Albert Parsons

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Albert Parsons (ritratto del 1880)

Albert Richard Parsons (Montgomery, USA, 20 giugno 184811 novembre 1887) è stato un socialista e antischiavista divenuto in seguito uno dei pionieri dell'anarchismo negli Stati Uniti. È conosciuto per essere stato il marito di Lucy Parsons, nonchè uno dei cosiddetti martiri di Chicago che fu condannato a morte con l'accusa di aver partecipato alla rivolta di Haymarket Square.

Biografia

Nato a Montgomery (Alabama), negli USA, Albert Parsons è figlio di un proprietario di una fabbrica di scarpe e pelletteria trasferitosi in Alabama dal Maine.[1] Quella dei Parsons è una famiglia numerosa, Albert ha ben nove tra fratelli e sorelle.

La gioventù

Rimasto orfano ad appena cinque anni, viene allevato da suo fratello maggiore, William Henry Parsons, sposato e titolare di un piccolo giornale di Tyler (Texas), il Telegraph Tyler.[2] A metà del 1850 si trasferisce con la sua nuova famiglia prima a Johnson County ed in seguito in un'altra cittadina del Texas, Hill Country, dove i Parsons si occupano della gestione di una fattoria nella valle del Brazos River.[3] All'età di 11 anni, Albert lascia il fratello per andare a vivere con una sorella a Waco, sempre in Texas.[4] Dopo aver frequentato la scuola per un anno, il giovane Albert viene assunto dal Daily Galveston News come apprendista strillone.

L'avvento della guerra civile negli USA [5]lo coinvolge pienamente nonostante abbia solo 13 anni. Si shciera dalla parte dei confederali, militando prima in un reparto di irregolari (Lone Star Greys)[6] ed inseguito, non essendo riuscito a farsi arruolare nell'esercito regolare a causa dell'età, diviene una «scimmia da polvere» [7] (erano chiamati in questo modo quei ragazzi che velocemente portavano i sacchetti della polvere da sparo agli artiglieri) in una compagnia di artiglieria di Sabine Pass, Texas. Alla scadenza del suo primo arruolamento, lascia Fort Sabine per aderire alle unità di cavalleria del fratello William Henry, ovvero il 12° Reggimento di Cavalleria del Texas, noto anche come Volontari di Parsons.

Lucy Parsons in età avanzata

Attività politica repubblicana e antirazzista

Terminata la guerra, ritorna a Waco ed assume degli ex-schiavi per aiutarlo nei lavori della sua fattoria. Con il guadagno ottenuto, si iscrive ad una scuola privata ed in seguito, nel 1868, fonda il giornale Waco Spectator, in cui assume posizioni repubblicane e antirazziste in favore dei diritti degli ex-schiavi:

«Sono diventato un repubblicano [8], e, naturalmente, dovevo entrare in politica. Ho sopportato in tal modo l'odio e le contumelie di molti dei miei compagni del vecchio esercito confederato, dei miei vicini e del Ku Klux Klan. La mia carriera politica è stata piena di emozioni e pericoli. Ho rivendicato le mie convinzioni. Gli schiavi affrancati recentemente in una gran parte del Texas, sono venuti a conoscermi e ad idolatrarmi come loro amico e difensore, mentre d'altra parte sono stato considerato un eretico e traditore politico da molti dei miei ex amici.»

Nel clima razzista post-guerra di secessione, il giornale di Albert Parsons non può che aver vita breve ed infatti la pubblicazione deve essere ben presto interrotta. Nel 1869, ottiene un lavoro come corrispondente di viaggio e di agente di affari per il Daily Telegraph di Houston, periodo durante il quale incontra quella che sarà la sua futura moglie: Lucy Ella Gonzales (dopo il matrimonio sarà conosciuta da tutti come Lucy Parsons), una meticcia figlia di una messicana e un indio Creek. Nel 1870, Albert Parsons viene nominato Assistant Assessor of United States Internal Revenue sotto l'amministrazione di Ulysses S. Grantera [9] ed aveva inoltre lavorato come segretario del Texas State Senate [10] prima di essere nominato Chief Deputy Collector of United States Internal Revenue ad Austin, Texas, una posizione lavorativa ricoperta sino al 1873[11].

