Filosofia: differenze tra le versioni

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[[File:Hegel portrait by Schlesinger 1831.jpg|thumb|Georg Wilhelm Friedrich [[Hegel]] ha rivoluzionato il pensiero europeo, gettando le basi della filosofia occidentale (compreso il [[marxismo]]).]]La parola '''filosofia''' (in greco antico φιλοσοφία, philosophía) definisce l'attività e la disciplina esistita fin dall'antichità che si presenta come la messa in discussione, l'interpretazione e la riflessione sul mondo e sull'esistenza umana, o ancora come conoscenza sistematica. Obiettivi diversi possono essere a lei attribuiti, dalla ricerca della verità alla riflessione sul buono e bello, il senso della vita e la felicità, ma consiste più genericamente nell'esercizio sistematico del pensiero e della riflessione. Dalle sue origini, radicate nel dialogo e nel confronto delle idee, si evince che la sua essenza può essere individuata nell'attività di analisi, definizione, creazione o meditazione di diversi concetti.
[[File:Hegel portrait by Schlesinger 1831.jpg|thumb|Georg Wilhelm Friedrich [[Hegel]] ha rivoluzionato il pensiero europeo, gettando le basi della filosofia occidentale (compreso il [[marxismo]]).]]La parola '''filosofia''' (in greco antico φιλοσοφία, philosophía) definisce l'attività e la disciplina esistita fin dall'antichità che si presenta come la messa in discussione, l'interpretazione e la riflessione sul mondo e sull'esistenza umana, o ancora come conoscenza sistematica. Obiettivi diversi possono essere a lei attribuiti, dalla ricerca della verità alla riflessione sul buono e bello, il senso della vita e la felicità, ma consiste più genericamente nell'esercizio sistematico del pensiero e della riflessione. Dalle sue origini, radicate nel dialogo e nel confronto delle idee, si evince che la sua essenza può essere individuata nell'attività di analisi, definizione, creazione o meditazione di diversi concetti.


Sulla base di queste considerazioni anche l'[[anarchismo]] deve essere considerato a pieno titolo una dottrina filosofica:
Sulla base di queste considerazioni anche l'[[anarchismo]] deve essere considerato a pieno titolo una dottrina filosofica:
:«È possibile accostare il pensiero anarchico alla filosofia? Se “filosofia” significa amore per il “sapere”, ricerca mai conclusa del “sapere”, del “conoscere”, del “comprendere”, forse non sono molte le correnti filosofiche dall'età moderna in poi, pur così nominate, a poter rivendicare per sé questa qualifica in senso pieno. La maggior parte di esse si limita infatti ad offrire una specifica visione del mondo o dell'uomo, spesso dettagliata e argomentata, il più delle volte considerata un punto di arrivo. Non è anche l'anarchia una particolare dottrina politica, legata a un determinato momento storico? Se approfondiamo un poco la conoscenza di questo pensiero, ci renderemo conto che una definizione più corretta può essere invece “dottrina etico-politica” (molti pensatori anarchici si sono occupati di problemi etici, basti l'esempio di Kropotkin), e se andiamo ancora avanti nella nostra esplorazione, alla fine arriveremo a concludere che può essere ancora più opportuno riconoscerla come “filosofia etico-politica”, e attribuirle quindi lo spazio a cui ha pieno diritto all'interno del pensiero filosofico in senso lato. Potremmo anche dire, rifacendoci ad Aristotele, che si tratta di una “filosofia pratica”, in quanto caratterizzata dall'azione, sia come scopo che come oggetto.» ([http://www.filosofico.net/filosofiaanarchica.htm Filosofia e pensiero anarchico])
:«È possibile accostare il pensiero anarchico alla filosofia? Se “filosofia” significa amore per il “sapere”, ricerca mai conclusa del “sapere”, del “conoscere”, del “comprendere”, forse non sono molte le correnti filosofiche dall'età moderna in poi, pur così nominate, a poter rivendicare per sé questa qualifica in senso pieno. La maggior parte di esse si limita infatti ad offrire una specifica visione del mondo o dell'uomo, spesso dettagliata e argomentata, il più delle volte considerata un punto di arrivo. Non è anche l'anarchia una particolare dottrina politica, legata a un determinato momento storico? Se approfondiamo un poco la conoscenza di questo pensiero, ci renderemo conto che una definizione più corretta può essere invece “dottrina etico-politica” (molti pensatori anarchici si sono occupati di problemi etici, basti l'esempio di Kropotkin), e se andiamo ancora avanti nella nostra esplorazione, alla fine arriveremo a concludere che può essere ancora più opportuno riconoscerla come “filosofia etico-politica”, e attribuirle quindi lo spazio a cui ha pieno diritto all'interno del pensiero filosofico in senso lato. Potremmo anche dire, rifacendoci ad Aristotele, che si tratta di una “filosofia pratica”, in quanto caratterizzata dall'azione, sia come scopo che come oggetto.» ([http://www.filosofico.net/filosofiaanarchica.htm Filosofia e pensiero anarchico])
== Etimologia ==
== Etimologia ==
Dal termine greco φιλοσοφία, composto di φιλεῖν (phileîn), "amare", e σοφία (sophía), "sapienza", ossia "amore per la sapienza", '''''amore per il sapere in tutte le sue forme'''''.
Dal termine greco φιλοσοφία, composto di φιλεῖν (phileîn), "amare", e σοφία (sophía), "sapienza", ossia "amore per la sapienza", '''''amore per il sapere in tutte le sue forme'''''.
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L'uso popolare della parola "filosofia" ha conservato l'aspetto originario di amore della conoscenza: essa è infatti usata spesso per indicare la saggezza, o una prospettiva di vita (una "filosofia di vita"), o principii basilari dietro al metodo per raggiungere un obiettivo (come in "la mia filosofia di guida dell'auto...").  
L'uso popolare della parola "filosofia" ha conservato l'aspetto originario di amore della conoscenza: essa è infatti usata spesso per indicare la saggezza, o una prospettiva di vita (una "filosofia di vita"), o principii basilari dietro al metodo per raggiungere un obiettivo (come in "la mia filosofia di guida dell'auto...").  


