Luigi Masetti: differenze tra le versioni

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Velocipedista, fu un pioniere del cicloturismo, autore di grandi imprese di viaggio e di reportage. Per le sue simpatie ideali, fu chiamato l'«[[anarchia|anarchico]] delle due ruote», secondo la definizione di Eugenio Torelli Viollier, direttore e fondatore del ''Corriere della Sera''.
[[File:Luigi Masetti.jpg|thumb|right|Il velocipedista anarchico Luigi Masetti.]]


Appena dopo i successi di fine Ottocento, di lui si persero completamente tracce: la mancanza di notizie, già dai primissimi anni del secolo, lascia spazio unicamente alle ipotesi su quale possa essere stata la sua sorte.
'''Luigi Masetti''' (Trecenta, Rovigo [[18 dicembre]] [[1864]] - Milano, [[22 maggio]] [[1940]]) è stato un velocipedista, pioniere del cicloturismo, autore di grandi imprese di viaggio e di reportage.  


Per le sue simpatie ideali, fu chiamato da Eugenio Torelli Viollier, direttore e fondatore del ''Corriere della Sera'', l'«[[anarchia|anarchico]] delle due ruote».
== Cenni biografici ==
== Cenni biografici ==
Dall'originaria Trecenta nel Polesine si spostò ventenne emigrando a Milano. A Trecenta entrò in contatto con Nicola Badaloni, medico condotto nel Polesine, mazziniano e socialista moderato, delle cui idee libertarie ed egualitarie Masetti subì il fascino, manifestando poi sentimenti [[anarchia|anarchici]]. In [[Svizzera]] durante una vacanza lavorativa scopre la bicicletta.
Dall'originaria Trecenta nel Polesine si spostò ventenne emigrando a Milano. A Trecenta entrò in contatto con Nicola Badaloni, medico condotto nel Polesine, mazziniano e socialista moderato, delle cui idee libertarie ed egualitarie Masetti subì il fascino, manifestando poi sentimenti [[anarchia|anarchici]]. In [[Svizzera]], durante una vacanza lavorativa, scopre la bicicletta.


Il suo primo viaggio su due ruote lo compì nel [[1892]]: con una bicicletta faticosamente acquistata, partì da Milano e percorse 3500 km lungo un tragitto europeo.
Il suo primo viaggio su due ruote lo compì nel [[1892]]: con una bicicletta faticosamente acquistata, partì da Milano e percorse 3.500 km lungo un tragitto europeo.


=== Spedizione ciclistica Milano - Chicago ===
=== Spedizione ciclistica Milano - Chicago ===
[[File:Il velocipedista Masetti che andò da Milano a Chicago in bicicletta (xilografia).jpg|thumb|Il velocipedista Luigi Masetti che andò da Milano a Chicago in bicicletta (xilografia).]]
Nel [[1893]] il ''Corriere della Sera'' accettò la proposta di sponsorizzare un viaggio transoceanico in bicicletta (definito dal ''Corriere'' il "viaggissimo") da Milano alla ''World Columbian Exposition'', la grande esposizione universale che si teneva a Chicago: un lungo percorso di circa 7.000 km portò Masetti negli [[Stati Uniti]] attraverso [[Svizzera]], [[Germania]], [[Francia]] e [[Inghilterra]]. Secondo gli accordi raggiunti con Viollier, il ciclista inviò regolarmente al suo sponsor le lettere contenenti il reportage del suo viaggio, che furono pubblicate sul giornale nell'edizione del lunedì.
Nel [[1893]] il ''Corriere della Sera'' accettò la proposta di sponsorizzare un viaggio transoceanico in bicicletta, da Milano alla ''World Columbian Exposition'', la ''Grande esposizione universale'' che si teneva a Chicago, in quello che il ''Corriere'' definì il "viaggissimo": un lungo un percorso di circa 7.000 km che lo portò negli [[Stati Uniti]] attraverso [[Svizzera]], [[Germania]], [[Francia]] e [[Inghilterra]]. Secondo gli accordi raggiunti con Viollier, Masetti inviò regolarmente al suo sponsor le lettere contenenti il reportage del suo viaggio, che furono pubblicate sul giornale nell'edizione del lunedì.