Dopo il matrimonio con Lucy, avvenuto tra il 1871 e il 1872 (da cui nascono 2 figli: Lula Edna e Albert jr), ed inseguito al viaggio intrapreso da Albert Parsons lungo Midwest degli Stati Uniti come rappresentante del Texas Agriculturalist [12], che gli permette di prender coscienza di come il razzista si sia diffuso nel Sud degli USA, la coppia decide di lasciare il Texas per sfuggire alle persecuzioni violente e razziste del Ku Klx Klan, che all'epoca terrorizzava tutti i non-bianchi.

Trasferimento a Chicago: attività socialista e anarchica

Intorno al 1873 Lucy ed Albert si trasferiscono a Chicago, dove lui trova lavoro al «Chicago Tribune» in qualità di "compositore" e addetto alla stampa del giornale. Comincia ad interessarsi al socialismo nel 1874-1875, schierandosi alla sinistra del Partito Repubblicano ed entrando a far parte del nascente Partito Socialdemocratico d'America [13], in cui confluirà il Workingmens Party («Partito dei lavoratori», ovvero l'ala radicale del National Labor Union). Egli inoltre partecipa come delegato alla convention del dicembre 1877 a Newark, New Jersey, che sancisce la trasformazione del partito in Socialist Labor Party of America. Nel corso di qusto periodo Parsons partecipa per ben tre volte alla corsa per la carica di assessore della città di Chicago, due volte per Cook County Clerk ed una volta per il Congresso degli Stati Uniti. [14]

Un suo comizio particolarmente duro in favore dei ferrovieri in sciopero nel 1877, gli costa il licenziamento e un interrogatorio poliziesco in cui viene pesantemente minacciato con l'accusa di aver incitato alla rivolta. Lo sciopero del 1877 era stato interrotto con l'uso della forza da parte delle stesse forze dell'ordine. Questo fatto sarà comunque la chiave di volta che spingerà Albert ad abbandonare il Partito Socialista americano e ad avvicinarsi alle idee anarco-sindacaliste, che manifesterà ad iniziare dalle lotte in favore delle 8 ore lavorative. Poiché per Albert è quasi impossibile trovare lavoro (il suo nome è inserito in una sorta di "lista nera" che circola tra gli imprenditori), è sua moglie a farsi carico del mantenimento della famiglia grazie ad un piccola attività imprenditoriale di abiti e sartoria. Nonostante le difficoltà la coppia è attivissima sindacalmente, partecipano a comizi e manifestazioni, scrivono articoli, ecc.

Intorno all'anno 1880 la coppia si ritrova insieme nel Knights of Labor [15], mentre nel 1883 partecipano alla fondazione dell'International Working People' s Association (IWPA), un sindacato in favore dell'azione diretta dotato anche del settimanale anarchico «The Alarm». Sul numero del novembre 1884 Parsons esplicita le sue idee anarchiche:

«L'anarchico crede nella pace, ma non a scapito della libertà. Egli crede che tutte le leggi politiche sono emanate solo per costringere gli uomini a fare cose che non sono naturali, perché altrimenti rimarrebbe senza freni. Perciò egli considera tutte le leggi politiche violazioni delle leggi della natura e dei diritti degli uomini [...] Egli crede che tutti i governi tendono ad emanare più leggi, più che a diminuirle, e quindi tutti i governi alla fine diventano dispotici» [16]

I fatti di Haymarket

Illustrazione d'epoca raffigurante lo scoppio dell'ordigno a Haymarket Square.