Le ricerche più recenti sia di studiosi accademici critici occidentali sia delle figure avverse ad essa e soprattutto da parte dei teorici delle [[Afrocentricità vs Eurocentrismo|teorie afrocentriche]], hanno posto in discussione la concezione culturalistica del sorgere della riflessione filosofica nella lingua e cultura greca del VI-V secolo a. C. Le loro ricerche si sono indirizzate in modo particolare ad analizzare le condizioni storiche e sociali in cui questo evento, così centrale nella formazione dell'ideologia [[eurocentrismo|eurocentrica]], ponendo in risalto le formidabili influenze delle più antiche culture afroasiatiche su quella greca e rintracciando soprattutto l'evoluzione degli ''etnos'' che hanno portato all'emergere del ceppo ellenico.
Le ricerche più recenti sia di studiosi accademici critici occidentali sia delle figure avverse ad essa e soprattutto da parte dei teorici delle [[Afrocentricità vs Eurocentrismo|teorie afrocentriche]], hanno posto in discussione la concezione culturalistica del sorgere della riflessione filosofica nella lingua e cultura greca del VI-V secolo a. C. Le loro ricerche si sono indirizzate in modo particolare ad analizzare le condizioni storiche e sociali in cui questo evento, così centrale nella formazione dell'ideologia [[eurocentrismo|eurocentrica]], ponendo in risalto le formidabili influenze delle più antiche culture afroasiatiche su quella greca e rintracciando soprattutto l'evoluzione degli ''etnos'' che hanno portato all'emergere del ceppo ellenico.


Studiosi recenti tendono a separare la filosofia come "amore del conoscere" (collegata alla scienza) dalla ''teologia filosofale'' (la metafisica) considerata una pseudo-filosofia mirante a costruire la ''sostanza'' o ''essenza'' del "divino" fuori della sfera fenomenica, in un misterioso e occulto ambito "noumenico" od "eidetico" fabbricato con una logica e una dialettica mistificate e strumentalizzate.
Studiosi recenti tendono a separare la filosofia come "amore del conoscere" (collegata alla scienza) dalla ''teologia filosofale'' (la metafisica) considerata una pseudo-filosofia mirante a costruire la ''sostanza'' o ''essenza'' del "divino" fuori della sfera fenomenica, in un misterioso e occulto ambito "noumenico" od "eidetico" fabbricato con una logica e una dialettica mistificate e strumentalizzate.