Partito a metà luglio del [[1893]], Masetti giunse a Chicago dopo due mesi di viaggio: al termine della sua impresa fu ricevuto dal Presidente degli [[Stati Uniti]].
Partito a metà luglio del [[1893]], Masetti giunse a Chicago dopo due mesi di viaggio: al termine della sua impresa fu ricevuto dal Presidente degli [[Stati Uniti]].


=== Spedizione dall'Alpi alle piramidi ===
=== Spedizione dalle Alpi alle piramidi ===
Risale al [[1897]] un'altra sua impresa, lungo un itinerario che intendeva ripercorrere la campagna d'Egitto di Napoleone: partendo da Milano, giunse in territorio egiziano fino alla piramide di Cheope, per ritornare alla base di partenza dopo aver percorso in viaggio il Medio Oriente.
Risale al [[1897]] un'altra impresa di Masetti, lungo un itinerario che intendeva ripercorrere la campagna d'Egitto di Napoleone: partendo da Milano, giunse in territorio egiziano fino alla piramide di Cheope, per ritornare alla base di partenza dopo aver percorso in viaggio il Medio Oriente.


=== Altri viaggi ===
=== Altri viaggi e l'incontro con Tolstoj ===
Un'altra sua impresa, di circa 5.000 chilometri, lo portò in bicicletta attraverso l'[[Italia]], fino in [[Grecia]], per poi raggiungere l'[[Austria]] attraverso i Balcani. Da lì si diresse al Monte Bianco, da cui ripartì verso la Foresta Nera.
Un'altra impresa di Masetti, di circa 5.000 km, lo portò in bicicletta attraverso l'[[Italia]], fino in [[Grecia]], per poi raggiungere l'[[Austria]] attraverso i Balcani. Da lì si diresse al Monte Bianco, da cui ripartì verso la Foresta Nera.


Il [[maggio]] [[1900]] partì per un lunghissimo viaggio di 18.000 km: il [[18 maggio]] raggiunse Ceuta, in [[Marocco]]; dall'Africa si diresse in [[Norvegia]], spingendosi fino a capo Nord, dove giunse il [[14 agosto]] [[1900]]. Proseguì per la [[Russia]], dove incontrò [[Lev Tolstoj|Tolstoj]] fino ad attraversare la [[Turchia]] fino a [[Costantinopoli]].
Il [[maggio]] [[1900]] partì per un lunghissimo viaggio di 18.000 km: il [[18 maggio]] raggiunse Ceuta, in Marocco; dall'Africa si diresse in [[Norvegia]], spingendosi fino a capo Nord, dove giunse il [[14 agosto]] [[1900]]. Proseguì per la [[Russia]], dove incontrò [[Lev Tolstoj|Tolstoj]], attraversò la Turchia e giunse a Costantinopoli.


=== Uscita di scena ===
=== Uscita di scena ===
Nel [[1901]], pochi mesi dopo l'ultima impresa, la rivista del Touring Club Italiano gli dedicò un entusiastico ritratto, per la penna di Ottone Brentari.
Nel [[1901]], pochi mesi dopo l'ultima impresa, la rivista del Touring Club Italiano dedicò a Masetti un entusiastico ritratto, per la penna di Ottone Brentari.


Subito dopo, però la sua parabola si avviò al termine: la celebrità di Masetti, l'«anarchico delle due ruote», si eclissò nei primissimi anni del Novecento e di lui si persero le tracce. Muore all'età di 75 anni il [[22 maggio]] [[1940]] e i suoi resti mortali riposano nel cimitero Maggiore di Milano.
Subito dopo, però, la sua parabola si avviò al termine: la celebrità dell'«anarchico delle due ruote» si eclissò nei primissimi anni del Novecento e di lui si persero le tracce.
 
Muore all'età di 75 anni il [[22 maggio]] [[1940]] e i suoi resti mortali riposano nel cimitero Maggiore di Milano.


== Bibliografia ==
== Bibliografia ==
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== Collegamenti esterni ==
== Collegamenti esterni ==
* ''[https://web.archive.org/web/20101101183720/http://aver.myblog.it/archive/2009/02/04/luigi-masetti-l-anarchico-delle-due-ruote.html Luigi Masetti, l'anarchico delle due ruote]'', dal sito dell'AVER-Associazione velocipedisti eroici romagnoli
* ''[https://web.archive.org/web/20101101183720/http://aver.myblog.it/archive/2009/02/04/luigi-masetti-l-anarchico-delle-due-ruote.html Luigi Masetti, l'anarchico delle due ruote]''
* ''[http://xoomer.virgilio.it/globetrotters/italiani.htm Globetrotters italiani]''
* [http://www.trotterlink.com Trotterlink] Banca dati dedicata ai globetrotters


[[Categoria: anarchici]]
[[Categoria: anarchici italiani]]

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Il velocipedista anarchico Luigi Masetti.