Come detto, all'epoca, i Parsons si gettano anima e corpo nella battaglia sindacale in favore delle 8 ore lavorative. Durante la mobilitazione del 1° di maggio 1886, con Lucy e i suoi figli, Albert sfila fianco a fianco della classe operaia in sciopero: sono presenti 80.000 persone in Michigan Avenue, in quello che era considerato il primo in assoluto May Day Parade a sostegno della giornata lavorativa di otto ore. Il 3 maggio, davanti alle fabbriche Mc Cormik, in Haymarket square, si svolge un presidio di lavoratori per impedire azioni di crumiraggio, durante il quale molti oratori-anarchici arringano la folla; al termine dell'iniziativa, alcuni agenti delle “forze dell'ordine” caricano i manifestanti, iniziando a sparare all'impazzata. Il risultato è di quattro morti e centinaia di feriti.

La reazione operaia non si fa attendere ed il giorno seguente, 4 maggio, ventimila lavoratori e lavoratrici si ritrovano nuovamente in Haymarket Square, il luogo della strage. I leader anarchici, August Spies, Samuel Fielden e Albert Parsons, parlano alla folla, in un clima carico di tensione ma fondamentalmente pacifico e tranquillo. Albert Parsons e sua moglie Lucy abbandonano il raduno non appena inizia a piovere e si dirigono a sinistra del Zeph's Hall sul Lake Street dove si erano spostati altri manifestanti. Ad un certo punto, mentre l'evento sembrava oramai terminato, la polizia inizia inspiegabilmente a caricare i manifestanti. Nella confusione una bomba scoppia in mezzo ad un plotone di poliziotti, opera probabilmente di un provocatore [17].

Nei giorni seguenti la polizia arresta sette anarchici - August Spies, Samuel Fielden, Adolph Fischer, George Engel, Michael Schwab, Louis Lingg, Oscar Neebe (quest'ultimo nemmeno presente in piazza al momento dei tumulti) -, mentre Albert Parsons riesce a fuggire e si dà ad una breve latitanza. Ricercato, ben presto, in segno di solidarietà con i suoi compagni in stato d'arresto, Albert si consegna alla polizia affermando: «Mi uccideranno ma non potevo restarmene in libertà sapendo che i miei compagni erano stati arrestati e sarebbero stati giustiziati per fatti di cui essi sono colpevoli al pari di me ...».

Processo ed esecuzione

Manifesto dei sette anarchici condannati a morte (due saranno graziati nel 1893). Un ottavo imputato, Oscar Neebe, qui non rappresentato, fu condannato a 15 anni di carcere.

Intanto sua moglie scrive articoli e tiene comizi, mobilitando le masse in favore del marito e degli altri anarchici accusati di strage senza alcuna prova. Il processo a carico degli anarco-sindacalisti inizia il 21 giugno e termina, tra menzogne e prove artefatte, con la sentenza del 20 agosto 1886 [18] che condanna sette di loro, compreso Albert Parsons, all'impiccagione e Oscar Neebe a 15 anni di carcere (Samuel Fielden e Michael Schwab, condannati a morte, in seguito a domanda di clemenza saranno graziati nel 1893, così come Oscar Neebe). Durante il processo Albert Parsons legge di fronte ai giudici la seguente dichiarazione:

«Che cos'è il socialismo? Che cos'è l'anarchismo? Si tratta in breve del diritto di chi lavora all'uso libero e uguale dei mezzi di produzione, del diritto dei produttori al loro prodotto. Il socialismo è questo: la storia dell'umanità è una storia di progresso, fatta di evoluzione e di rivoluzioni. [...] Io sono socialista, e benché sia anch'io uno schiavo salariato, sono tra quelli che considerano sbagliato, nei miei confronti e del mio prossimo, e ingiusto verso i miei compagni, che io, schiavo salariato, riesca a fuggire dalla mia condizione diventando a mia volta un padrone e un proprietario di schiavi. Non voglio farlo; non voglio essere né l'uno né l'altro. Se nella mia vita avessi scelto un'altra strada, oggi potrei passeggiare nei viali della città di Chicago. [...] Ma ho scelto la mia strada, e oggi sto qui sul patibolo. Questo è il mio delitto. Sono stato infedele e traditore verso le infamie dell'odierna società capitalistica. Se per voi questo è un delitto, confesso di essere colpevole.» [19]

Nella settimana prima della sua esecuzione, «The Alarm» pubblica per la prima volta dopo i fatti di Haymarket, la lettera di Albert Parsons scritta dalla cella 29 nel braccio della morte del carcere. Nel suo scritto Parsons indica Dyer D. Lum come suo successore editoriale e si rivolge ai suoi compagni con queste parole:

«Ad altre mani è affidato il compito che era il mio, nel lavoro e dovere, come editore di questo giornale. [...] Ed ora a tutti dico: Non vacillate. Mettete a nudo le ingiustizie del capitalismo, denunciate la schiavitù della legge, criticate la tirannia del governo. Denunciate l'avidità, la crudeltà, gli abomini della classe privilegiata che è contro gli scioperi e godono del lavoro dei proletari-schiavi.
Addio». [20]

La sentenza viene eseguita l'11 novembre 1887, le sue ultime parole sono:

«Lasciate che si senta la voce del popolo!» [21]

Parsons è stato sepolto nel cimitero di Waldheim (ora Forest Home Cemetery) in un appezzamento di terreno che dal 1893 è divenuto monumento dei Martiri di Chicago, a Forest Park, Chicago. Sua moglie, Lucy Parsons, ha scritto nel 1889 due importanti libri in ricordo del marito e dei martiri: The Life of Albert R. Parsons («La vita di Albert R. Parsons») e The Famous Speeches of the Chicago Anarchists («I più importanti discorsi degli anarchici di Chicago»).

Note

  1. Lucy Parsons, Life of Albert R. Parsons: With Brief History of the Labor Movement in America. Chicago: Lucy E. Parsons, 1889; pg. 6.
  2. Lucy Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 7.
  3. Lucy Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 7.
  4. Lucy Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 7.
  5. La guerra civile negli USA
  6. Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 7.
  7. Lucy Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 8.
  8. Nel 19 ° secolo, il Partito Repubblicano era un partito politico che conteneva elementi che favorirono la ristrutturazione radicale della società, mentre il Partito democratico era la voce dell'ordine stabilito, con particolare riguardo alle relazioni razziali nel sud. Nel 1890 gli orientamenti politici di queste due organizzazioni vennero capovolte ed il Partito Repubblicano divenne la voce della destra statunitense, mentre il Partito Democratico a poco a poco divenne il partito di riferimento per coloro che si collocavano in un ambito di centro-sinistra. (Nota di Wikipedia tradotta da Nexus. Co)
  9. Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 9.
  10. Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 9.
  11. Lucy Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 9.
  12. Lucy Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 10.
  13. Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 11.
  14. Lucy Parsons, Life of Albert R. Parsons, pg. 12.
  15. Lucy Parsons era molto attiva anche nel sindacato Working Women's Union (Unione delle Donne Lavoratrici)
  16. Anarchism, «The Alarm», vol. 1, no. 5 (1° novembre 1884), pg. 2.
  17. Secondo Wkipedia prima ci sarebbe stato lo scoppio della bomba e in seguito la carica, invece la maggior parte dei siti anarchici sostengono che prima ci sia stata la carica e nel trambusto sia scoppiata la bomba. Per approfondimenti si legga: martiri di Chicago
  18. Alcune fonti (es. ytak.club.fr) riportano il 20 agosto come data della sentenza
  19. Primo Maggio: Dichiarazione di Albert Parsons, martire di Chicago – Parte Quarta
  20. A.R. Parsons, To Our Readers, «The Alarm», vol. 1, no. 1 (5 novembre 1887), pg. 2
  21. I martiri di Chicago

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni