Movimento anarchico bielorusso

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La Bielorussia, letteralmente Russia Bianca, nasce nel 1919 sull'onda della rivoluzione russa ed è un paese che nel corso della sua storia si è dovuta dimenare tra la violenza zarista, stalinista e nazista. Attualmente il paese è governato da Alexander Lukashenko, da molti considerato l'ultimo dittatore d'Europa. Per tutti questi motivi è facile comprendere che l'esistenza del movimento anarchico sia stato storicamente tutt'altro che agevole, oggi come ieri.

Il movimento anarchico bielorusso

Dopo il crollo dell'URSS, l'idea di base degli anarchici di quell'area, compresi quindi anche i bielorussi, è stata quella di creare un'associazione di tutti gli anarchici dell'ex-URSS - dai pacifisti ai rivoluzionari, dai comunisti anarchici agli anarchici sostenitori della proprietà privata – anche se alla fine non tutti decisero di aderirvi.

Dopo la “caduta del muro” e la frantumazione dell'URSS, con relativa indipendenza della Bielorussia, gli anarchici hanno cominciato ad organizzarsi. Sin dal 1992 sei militanti hanno costituito la Federazione Anarchica Bielorussa, che attualmente è membro della Internazionale delle Federazioni Anarchiche, ma una relativa crescita del movimento si ha solo nel 1994, quando durante manifestazioni di piazza contro il caro-vita gli anarchici si fanno notare per la loro radicalità. L'anarchismo si è fatto conoscere anche nel 1998, quando nel paese si sono registrate numerose manifestazioni studentesche, molte delle quali pacifiche e gioiose, a cui hanno partecipato decine di anarchici. [1]

Proprio a partire dal 1998, il regime bielorusso ha emanato leggi assolutamente repressive, che consentono l'immediato arresto di tutti coloro che partecipano a manifestazioni pubbliche di protesta. Per protestare contro la promulgazione di leggi liberticide, nel 2000 sessanta-settanta militanti hanno cercato di occupare il dismesso policlinico di Minsk con lo slogan “l'uomo può tutto”. L'azione non è durata più di due ore. La reazione della polizia non si è fatta attendere ed è stata molto brutale.

Nel marzo 2006 decine di anarchici, molti dei quali appartenenti all'area punk (in Bielorussia esiste un discreto movimento legato alla musica punk, di cui si dà un maggiore approfondimento nel successivo capitolo), insieme ad altre entità politiche e sociali del paese, hanno protestato contro l'autoritarismo del presidente Lukashenko, ricevendo in cambio una durissima repressione.

Dal 3 al 5 luglio, nei dintorni di Minsk, si è svolto un Congresso anarchico che ha riunito diverse realtà bielorusse, ucraine e russe. Il congresso, che ha visto in prima fila soprattutto il gruppo locale di Food Not Bombs, ha discusso soprattutto dei problemi relativi alla repressione del movimento. Molti anarchici bielorussi sono attivi anche all'interno del network Indymedia.

Nel dicembre 2010 in Bielorussia, in prossimità delle elezioni presidenziali, si è assistito ad un aumento considerevole della repressione del movimento anarchico e di quello antagonista in genere. Gli arresti, le perquisizioni e gli interrogatori erano già cominciati da qualche mese, approfittando di una legge che consente di tenere delle persone in stato di arresto per 3 giorni consecutivi senza formulare un'accusa. Il pretesto è stato il lancio di molotov contro l'ambasciata russa a Minsk avvenuto il 30 agosto e rivendicato da uno sconosciuto gruppo anarchico e il presunto attacco dello stesso gruppo ad un penitenziario, peraltro smentito dal direttore stesso del carcere. Giornate di solidarietà con gli arrestati sono state organizzate sia in Bielorussia che in molti altri paesi d'Europa.

Il 27 maggio 2011 gli anarchici Mikalaj Dziadok, Aliaksandar Frantskievich e Ihar Alinevich sono stati condannati a diversi anni di detenzione in una colonia penale con l'accusa di aver partecipato a diverse manifestazioni e ad aver messo in atto azioni di sabotaggio. La detenzione di Mikalaj Dziadok è molto travagliata essendosi scontrato diverse volte con le autorità carcerarie, che gli stanno costando numerose punizioni e pene accessorie configurabili come vera e propria tortura [2]

ABC Belarus (АЧК-Беларусь), ovvero la locale sezione di Croce Nera Anarchica, è il gruppo maggiormente attivo nel paese, particolarmente impegnato nel sostegno solidale a tutti gli anarchici detenuti nelle celle bielorusse.