==Le discipline filosofiche==  
==Le discipline filosofiche==  
A differenza delle scienze naturali, delle scienze formali e di quelle umane, che sono intimamente legate alla loro storia, la filosofia non si dà un unico obiettivo di studio. Entro la filosofia sono distinguibili distinte aree di studio, come la logica, l'[[etica]], la [[metafisica]], filosofia politica e la teoria della conoscenza. Altre discipline si sono unite, nel corso dell'evoluzione storica del pensiero filosofico, come l'[[estetica]], la filosofia del diritto, l'[[epistemologia]]) e la filosofia del linguaggio.
A differenza delle scienze naturali, delle scienze formali e di quelle umane, che sono intimamente legate alla loro storia, la filosofia non si dà un unico obiettivo di studio. Entro la filosofia sono distinguibili distinte aree di studio, come la logica, l'[[etica]], la [[metafisica]], filosofia politica e la teoria della conoscenza. Altre discipline si sono unite, nel corso dell'evoluzione storica del pensiero filosofico, come l'[[estetica]], la filosofia del diritto, l'[[epistemologia]]) e la filosofia del linguaggio.


[[File:Paul_Feyerabend.jpg|thumb|[[Paul Feyerabend]]]]
[[File:Paul_Feyerabend.jpg|thumb|[[Paul Feyerabend]]]]
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===L'ontologia===
===L'ontologia===
L'[[ontologia]] è la disciplina filosfica che indaga su cosa esiste, cosa è la [[realtà]]. Si tratta di uno studio dell'essere che va al di là della conoscenza sensibile e della psiche. Fondamento della disciplina è dunque la ricerca dell'essere in quanto tale.
L'[[ontologia]] è la disciplina filosfica che indaga su cosa esiste, cosa è la [[realtà]]. Si tratta di uno studio dell'essere che va al di là della conoscenza sensibile e della psiche. Fondamento della disciplina è dunque la ricerca dell'essere in quanto tale.


===La metafisica===
===La metafisica===
[[File:Kropotkin.jpg|right|thumb|[[Pëtr Kropotkin]]]]
[[File:Kropotkin.jpg|right|thumb|[[Pëtr Kropotkin]]]]
La [[metafisica]] studia l'esistenza, il posto dell'uomo nel mondo. Spesso essa affronta il problema di Dio e dell'immortalità dell'anima. Le sue questioni possono ricordare quelle a cui dà risposta la [[religione]].
La [[metafisica]] studia l'esistenza, il posto dell'uomo nel mondo. Spesso essa affronta il problema di Dio e dell'immortalità dell'anima. Le sue questioni possono ricordare quelle a cui dà risposta la [[religione]].


* Cos'è il mondo reale?
* Cos'è il mondo reale?
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==Anarchismo filosofico==
==Anarchismo filosofico==


