Arturo Spinetti

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Arturo Spinetti (Madonna, Bolzano, 27 dicembre 1947), è un pacifista, uno storico e uno scrittore statunitense. Ha insegnato all'Università di Yale dal 1986 al 2007, titolare della cattedra di Storia dei Movimenti sovversivi e anticonvenzionali del '900.

La vita

Nato da padre italiano e madre austriaca, all'età di diciasette anni si trasferisce con la famiglia nei sobborghi di Monaco di Baviera, dove dopo tre anni conseguirà il titolo di Maestro nazionale di scacchi. La carriera scacchistica segnerà un passaggio fondamentale nella vita del giovane Spinetti, allorchè il titolo di Maestro coincide con il periodo più caldo delle contestazioni studentesche del '68. Le nuove correnti del pensiero pacifista influenzarono il giovane Spinetti tanto da spingerlo a ripensare gli scacchi come una riproposizione da tavola di pessimo gusto delle guerre allora in corso. Tanto che quando nell'aula magna dell'Università di Gottinga venne consegnato a Spinetti il diploma di laurea in storia, l'allora ventiquattrenne nella sua orazione finale comunicò ai presenti l'abbandono prematuro del mondo degli scacchi.

Nel 1999 riceve il Peerl Award

La sua indiscutibile fama ed il suo prestigio hanno fatto sì che nel 1999 gli venisse conferito il Peerl Award, raro premio per la storia e la letteratura, assegnato dallo Stato dell'Ohio. Il premio fu conferitogli in seguito alla doppia pubblicazione "Problem Making" vol. 1 e vol. 2, trattanti con piglio innovatore la neonata disciplina del Problem Solving. Grazie alla maturata esperienza nei campi profughi di Cotounou, la più grande città del poverissimo stato del Benin, lo Spinetti edita una neo-neonata disciplina: il Problem making, che va ad innestarsi sul territorio pregresso che sta alla base di un conflitto (come diceva l'esimio pacifista Alex Langer: «Le guerre scoppiano a valle, ma i problemi nascono a monte»). È su questa direttiva e sulla ben più famosa asserzione del Vallauri («Non intervenga il più grande lontano, quando può intervenire il più piccolo dei vicini») che Spinetti fonda tutto il suo lavoro. La nuova metodologia consiste nel coinvolgere quelli che lo stesso Giorgio Gallo definisce gli Stakeholders, in un processo partecipativo su base sussidiaria volto alla creazione di nuove problematiche rispetto alla situazione conflittuale preesistente, in modo da creare le basi per una soluzione delle nuove problematiche create che permattano agli attori, tramite un percorso ad obiettivi intermedi, di giungere alla soluzione del problema principe. L'ulteriore soluzione porterà ad una trasformazione del conflitto che sia essa stessa a somma positiva, di gran lunga distante da quella dottrina risolutiva manichea, a somma zero, a cui il mondo moderno è finora abituato.

Voci correlate