Il movimento punk in Bielorussia

L'attuale movimento anarchico ha le sue radici nella scena punk e hardcore, che insieme al movimento squat e ad altri progetti contro-culturali sempre più emergenti in Bielorussia sta contribuendo tra mille difficoltà a riportare il auge l'anarchismo.

Elenco di alcune Band bielorusse (alcuni indirizzi o caselle di posta potrebbero non essere più attivi):

  • DEVIATION: eseguono polit punk/hc/folk/reggae. Hanno realizzato due albums su nastro: "proidze di nia di tatalitarism del vam di Huj..." e "alles"; P.o.box 64 Grodno 230010; buntuima@mail.ru
  • KONTRA LA KONTRA: eseguono un hcpunk veloce; P.O.BOX 237 Grodno 230023; kontra@inbox.ru
  • HATE TO STATÈ: @punk/crust con voce sia maschile che femminile. Si sono sciolti ma il loro “Hate demo” è tuttora disponibile presso P.O.BOX 205 Minsk 220107.
  • 451'F: formato da membri degli Hate to State, suonano un rabbioso crustcore con voce femminile (indirizzo: come sopra).
  • PARAFIN: suonano un punk di buona qualità, ma per contattarli bisogna contattare Coup de Grace.
  • TWIN PIGS: suonano un hcpunk influenzato dalla scena svedese. Non hanno ancora inciso niente; Anton Vasiluk, 60 Let Oktiabria 15A-35, Ivacevichi 225250 Brest region.
  • PRAVAKACYIA: eseguono un punk a tempo medio in puro stile Stooges. Hanno realizzato l'album “Zwychajnaja Ranitsa” album; Aleg Baharevich Rotmistrova str. 22-35 Minsk 220075.
  • KAIFUCKEDY: punk rock con influenze ska con testi originali. Hanno realizzato due nastri: “Ne-album” e “Pro Durnyh”; Alexandr Moroz, P.O.BOX 215 Borisov 222120 Minsk region.
  • RAZGROM: realizzano un punk melodioso e hanno al loro attivo numerosi nastri autoprodotti (indirizzo: come sopra).
  • AMPUTACIJA DUSHI: punk alcolico. Dispongono di numerosi nastri.
  • HELTER SKELTER: suonano un punk delle origini con testi puerili.
  • DON'T PANIC!: è questa la più vecchia fanzine su punk, hardcore e altro; P.O. BOX 205 Minsk 220107.
  • ZAJABOK: interviste, antimilitarismo, anticonsunzione, fumetti ecc.; Dikun Egor P.O.BOX 473 Minsk 220047; zb-egor@europe.com
  • REBRO ZHOSTKOSTI: sxe positivo, ska, antifa ecc; “do vosstrebovanija” Dragoon E. Minsk 220050 Skoriny 10; stay_str8@usa.net
  • LEFT HUNDER: storia del sxe, vari argomenti, droghe libere ecc.; P.O.BOX 16 Ratomka Minsk region 223035; lefthunder@mail.ru
  • BEZ NAMORDNIKA: vera e propria punk hardcore fanzine che punta al cambiamento della coscienza giovanile; P.O.BOX 55 Minsk 220029; h8red@mail.ru
  • ANTYFASHYK: bollettino antifa; P.O.BOX 34 Minsk 220030; antyfa@mail.ru
  • KEN-GURU: buona fanzine curata dai Deviation. Si occupa di vari argomenti e delle bands bielorusse; P.O.BOX 13 Grodno 230005; buntuima@mail.ru
  • B-R-R-R: collages; P.O.BOX 52 Grodno 230010; xmasalx@aport2000.ru
  • BUNTUIMA: è il foglio degli studenti radicali di Grondo; buntuima@mail.ru
  • PADIOZH SKOTA: collages, recensioni; Lesha, m-n 6A, 3-51 Svetlogorsk 247400 Gomel region.

Video che documenta la repressione del movimento

  • Un documentario prodotto nel 2011 dalla ABC Bielorussia - Anarchy. Direct action. Impartial - ha mostrato la repressione del movimento anarchico in Bielorussia [3] da settembre 2010 fino al febbraio 2011. Il film, in lingue inglese, riporta anche i commenti di anarchici, i funzionari russi e Bielorussia, attivisti dei diritti umani:
I Parte (per vedere i sottotitoli basta accenderli)
II Parte

Note

Voci correlate

Collegamenti esterni