Radio Libertaire

Lo studio di Radio Libertaire

Radio Libertaire, fondata nel 1981, è la stazione radio della Fédération Anarchiste (FA). La radio vive grazie alle donazioni, alla vendita di "carte ascoltatore" e all'attività di volontariato dei suoi animatori, tra i quali va ricordato il suo principale sostenitore, il cantautore Léo Ferré. Inizialmente, Radio Libertaire trasmetteva i suoi programmi solo a Parigi e nelle immediate vicinanze della banlieue parigina. Dal 2004 trasmette in tutto il mondo grazie allo streaming su Internet.

Storia

La creazione di Radio Libertaire viene decisa all'unanimità, dopo lunghi dibattiti, dal congresso federale del maggio 1981. La stazione non ha ancora un nome, un vero progetto, un host e, per il suo lancio, dispone di un budget di soli 15.000 franchi. L'uso della radio da parte degli anarchici come mezzo per diffondere le loro idee fa parte di una lunga tradizione: nel 1921 gli insorti di Kronstadt lanciavano messaggi radiofonici e nel 1936, in Spagna, c'era «Radio CNT-FAI ECN1». Il lancio di Radio Libertaire si lega alla partecipazione delle radio libere di fine anni '70 al movimento anarchico (si pensi a Radio-Trottoir, in Tolone, e a Radio-Alarme). Le trasmissioni iniziano ufficialmente il 1 settembre 1981 alle 18:00 da una cantina di Montmartre in condizioni alquanto precarie: uno studio con poche attrezzature di recupero e una squadra di sei persone. Il 28 agosto 1983, nell'ambito di una politica generale del governo francese che tende a porre fine al disordine delle emissioni della banda FM, le forze dell'ordine si presentano di fronte ai locali di Radio Libertaire, abbatteono la porta e sequestrano i materiali. I membri dello staff vengono picchiati e arrestati, il cavo dell'antenna viene tagliato e il traliccio viene abbattuto. Lo stesso pomeriggio, i sigilli apposti dalla polizia sulla porta dello studio vengono strappati e iniziarono i lavori di riparazione. Il 3 settembre una manifestazione di protesta riunisce più di 5.000 persone e Radio Libertaire riprende quindi le sue trasmissioni in diretta (da un camion). L'8 e il 9 ottobre, una trentina di artisti si esibiscono in solidarietà all'Espace Balard, la sala più grande di Parigi (ben 7.000 posti): sono presenti molte associazioni. Il 13 dicembre si esibisce nella sala Léo Ferré. Di fronte a questa massiccia e costante mobilitazione il potere cede. La frequenza 89.4 viene definitivamente assegnata a Radio Libertaire.

IdentitĂ  politica

Benché organo di comunicazione della Federazione anarchica, Radio Libertaire ha comunque aperto i suoi microfoni alla CNT o ad altri sindacati, a Libre Pensée, a l'Union pacifiste, agli esperantisti, alla Lega per la difesa dei diritti umani... Ha dato voce alle lotte, ai lavoratori in sciopero, ai disoccupati, ai senzatetto, agli occupanti, agli anti-razzisti, agli ecologisti, ai refrattari, agli esiliati... Nel 1986 è diventata la radio del movimento studentesco della Pantera, con report dalle strade, tavole rotonde in studio, canali aperti per testimoniare la violenza della polizia. Quando scoppiò la Guerra del Golfo, Radio Libertaire si pose come la stazione radio "anti-guerra", che, ora per ora, annunciava dimostrazioni, incontri, riunioni del comitato di quartiere, offrendo dibattiti e analisi. "La vie s'ecoule, la vie s'enfuit" ("La vita sfugge e scorre via"), inserita nell'album collettivo Pour en finir avec le travail di Raoul Vaneigem, canzone del 1974, venne interpretata da un artista come Gilles Servat proprio dallo studio di Radio Libertaire per protestare contro la guerra.

Voci correlate

Collegamenti esterni