Gruppi di Iniziativa Anarchica

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Armando Borghi, fu uno dei più importanti sostenitori dei GIA

I Gruppi di Iniziativa Anarchica (GIA) nascono durante il Convegno di Pisa del 19 dicembre 1965, dove si erano ritrovati tutti i militanti della Federazione Anarchica Italiana che avevano dato origine ad una scissione nel corso VIII Congresso di Carrara (31 ottobre-4 novembre 1965). In pratica, a Carrara, si erano fronteggiate le due tendenze che animavano la FAI, quella organizzatrice e quella anti-organizzatrice. Quest'ultima, fuoriuscendo dall'organizzazione nazionale FAI, diede vita ai Gruppi di Iniziativa Anarchica.

Storia

Sino al Congresso di Carrara (31 ottobre-4 novembre 1965), il movimento anarchico italiano si riconosceva sostanzialmente in blocco nelle tesi della Federazione Anarchica Italiana. Quel Congresso segnò invece una clamorosa rottura tra la fazione organizzatrice e quelle anti-organizzatrice, che non accettava il nuovo patto associativo che a detta loro ledeva la libertà e l'autonomia degli associati.

Gli anti-organizzatori, appoggiati tra gli altri da Armando Borghi, Pio Turroni, Aurelio Chessa e Luciano Farinelli, si riunirono in Convegno a Pisa il 19 dicembre 1965, sancendo la nascita dei Gruppi di Iniziativa Anarchica (GIA). I GIA inizialmente presero piede soprattutto in Toscana, ma nel giro di poco tempo si diffusero anche in altre città: Ancona, Brescia, Campiano, Canosa, Cesena, Genova e Senigallia. Il gruppo si dotò di una Commissione di corrispondenza (CDC) con compiti di coordinamento tra i gruppi, con sede dapprima a Brescia, poi Genova e infine a Campiano (provincia di Ravenna). Al compagno bresciano Ivan Guerrini venne affidato l'ufficio di corrispondenza. Nacque il quindicinale L'Internazionale e nel 1966 lo stesso Guerrini produsse un ciclostilato mensile - Notiziario GIA -, nel quale venivano raccolte e diffuse notizie interne, proposte di lavoro, corrispondenza varia. Nel frattempo si svolsero 5 congressi GIA.

Nel settembre del 1975, in occasione di una riunione a Senigallia per le “vittime politiche”, alcuni compagni dei gruppi d'iniziativa anarchica annunciarono di voler fare un congresso nello stesso giorno per discutere «l'organizzazione dei GIA in relazione al loro orientamento». Un aspro dibatitto riguardo il metodo preparativo del convegno porterà alle dimissioni di Ivan Guerrini e di altri militanti. Questi svolsero quattro riunioni a Carrara e nell'ultima viene presa la decisione di rendersi autonomi dai GIA e di rieditare un giornale, Seme Anarchico, che fu pubblicato a Torino nel 1951 dai compagni Italo Garinei e Dante Armanetti.

L'attività dei GIA è via via scemata e in sostanza, con la morte nel 2010 di Ivan Guerrini, i GIA sono di fatto scomparsi a livello nazionale come struttura organizzata.

Voci correlate