Luigi Masetti

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Il velocipedista anarchico Luigi Masetti.

Luigi Masetti (Trecenta, Rovigo 18 dicembre 1864 - Milano, 22 maggio 1940) è stato un velocipedista, pioniere del cicloturismo, autore di grandi imprese di viaggio e di reportage.

Per le sue simpatie ideali, fu chiamato da Eugenio Torelli Viollier, direttore e fondatore del Corriere della Sera, l'«anarchico delle due ruote».

Cenni biografici

Dall'originaria Trecenta nel Polesine si spostò ventenne emigrando a Milano. A Trecenta entrò in contatto con Nicola Badaloni, medico condotto nel Polesine, mazziniano e socialista moderato, delle cui idee libertarie ed egualitarie Masetti subì il fascino, manifestando poi sentimenti anarchici. In Svizzera, durante una vacanza lavorativa, scopre la bicicletta.

Il suo primo viaggio su due ruote lo compì nel 1892: con una bicicletta faticosamente acquistata, partì da Milano e percorse 3.500 km lungo un tragitto europeo.

Spedizione ciclistica Milano - Chicago

Nel 1893 il Corriere della Sera accettò la proposta di sponsorizzare un viaggio transoceanico in bicicletta (definito dal Corriere il "viaggissimo") da Milano alla World Columbian Exposition, la grande esposizione universale che si teneva a Chicago: un lungo percorso di circa 7.000 km portò Masetti negli Stati Uniti attraverso Svizzera, Germania, Francia e Inghilterra. Secondo gli accordi raggiunti con Viollier, il ciclista inviò regolarmente al suo sponsor le lettere contenenti il reportage del suo viaggio, che furono pubblicate sul giornale nell'edizione del lunedì.

Partito a metà luglio del 1893, Masetti giunse a Chicago dopo due mesi di viaggio: al termine della sua impresa fu ricevuto dal Presidente degli Stati Uniti.

Spedizione dalle Alpi alle piramidi

Risale al 1897 un'altra impresa di Masetti, lungo un itinerario che intendeva ripercorrere la campagna d'Egitto di Napoleone: partendo da Milano, giunse in territorio egiziano fino alla piramide di Cheope, per ritornare alla base di partenza dopo aver percorso in viaggio il Medio Oriente.

Altri viaggi e l'incontro con Tolstoj

Un'altra impresa di Masetti, di circa 5.000 km, lo portò in bicicletta attraverso l'Italia, fino in Grecia, per poi raggiungere l'Austria attraverso i Balcani. Da lì si diresse al Monte Bianco, da cui ripartì verso la Foresta Nera.

Il 1° maggio 1900 partì per un lunghissimo viaggio di 18.000 km: il 18 maggio raggiunse Ceuta, in Marocco; dall'Africa si diresse in Norvegia, spingendosi fino a capo Nord, dove giunse il 14 agosto 1900. Proseguì per la Russia, dove incontrò Tolstoj, attraversò la Turchia e giunse a Costantinopoli.

Uscita di scena

Nel 1901, pochi mesi dopo l'ultima impresa, la rivista del Touring Club Italiano dedicò a Masetti un entusiastico ritratto, per la penna di Ottone Brentari.

Subito dopo, però, la sua parabola si avviò al termine: la celebrità dell'«anarchico delle due ruote» si eclissò nei primissimi anni del Novecento e di lui si persero le tracce.

Muore all'età di 75 anni il 22 maggio 1940 e i suoi resti mortali riposano nel cimitero Maggiore di Milano.

Bibliografia

  • Luigi Rossi, L'anarchico a due ruote. Luigi Masetti: il primo cicloviaggiatore italiano Milano-Chicago e altre imprese di fine Ottocento, Ediciclo, Portogruaro, 2008
  • Luigi Bairo, Bici ribelle. Percorsi di fantasia, resistenza e libertà, Stampa alternativa, Viterbo, 2009

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