sacrificio noi non saremmo niente.

Le regole del Fight Club

  • La prima regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club.
  • La seconda regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club.
  • La terza regola del Fight Club è che quando qualcuno dice basta o non reagisce più, anche se sta solo facendo finta, il combattimento è finito.
  • La quarta regola del Fight Club è solo due per ogni combattimento.
  • La quinta regola del Fight Club è un combattimento per volta.
  • La sesta regola del Fight Club è che si combatte senza camicia e senza scarpe.
  • La settima regola del Fight Club è che il combattimento dura per tutto il tempo che stabiliscono i combattenti.
  • L'ottava e ultima regola del Fight Club è che se questa è la vostra prima sera al Fight Club, dovete combattere.

Le regole del Progetto Caos

  • La prima regola del Progetto Caos è che non si fanno domande.
  • La seconda regola del Progetto Caos è che non si fanno domande.
  • La terza regola del Progetto Caos è niente scusa.
  • La quarta regola del Progetto Caos è niente bugie.
  • La quinta e ultima regola del Progetto Caos è che bisogna fidarsi di Tyler.

I Comitati del Progetto Caos

  • Comitato Incendiari.
  • Comitato Aggressioni.
  • Comitato Scherzi.
  • Comitato Disinformazione.

Oltre ai vari atti di vandalismo e distruzione del Progetto Caos, è interessante e in parte anche buffa la stampa di alcuni adesivi per auto, che recitano slogan irriverenti come:
Io guido meglio da ubriaco
Ho due etti di carne fresca per te
I guidatori ubriachi contro le mamme
Riciclare tutti gli animali.

Voci correlate