L'[[anarchismo]] filosofico trova le proprie origini nel [[Scuola cinica|Cinismo]] e in particolare in [[Diogene di Sinope]] (412 - 323 a.c), sprezzatore delle convenzioni sociali e delle istituzioni riconosciute. In senso più specifico, come rifiuto dello [[Stato]] e strutturazione più articolata del pensiero, l'[[anarchismo]] nasce col pensatore e politico inglese [[William Godwin]] (1756-1836) che vede nella [[libertà]] individuale assoluta la soluzione dei problemi sociali, insieme al rifiuto della monarchia. Nel [[1793]] egli pubblica ''An Enquiry Concerning the Principles of Political Justice and its Influence on General Virtue and Happiness'' (''Analisi sui principi della giustizia politica e la sua influenza sulla virtù e sulla felicità collettiva''). Si tratta di un trattato ispirato al razionalismo illuminista laicista in una prospettiva di organizzazione sociale non statualizzata. Ciò che caratterizza il pensiero di [[William Godwin|Godwin]] è un po' ciò che sta alla base di tutto il pensiero anarchico, cioè che l'individualità non venga mai mortificata dalla collettivizzazione in senso comunista, com'era stato per esempio teorizzato da [[Jean Meslier]], [[Morelly]] e [[Dom Deschamps]].   
L'[[anarchismo]] filosofico trova le proprie origini nel [[Scuola cinica|Cinismo]] e in particolare in [[Diogene di Sinope]] (412 - 323 a.c), sprezzatore delle convenzioni sociali e delle istituzioni riconosciute. In senso più specifico, come rifiuto dello [[Stato]] e strutturazione più articolata del pensiero, l'[[anarchismo]] nasce col pensatore e politico inglese [[William Godwin]] (1756-1836) che vede nella [[libertà]] individuale assoluta la soluzione dei problemi sociali, insieme al rifiuto della monarchia. Nel [[1793]] egli pubblica ''An Enquiry Concerning the Principles of Political Justice and its Influence on General Virtue and Happiness'' (''Analisi sui principi della giustizia politica e la sua influenza sulla virtù e sulla felicità collettiva''). Si tratta di un trattato ispirato al razionalismo illuminista laicista in una prospettiva di organizzazione sociale non statualizzata. Ciò che caratterizza il pensiero di [[William Godwin|Godwin]] è un po' ciò che sta alla base di tutto il pensiero anarchico, cioè che l'individualità non venga mai mortificata dalla collettivizzazione in senso comunista, com'era stato per esempio teorizzato da [[Jean Meslier]], [[Morelly]] e [[Dom Deschamps]].   
[[Image:Proudhon.gif|left|thumb|[[Pierre-Joseph Proudhon]]]]
[[Image:Proudhon.gif|left|thumb|[[Pierre-Joseph Proudhon]]]]
Ma è soprattutto con [[Pierre-Joseph Proudhon]] (1809-1865) che l'[[anarchismo]] prende delle strade definite. Egli nel [[1840]] presenta all'Accademia di Besançon la celebre memoria dal titolo ''Che cos'è la proprietà? ovvero Ricerche sul principio del diritto e del governo.'' In esso la proprietà come istituto riconosciuto dallo stato in termini ingiusti compromette l'essenza stessa dello [[Stato|stato]]. Per lui sono contraddittori e inconsistenti anche il consenso universale, la legislazione del lavoro, i diritti riconosciuti. Il problema di Proudhon è l'analisi dei privilegi sociali in rapporto ai doveri e la legittimità del possedere i mezzi di produzione dal godimento illecito dei frutti del lavoro.
Ma è soprattutto con [[Pierre-Joseph Proudhon]] (1809-1865) che l'[[anarchismo]] prende delle strade definite. Egli nel [[1840]] presenta all'Accademia di Besançon la celebre memoria dal titolo ''Che cos'è la proprietà? ovvero Ricerche sul principio del diritto e del governo.'' In esso la proprietà come istituto riconosciuto dallo stato in termini ingiusti compromette l'essenza stessa dello [[Stato|stato]]. Per lui sono contraddittori e inconsistenti anche il consenso universale, la legislazione del lavoro, i diritti riconosciuti. Il problema di Proudhon è l'analisi dei privilegi sociali in rapporto ai doveri e la legittimità del possedere i mezzi di produzione dal godimento illecito dei frutti del lavoro.


In realtà egli non pensa ad un'anarchia radicale, ma ad un forma forte di limitazione del potere centrale a favore di poteri locali, associazionistici, di gruppi di lavoratori cooperanti e associati in un certo contesto.
In realtà egli non pensa ad un'anarchia radicale, ma ad un forma forte di limitazione del potere centrale a favore di poteri locali, associazionistici, di gruppi di lavoratori cooperanti e associati in un certo contesto.
Pietra miliare del pensiero anarchico è la filosofia dell'"Unico" di [[Max Stirner]]. La sua opera principale, ''L'unico e la sua proprietà '' del [[1845]], per quanto spesso vista come il manifesto dell'egoismo individualistico, è in realtà una complessa indagine filosofica sul concetto di individualità.  
Pietra miliare del pensiero anarchico è la filosofia dell'"Unico" di [[Max Stirner]]. La sua opera principale, ''L'unico e la sua proprietà '' del [[1845]], per quanto spesso vista come il manifesto dell'egoismo individualistico, è in realtà una complessa indagine filosofica sul concetto di individualità.  


