Bartholomeus de Ligt

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Bart de Ligt nel 1938

Bartholomeus de Ligt (Utrecht, Olanda, 17 luglio 1883 - Nantes, 3 settembre 1938) è stato un anarco-pacifista, obiettore di coscienza e antimilitarista olandese.

Biografia

Figlio di Nicolaas Marinus de Ligt, predicatore calvinista, e di Everdina Verbrugh, nel 1903 comincia i suoi studi in teologia che lo porteranno alla laurea nel 1910. Svolge la "professione" di pastore protestante in un villaggio del Brabant olandese, manifestando la sua fede e le sue convinzioni pacifiste sin dai suoi primi sermoni ed incitando alla disobbedienza civile contro ogni guerra e il militarismo. Nel 1909 si era unito a Truus Kruyt e Année Rinzes de Jong alla Bond van Christen-Socialisten («Lega dei Cristiano-Socialisti»), con i quali poi scriverà un opuscolo contro l'operato della Chiesa ritenuta complice dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

Rinnegato dai suoi superiori, è bandito dalla sua parrocchia, si dimette da pastore e si unisce in matrimonio con Catharina Lydia van Rossem, con la quale avrà un figlio. Nel tempo, si evolverà da un pacifismo cristiano verso un antimilitarismo anarchico, ma già nel 1904 aveva partecipato ai lavori dell'Associazione Internazionale Antimilitarista (AIA).

Bart de Ligt, che sarà anche tra i fondatori dell'"Associazione degli Intellettuali Rivoluzionari", nel 1921 viene arrestato per aver organizzato uno sciopero generale per ottenere il rilascio di Herman Groenendaal, un obiettore di coscienza che si trovava in carcere, e nello stesso anno è tra i fondatori dell'"Ufficio internazionale antimilitarista" e di War Resisters International, che nel 1934 proporrà un Piano di azione contro ogni guerra.

«Nel nostro sistema di lotta, nulla viene imposto alle persone. Noi non siamo militaristi! Noi non costringiamo nessuno a fare la guerra alla guerra».

Il 27 luglio 1924, alla Casa del Popolo de L'Aia è uno dei relatori (al fianco di Domela Nieuwenhuis, Rudolf Rocker, Emma Goldman, Pierre Ramus, ecc.), durante le celebrazioni dei 20 anni dalla nascita dell'A.I.A. All'avvento del fascismo in Italia e del nazismo in Germania, de Ligt si schiera apertamente contro questi sistemi totalitari e guerrafondai.

Nel 1935, pubblica il suo manuale di resistenza passiva Per sconfiggere la violenza, che avrà una grande influenza sul movimento pacifista inglese e statunitense.

«Se ci sono conflitti armati tra forze reazionarie e le masse popolari in rivolta, i fautori dell'azione rivoluzionaria non violenta sono sempre dalla parte dei ribelli, anche quando ricorrono alla violenza.»

Morto a Nantes il 3 settembre 1938, de Ligt non vedrà il terribile conflitto della seconda guerra mondiale.

Voci correlate