Varban Kilifarski

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Varban Kilifarski

Varban Kilifarski (Harsovo, Bulgaria, 25 maggio 1879 - 20 gennaio 1923) è stato propagandista e pedagogista libertario, nonchè uno dei padri dell'anarchismo bulgaro. [1]

Biografia

Varban Kilifarski nasce il 25 maggio 1879 a Harsovo, in Bulgaria. Figlio di un insegnante diventato proprietario terriero, Varabn Kilifarski aderisce fin dall'università alle idee libertarie. Studia agronomia in Russia, attingendo a piene mani alla immensa letteratura anarchica e rivoluzionaria di quel paese. In seguito partecipa al movimento rivoluzionario macedone ed alla lotta armata, fianco a fianco del principale dirigente di questo movimento, Gotzé Deltchev, da cui è fortemente influenzato nel suo orientamento ideologico e tattico. Ritiratosi da questo movimento, si lega alla fine degli anni 1890 Nicolas Stoinoff, partecipando all'organizzazione delle prime associazioni professionali di contadini. Quindi con i precursori dell'anarchismo sociale e rivoluzionario - tra cui Goulaptchev, Stoinoff e Guerdjikov - contribuisce enormemente alla diffusione delle idee libertarie.

Nel febbraio 1907 è con Bouïnov, Stoinoff e Blaskov, membro della redazione del giornale "Società Libera", pubblicato da Michel Guerdjikov e poi vietato dal secondo numero in marzo. L'anno successivo lancia il giornale "Acrazia" (dal 5 dicembre 1908 al 27 gennaio 1911) e fonda, insieme a Guerdjikov e Nicolas Stoinoff, la casa editrice libertaria Acrazia (acrazia è un sinonimo di anarchia, ossia assenza d'autorità).

Influenzato dalle esperienze di Francisco Ferrer y Guardia e di Sébastien Faure, fondatori rispettivamente della Escuela moderna e de La Ruche, tenta di trasformare la fattoria ereditata dal padre in un centro di pedagogia libertaria, ma non vi riuscirà a causa della guerra dei Balcani (1912). Antimilitarista convinto, si sposta in Svizzera, e successivamente a Parigi, dove diviene professore a La Ruche, la scuola libertaria di Sébastien Faure. Con la dichiarazione di guerra del 1914, si trasferisce in Italia, lavorando a Firenze nel campo agricolo, ma alla fine del conflitto ritorna definitivamente in Bulgaria, dove muore il 20 gennaio 1923.

Note

Voci correlate

Collegamenti esterni