[[Image:I_am_not_man.jpg|thumb|150 px|''I Am Not A Man, I Am Dynamite! Friedrich Nietzsche and the Anarchist Tradition'' di [[John Moore]]]]
[[Image:I_am_not_man.jpg|thumb|150 px|''I Am Not A Man, I Am Dynamite! Friedrich Nietzsche and the Anarchist Tradition'' di [[John Moore]]]]
Se [[Feuerbach]] prima di lui aveva criticato sia lo statualismo hegeliano che le istituzioni religiose, Stirner va oltre nel rivendicare all'io i diritti della sua unicità. Un'unicità che si erge sovrana contro tutte le limitazioni, comprese quelle del [[comunismo]], in favore della collettività. L'io l'unico irripetibile e irriducibile, che non può esser mortificato da nessuna istituzione, non subordinabile e non strumentalizzabile a fini che esulino l'[[Individuo|individualità]] sovrana stessa. La [[libertà]] è un assoluto non concedibile da nulla e nessuno, [[libertà]] e [[Individualismo|individualità]] sono la stessa cosa. Non basta dichiararsi od essere dichiarati liberi, occorre che la libertà coincida con la volizione individuale. La libertà non è un ideale ma una "realtà d'uso". Ognuno di noi è libero nella misura in cui esercita la propria libertà a favore di se stesso.  
Se [[Feuerbach]] prima di lui aveva criticato sia lo statualismo hegeliano che le istituzioni religiose, Stirner va oltre nel rivendicare all'io i diritti della sua unicità. Un'unicità che si erge sovrana contro tutte le limitazioni, comprese quelle del [[comunismo]], in favore della collettività. L'io l'unico irripetibile e irriducibile, che non può esser mortificato da nessuna istituzione, non subordinabile e non strumentalizzabile a fini che esulino l'[[Individuo|individualità]] sovrana stessa. La [[libertà]] è un assoluto non concedibile da nulla e nessuno, [[libertà]] e [[Individualismo|individualità]] sono la stessa cosa. Non basta dichiararsi od essere dichiarati liberi, occorre che la libertà coincida con la volizione individuale. La libertà non è un ideale ma una "realtà d'uso". Ognuno di noi è libero nella misura in cui esercita la propria libertà a favore di se stesso.  


L'egoismo individualistico di Stirner non è solipsismo, ma implica un rapporto fraterno e integrativo con altri "io". Lo [[Stato]], la [[Chiesa]] vanno rifiutati perché limitano la mia libertà di realizzarmi come "unico" in quanto mi includono in una collettività forzata e non scelta. Intorno all'unico stanno altri unici, con pari diritti, con cui confrontarsi per migliorare sinergicamente l'unicità e l'individualità di ognuno. Tra istituzioni pubbliche in generale e libertà individuale non esiste alcun rapporto né alcuna compatibilità. Le leggi, formulate fuori della mia volontà, sono difficilmente compatibili con la mia individualità.
L'egoismo individualistico di Stirner non è solipsismo, ma implica un rapporto fraterno e integrativo con altri "io". Lo [[Stato]], la [[Chiesa]] vanno rifiutati perché limitano la mia libertà di realizzarmi come "unico" in quanto mi includono in una collettività forzata e non scelta. Intorno all'unico stanno altri unici, con pari diritti, con cui confrontarsi per migliorare sinergicamente l'unicità e l'individualità di ognuno. Tra istituzioni pubbliche in generale e libertà individuale non esiste alcun rapporto né alcuna compatibilità. Le leggi, formulate fuori della mia volontà, sono difficilmente compatibili con la mia individualità.


Per [[Max Stirner|Stirner]] l'unica forma di comunità ammissibile è quella scelta liberamente da più ''io'' che decidono di mettersi insieme in vista di fini arricchenti l'individualità stessa. Un'associazione di individui prevede la convergenza sempre revocabile di più egoismi che vogliono collaborare. La libera cooperazione e libera competizione tra egoismi è l'unica forma ammissibile. Anche l'[[uguaglianza]] può diventare un concetto critico se è lo [[Stato]] a imporla, perlopiù a fini collettivistici estranei all'individualità di ognuno. Se lo [[Stato]] pare concedere qualcosa è quasi sempre a fini propri, non per creare dei "liberi" ma piuttosto ma per fabbricarsi dei "servi".
Per [[Max Stirner|Stirner]] l'unica forma di comunità ammissibile è quella scelta liberamente da più ''io'' che decidono di mettersi insieme in vista di fini arricchenti l'individualità stessa. Un'associazione di individui prevede la convergenza sempre revocabile di più egoismi che vogliono collaborare. La libera cooperazione e libera competizione tra egoismi è l'unica forma ammissibile. Anche l'[[uguaglianza]] può diventare un concetto critico se è lo [[Stato]] a imporla, perlopiù a fini collettivistici estranei all'individualità di ognuno. Se lo [[Stato]] pare concedere qualcosa è quasi sempre a fini propri, non per creare dei "liberi" ma piuttosto ma per fabbricarsi dei "servi".