Luigi Masetti (Trecenta, Rovigo 18 dicembre 1864 - Milano, 22 maggio 1940) è stato un velocipedista, pioniere del cicloturismo, autore di grandi imprese di viaggio e di reportage.

Per le sue simpatie ideali, fu chiamato da Eugenio Torelli Viollier, direttore e fondatore del Corriere della Sera, l'«anarchico delle due ruote».

Cenni biografici

Dall'originaria Trecenta nel Polesine si spostò ventenne emigrando a Milano. A Trecenta entrò in contatto con Nicola Badaloni, medico condotto nel Polesine, mazziniano e socialista moderato, delle cui idee libertarie ed egualitarie Masetti subì il fascino, manifestando poi sentimenti anarchici. In Svizzera, durante una vacanza lavorativa, scopre la bicicletta.

Il suo primo viaggio su due ruote lo compì nel 1892: con una bicicletta faticosamente acquistata, partì da Milano e percorse 3.500 km lungo un tragitto europeo.

Spedizione ciclistica Milano - Chicago

Nel 1893 il Corriere della Sera accettò la proposta di sponsorizzare un viaggio transoceanico in bicicletta (definito dal Corriere il "viaggissimo") da Milano alla World Columbian Exposition, la grande esposizione universale che si teneva a Chicago: un lungo percorso di circa 7.000 km portò Masetti negli Stati Uniti attraverso Svizzera, Germania, Francia e Inghilterra. Secondo gli accordi raggiunti con Viollier, il ciclista inviò regolarmente al suo sponsor le lettere contenenti il reportage del suo viaggio, che furono pubblicate sul giornale nell'edizione del lunedì.

Partito a metà luglio del 1893, Masetti giunse a Chicago dopo due mesi di viaggio: al termine della sua impresa fu ricevuto dal Presidente degli Stati Uniti.

Spedizione dalle Alpi alle piramidi

Risale al 1897 un'altra impresa di Masetti, lungo un itinerario che intendeva ripercorrere la campagna d'Egitto di Napoleone: partendo da Milano, giunse in territorio egiziano fino alla piramide di Cheope, per ritornare alla base di partenza dopo aver percorso in viaggio il Medio Oriente.

Altri viaggi e l'incontro con Tolstoj

Un'altra impresa di Masetti, di circa 5.000 km, lo portò in bicicletta attraverso l'Italia, fino in Grecia, per poi raggiungere l'Austria attraverso i Balcani. Da lì si diresse al Monte Bianco, da cui ripartì verso la Foresta Nera.

Il 1° maggio 1900 partì per un lunghissimo viaggio di 18.000 km: il 18 maggio raggiunse Ceuta, in Marocco; dall'Africa si diresse in Norvegia, spingendosi fino a capo Nord, dove giunse il 14 agosto 1900. Proseguì per la Russia, dove incontrò Tolstoj, attraversò la Turchia e giunse a Costantinopoli.

Uscita di scena

Nel 1901, pochi mesi dopo l'ultima impresa, la rivista del Touring Club Italiano dedicò a Masetti un entusiastico ritratto, per la penna di Ottone Brentari.

Subito dopo, però, la sua parabola si avviò al termine: la celebrità dell'«anarchico delle due ruote» si eclissò nei primissimi anni del Novecento e di lui si persero le tracce.

Muore all'età di 75 anni il 22 maggio 1940 e i suoi resti mortali riposano nel cimitero Maggiore di Milano.

Bibliografia

  • Luigi Rossi, L'anarchico a due ruote. Luigi Masetti: il primo cicloviaggiatore italiano Milano-Chicago e altre imprese di fine Ottocento, Ediciclo, Portogruaro, 2008
  • Luigi Bairo, Bici ribelle. Percorsi di fantasia, resistenza e libertà, Stampa alternativa, Viterbo, 2009

Collegamenti esterni