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[[File:Marie Ganz.jpg|miniatura|200px|Marie Ganz dopo il tentato assassinio di John D. Rockefeller Jr.]]
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'''Marie Ganz''' (Galizia, Austria [[1891]] - New York [[1968]]) è stata un'anarchica organizzatrice del lavoro, assistente sociale e scrittrice.
'''Marie Ganz''' (Galizia, Austria [[1891]] - New York [[1968]]) è stata un'anarchica organizzatrice del lavoro, assistente sociale e scrittrice, nota per aver manifestato l'intenzione di assassinare un membro della famiglia Rockefeller.


== Biografia ==
== Biografia ==
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=== L'attentato a Rockfeller ===
=== L'attentato a Rockfeller ===
[[File:Food Riots.jpg|miniatura|200px|Marie Ganz durante un comizio della rivolta alimentare del [[1917]]]]
Nel [[1914]] la notorietà di Marie si impenna quando arriva con una pistola carica davanti allo Standard Oil Building di Manhattan e annuncia che intende sparare a John D. Rockefeller Jr. per abbatterlo "come un cane" (l'origine del desiderio è in parte rinvenibile nel [[massacro di Ludlow]], per il quale, a suo avviso, i Rockefeller erano direttamente responsabili: «La Colorado Fuel and Iron Company, controllata dai Rockefeller, impiegò guardie armate per abbattere gli scioperanti. In una battaglia con le truppe statali furono uccise 45 persone e causati molti feriti, e donne e bambini vennero bruciati a morte nel fuoco che distrusse la colonia di tende a Ludlow. [...] La Federazione del Lavoro del Colorado chiese ai sindacati di armare e aiutare gli scioperanti. La Lega antimilitarista progettò di reclutare combattenti per fare la guerra contro i soldati»). Informata che quel giorno Rockefeller non era in sede, risponde che sarebbe tornata un'altra volta. Accusata di disordini, viene condannata a 60 giorni di prigione e rilasciata dopo 30 (matura un'idea meno sanguinaria dell'uso della violenza).
Nel [[1914]] la notorietà di Marie si impenna quando arriva con una pistola carica davanti allo Standard Oil Building di Manhattan e annuncia che intende sparare a John D. Rockefeller Jr. per abbatterlo "come un cane" (l'origine del desiderio è in parte rinvenibile nel [[massacro di Ludlow]], per il quale, a suo avviso, i Rockefeller erano direttamente responsabili: «La Colorado Fuel and Iron Company, controllata dai Rockefeller, impiegò guardie armate per abbattere gli scioperanti. In una battaglia con le truppe statali furono uccise 45 persone e causati molti feriti, e donne e bambini vennero bruciati a morte nel fuoco che distrusse la colonia di tende a Ludlow. [...] La Federazione del Lavoro del Colorado chiese ai sindacati di armare e aiutare gli scioperanti. La Lega antimilitarista progettò di reclutare combattenti per fare la guerra contro i soldati»). Informata che quel giorno Rockefeller non era in sede, risponde che sarebbe tornata un'altra volta. Accusata di disordini, viene condannata a 60 giorni di prigione e rilasciata dopo 30 (matura un'idea meno sanguinaria dell'uso della violenza).


=== Ultimo periodo di attività ===
=== Ultimo periodo di attività ===
[[File:Food Riots.jpg|miniatura|300px|Marie Ganz in comizio durante la rivolta alimentare del [[1917]]]]
Continua ad organizzare scioperi per salari migliori e raduna le donne dei quartieri per protestare contro l'aumento dei prezzi dei generi alimentari (durante la rivolta alimentare di New York del [[1917]] viene arrestata).
Continua ad organizzare scioperi per salari migliori e raduna le donne dei quartieri per protestare contro l'aumento dei prezzi dei generi alimentari (durante la rivolta alimentare di New York del [[1917]] viene arrestata).


Ganz è ora disposta a usare metodi legali per lavorare al cambiamento sociale e, alla vigilia dell'ingresso degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale, supporta fermamente la causa degli Alleati.
Ganz è ora disposta a usare metodi legali per lavorare al cambiamento sociale e, alla vigilia dell'ingresso degli Stati Uniti nella Prima guerra mondiale, supporta fermamente la causa degli Alleati.


Nel [[1919]] incontra il suo futuro marito, il giornalista Nat J. Ferber, mentre la visita in prigione per intervistarla.  
Nel [[1919]] incontra il suo futuro marito, il giornalista Nat J. Ferber, mentre la visita in prigione per intervistarla.  
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