==Testi fondamentali==
==Testi fondamentali==
*Martin Bernal,1985, ''Atena nera. Le radici afroasiatiche della civiltà classica''. Vol. I, ''L'invenzione della Grecia 1785-1985'', Pratiche Editore, Parma,  
*Martin Bernal,1985, ''Atena nera. Le radici afroasiatiche della civiltà classica''. Vol. I, ''L'invenzione della Grecia 1785-1985'', Pratiche Editore, Parma,  
*Peter Kingsley, 1999, ''Nei luoghi oscuri della saggezza'', Marco Tropea Editore, 2001.
*Peter Kingsley, 1999, ''Nei luoghi oscuri della saggezza'', Marco Tropea Editore, 2001.
*Eric A. Havelock, 1996, ''Alle origini della filosofia greca. Una revisione storica'', Laterza, Bari, 1996.
*Eric A. Havelock, 1996, ''Alle origini della filosofia greca. Una revisione storica'', Laterza, Bari, 1996.
*Walter Ong, 1982, ''Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola'', Il Mulino, Bologna, 1986.
*Walter Ong, 1982, ''Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola'', Il Mulino, Bologna, 1986.
*Giovanni Semerano, ''Le origini della cultura europea'', Olschki, Firenze, 1984-94.
*Giovanni Semerano, ''Le origini della cultura europea'', Olschki, Firenze, 1984-94.
*Giovanni Semerano, ''L'infinito: Un equivoco millenario'', Bruno Mondadori, Milano, 2001.
*Giovanni Semerano, ''L'infinito: Un equivoco millenario'', Bruno Mondadori, Milano, 2001.
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*[[Totalitarismo]]
*[[Totalitarismo]]
*[[Androcrazia]]
*[[Androcrazia]]
*[[Società gilaniche]]
*[[Società gilaniche]]


==Collegamenti esterni==
==Collegamenti esterni==
*[http://filosofia-e-teologia.bravehost.com  Ciò che distingue la filosofia dalla teologia filosofale.]
*[https://web.archive.org/web/20110708091439/http://www.bakunin.bravehost.com/ Bakunin filosofo della natura]
*[http://bakunin.bravehost.com  Bakunin filosofo della natura]
*[http://dsmgtlfpqxz.files.wordpress.com/2008/02/kropotkin_la_morale_anarchica.pdf La morale anarchica] di [[Pëtr Kropotkin]]
*[http://dsmgtlfpqxz.files.wordpress.com/2008/02/kropotkin_la_morale_anarchica.pdf La morale anarchica] di [[Pëtr Kropotkin]]
*[https://www.edizionianarchismo.net/library/max-stirner-l-unico-e-la-sua-proprieta.pdf L'Unico E La Sua Proprietà] di [[Max Stirner]]
*[https://www.edizionianarchismo.net/library/max-stirner-l-unico-e-la-sua-proprieta.pdf L'Unico E La Sua Proprietà] di [[Max Stirner]]
*[http://www.lsr-projekt.de/poly/itnietzsche.html "La crisi iniziale di Nietzsche"] Traduzione in italiano (ad opera dell'utente anarcopediano [[Utente:Ario Libert|Ario Libert]]) di un articolo di Bernd A. Laska, lo studioso di filosofia tedesco che ha dato i più recenti e innovativi contributi nella risoluzione della più che secolare questione dei rapporti teorici tra Stirner e Nietzsche.
*[http://www.lsr-projekt.de/poly/itnietzsche.html "La crisi iniziale di Nietzsche"] Traduzione in italiano (ad opera dell'utente anarcopediano Ario Libert) di un articolo di Bernd A. Laska, lo studioso di filosofia tedesco che ha dato i più recenti e innovativi contributi nella risoluzione della più che secolare questione dei rapporti teorici tra Stirner e Nietzsche.




[[Categoria:Filosofia]]
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