Otto Rühle

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Otto Rühle

Otto Rühle (Großschirma, Germania, 23 ottobre 1874 - Messico, 24 giugno 1943) è stato un marxista tedesco di opposizione sia alla socialdemocrazia tedesca sia ai bolscevichi. È stato anche uno dei fondatori insieme a Karl Liebknecht, Rosa Luxemburg, Franz Mehring e altri del gruppo e rivista Die Internationale, che proponeva un internazionalismo rivoluzionario, fu anche tra i fondatori della Lega di Spartaco (Spartakusbund) nel 1916.

Biografia

Otto Rühle nacque il 23 ottobre 1874 a Großchirma, un piccolo villaggio della Sassonia, figlio di un modesto impiegato delle ferrovie, poté frequentare un istituto magistrale grazie a una borsa di studio.

Attività politica iniziale

Molto giovane entrò a far parte del movimento dei Liberi pensatori e si iscrisse al Partito socialdemocratico. Dopo un periodo di insegnamento, dedicò la sua attività di pubblicista e di conferenziere, ricoprendo anche incarichi di partito, a problemi di pedagogia e di riforma del sistema scolastico, con particolare riferimento alla condizione scolastica dei figli dei lavoratori. Frutto più maturo di questi quindici anni di intensa attività, durante i quali aveva già pubblicato alcuni libri e opuscoli è la monografia Das proletarische Kind (Il bambino proletario) che uscì a Monaco nel 1911-12 e gli procurò l'appellativo di "Pestalozzi tedesco".

Sempre nel 1912 divenne deputato socialdemocratico al Reichstag. Dopo lo scoppio della guerra mondiale si trovò in disaccordo con la frazione parlamentare del suo partito e fui l'unico, insieme a Liebknecht, a votare contro i crediti di guerra nella famosa seduta del 20 marzo 1915. Animatore di piccoli gruppi rivoluzionari ostili al conflitto, uscì definitivamente dal partito nel 1916.

Tra le due guerre mondiali

Allo scoppio della Rivoluzione del novembre 1918, Rühle si pose alla testa del movimento rivoluzionario a Dresda e divenne presidente del consiglio degli operai e dei soldati di quella città.

Contrario ad ogni forma di collaborazione con i socialdemocratici nei consigli, Rühle entrò per questo in contrasto con la stessa Lega di Spartaco. Nel congresso di fondazione del partito comunista tedesco-Lega di Spartaco, tenutosi fra la fine di dicembre 1918 e i primi di gennaio del 1919, Rühle si oppose ancora ai criteri tattici di Rosa Luxemburg e guidò la maggioranza dei delegati a prendere posizione contro la partecipazione alle elezioni per l'Assemblea nazionale. Ma nel congresso successivo, nel dicembre dello stesso anno, la corrente antiparlamentare fu espulsa dal partito e Rühle partecipò alla fondazione del nuovo Partito operaio comunista di Germania (KAPD).

Quale rappresentante di questo partito comunista di sinistra, Rühle si recò a Mosca nel 1920 per partecipare al II Congresso dell'Internazionale comunista, ma ebbe subito dei contrasti con Lenin e abbandonò le sedute. Le sue critiche alle pretese di Mosca, che egli espresse mirabilmente nel suo celebre articolo La rivoluzione non è affare di partito, gli valsero l'espulsione anche dalla KAPD.

Rühle si unì allora all'appena fondata Unione generale del lavoratori (organizzazione unitaria) (AAUD), nell'ambito della quale sostenne la tesi della fabbrica quale terreno dell'organizzazione proletaria. Compito essenziale cominciò quindi ad apparirgli lo sviluppo di una coscienza antiautoritaria, la sola mediante la quale il proletariato possa veramente giungere alla sua autoliberazione.

Il matrimonio con la psicologa praghese Alice Genstel gli permise di entrare in contatto con la psicologia individuale di Alfred Adler. I nuovi interessi e le difficoltà dei suoi rapporti politici lo fecero ritirare sempre di più, a partire dal 1923, verso lo studio e la ricerca, senza però che il suo impegno verso il proletariato venisse mai meno.

Scrisse numerosi saggi di pedagogia e di psicologia sociale, fondò due riviste di pedagogia socialista: Am anderen Ufer e Das proletarische Kind. Scrisse anche una storia della cultura e dei costumi del proletariato, rimasta incompleta ed inedita. Una sua molto discussa biografia di Marx Karl Marx. Leben und Werk, uscita nel 1928, in cui sottoponeva la personalità di Marx ad un'analisi psicologica, gli procurò il quasi completo isolamento politico. Prima dell'avvento di Hitler pubblicò anche Kurs auf den Staats-kapitalismus (Verso il capitalismo di Stato) e Mensch auf der Flucht (Uomo in fuga).

Gli ultimi anni

Seguirono l'emigrazione a Praga nel 1933 e il successivo trasferimento in Messico nel 1936, dove fu dapprima consigliere pedagogico del governo. Si legò d'amicizia con Lev Trotsky e prese parte come segretario al suo controprocesso, senza però condividerne le idee.

Negli ultimi anni della sua vita, in cui cercò ancora contatto con i socialisti consiliari d'Europa e d'America, Otto Rühle si guadagnò da vivere dipingendo quadri di soggetto messicano. Morì d'infarto il 24 giugno 1943.

Voci correlate

Collegamenti

Saggi di Otto Rühle:

Opere di Otto Rühle:

Saggi su Otto Rühle: