Manuel Sabaté Llopart: differenze tra le versioni

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Fratello minore di [[José Sabaté Llopart|José]] e del leggendario [[Francisco Sabaté Llopart|Francisco]], Manuel Sabaté nacque a L'Hospitalet de Llobregat nel [[1927]].  
Fratello minore di [[José Sabaté Llopart|José]] e del leggendario [[Francisco Sabaté Llopart|Francisco]], Manuel Sabaté nacque a L'Hospitalet de Llobregat nel [[1927]].  


Nel [[1943]], all'età  di 16 anni, decise di partire per la Spagna e tre anni dopo attraversò il confine per ricongiungersi con José a Tolosa e solo dopo con Francisco. Cominciò così a lavorare per una cooperativa come manovale<ref>Ephéméride Anarchiste, [http://www.ephemanar.net/fevrier24.html#manuelsabate Manuel Sabaté]</ref>.
Nel [[1943]], all'età di 16 anni, decise di partire per la Spagna e tre anni dopo attraversò il confine per ricongiungersi con José a Tolosa e solo dopo con Francisco. Cominciò così a lavorare per una cooperativa come manovale <ref>Ephéméride Anarchiste, [http://www.ephemanar.net/fevrier24.html#manuelsabate Manuel Sabaté]</ref>.


Nonostante la contrarietà  dei fratelli, che avrebbero voluto tenerlo lontano dalla guerriglia, decise di partecipare alla Resistenza. Nel [[1949]], José si aggregò ad un gruppo d'azione urbana e ''El Quico'' venne arrestato: Manuel poté così unirsi a un nuovo gruppo, quello di [[Ramon Vila Capdevila]], il ''Caraquemada''.
Nonostante la contrarietà dei fratelli, che avrebbero voluto tenerlo lontano dalla guerriglia, decise di partecipare alla Resistenza. Nel [[1949]], José si aggregò ad un gruppo d'azione urbana e ''El Quico'' venne arrestato: Manuel poté così unirsi a un nuovo gruppo, quello di [[Ramon Vila Capdevila]], il ''Caraquemada''.


In [[Catalogna]], il gruppo cadde in un'imboscata e "Manolo" fu fatto prigioniero. Venne rapidamente identificato e condannato a morte. Il giovane Sabaté venne ucciso a freddo nel Campo de la Bota il [[24 febbraio]] [[1950]], a soli 23 anni.
In [[Catalogna]], il gruppo cadde in un'imboscata e "Manolo" fu fatto prigioniero. Venne rapidamente identificato e condannato a morte. Il giovane Sabaté venne ucciso a freddo nel Campo de la Bota il [[24 febbraio]] [[1950]], a soli 23 anni.
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Alla figura di Manuel Sabaté Llopart ha dedicato alcune righe lo scrittore libertario [[Pino Cacucci]], che ne ha descritto la fine in un racconto dedicato al [[Francisco Sabaté Llopart|Quico Sabaté]]:
Alla figura di Manuel Sabaté Llopart ha dedicato alcune righe lo scrittore libertario [[Pino Cacucci]], che ne ha descritto la fine in un racconto dedicato al [[Francisco Sabaté Llopart|Quico Sabaté]]:


:«''[Francisco] Non riuscì neppure a evitare che il più giovane dei suoi fratelli, Manolo, si unisse alla guerriglia. Era giovanissimo, appena ventiduenne, quando attraversò la frontiera con due compagni più anziani, proveniente da Tolosa dove si era stabilito da qualche tempo. Caddero in un'imboscata della Guardia Civil, riuscirono a sganciarsi, poi, in un secondo scontro, venne ucciso uno dei tre, un italiano soprannominato Helios. Manolo perse i contatti con l'altro combattente, [[Ramon Vila Capdevila|Ramòn]], rotolato in un burrone ma ancora vivo. Si smarrì tra le montagne, e fu catturato da una pattuglia, ormai stremato dalla fame e del freddo. Manolo lo fucilarono il 24 febbraio 1950 nel campo di concentramento di Bota, a Barcellona. Aveva ventitre anni, e al plotone di esecuzione gridò: "Peggio per voi, mio fratello Quico mi vendicherà ".''<ref>P. Cacucci, "''Ribelli!''", Universale Economica Feltrinelli, 2003, pg.51</ref>»
:«''[Francisco] Non riuscì neppure a evitare che il più giovane dei suoi fratelli, Manolo, si unisse alla guerriglia. Era giovanissimo, appena ventiduenne, quando attraversò la frontiera con due compagni più anziani, proveniente da Tolosa dove si era stabilito da qualche tempo. Caddero in un'imboscata della Guardia Civil, riuscirono a sganciarsi, poi, in un secondo scontro, venne ucciso uno dei tre, un italiano soprannominato Helios. Manolo perse i contatti con l'altro combattente, [[Ramon Vila Capdevila|Ramòn]], rotolato in un burrone ma ancora vivo. Si smarrì tra le montagne, e fu catturato da una pattuglia, ormai stremato dalla fame e del freddo. Manolo lo fucilarono il 24 febbraio 1950 nel campo di concentramento di Bota, a Barcellona. Aveva ventitre anni, e al plotone di esecuzione gridò: "Peggio per voi, mio fratello Quico mi vendicherà ".''<ref>P. Cacucci, "''Ribelli!''", Universale Economica Feltrinelli, 2003, pg.51</ref>»


==Note==
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[[Categoria:Anarchici|Sabaté Llopart, Manuel]]
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[[Categoria:Anarchici spagnoli|Sabaté Llopart, Manuel]]
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