Aristide Ceccarelli

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Aristide Ceccarelli

Aristide Ceccarelli (Ceccano, Frosinone, 27 marzo 1872 - Roma, 5 agosto 1919) è stato un anarchico e sindacalista italiano.

Biografia

Nato in Ciociaria, Aristide Ceccarelli diviene giovanissimo militante anarchico e all'età di 20 anni è già uno dei più noti militanti anarchici di Roma. Di professione stagnino, viene arrestato per la prima volta nel luglio 1894 insieme ad altri militanti del «circolo 9 Febbraio», viene assolto per insufficienza di prove, prima di essere nuovamente arrestato e confinato alle Isole Tremiti il 27 agosto 1894.

Liberato nel marzo 1896, Ceccarelli rientra a Roma e ricomincia la sua militanza, divenendo uno dei punti di riferimenti del movimento romano. Soprannominato «Refrattario», diviene un apprezzato conferenziere e autore di articoli di giornali nonostante la sua modesta cultura di partenza.

Subito dopo l'attentato ad Umberto I (aprile 1897) ad opera dell'anarchico Pietro Acciarito, viene chiamato in causa dallo stesso Acciarito che lo accusa di complicità insieme tra gli altri a Romeo Frezzi (assassinato dalle forze dell'ordine durante un interrogatorio). Durante il processo Pietro Acciarito ritratterà pubblicamente accusando le autorità di avergli estorto la confessione con la violenza.

Liberato, Aristide Ceccarelli entra nel movimento sindacalista con l'obiettivo di modificarne l'indirizzo riformista in senso rivoluzionario. Il 25 agosto 1901 viene eletto nella Commissione esecutiva della Camera del lavoro di Roma. Il 7 settembre diventa Segretario della più importante istituzione del movimento operaio romano. Dopo essere stato colpito da tubercolosi nel 1903, trascorre un periodo di ricovero all'ospedale di Nettuno, al termine del quale riprende la propria attività con maggior entusiasmo.

In cerca di fortune, nel 1905 emigra con tutta la famiglia in Argentina. Qui viene sottoposto a stretta vigilanza dopo essere stato segnalato dall'ambasciata italiana a Buenos Aires. Nell'agosto del 1907 fa ritorno a Roma e poco dopo partecipa all'importante Congresso anarchico internazionale di Amsterdam. Il 3 novembre 1910 viene eletto nella Commissione esecutiva della Camera del lavoro di Roma e nel luglio seguente nella Commissione esecutiva del Congresso anarchico che si sarebbe tenuto nel settembre successivo.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, Ceccarelli si bitta a capofitto nella lotta antimilitarista. Dal 1919, a causa del peggioramento della sua salute, si ritira dalla militanza pur mantenendo qualche flebile attività giornalistica. Aristide Ceccarelli muore di tubercolosi, a Roma, il 5 agosto 1919.

«Oggi il proletariato romano, accompagnando la salma dell'anarchico Aristide Ceccarelli, [...] ha fatto una grandiosa manifestazione delle forze sovversive romane. Il Ceccarelli, che per oltre un ventennio ha lottato con fermezza per le sue idee, meritava queste grandi onoranze dei lavoratori. Sono intervenute tutte le leghe della Confederale, i gruppi anarchici ed i circoli socialisti. I vessilli sovversivi erano numerosissimi: circa 200. La folla immensa che ha sfilato lungo il percorso si calcola in alcune migliaia.» (Necrologio de L'Avanti)

Voci correlate