Federico Borrell García

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Morte di un miliziano, celeberrima e discussa foto di Robert Capa. Secondo alcuni quel miliziano potrebbe essere proprio Federico Borrell Garcia.

Federico Borrell García (Benilloba, Spagna, 3 gennaio 1912 - Cerro Muriano, Spagna, 5 settembre 1936) è stato un anarchico spagnolo e combattente della rivoluzione spagnola. È da molti individuato come la persona che compare nella notissima foto di Endre Friedman, meglio conosciuto come Robert Capa [1], nota come Il miliziano che cade e che riprenderebbe il momento dell'uccisione di un antifascista durante la rivoluzione spagnola.

Biografia

Federico Borrell García nasce il 3 gennaio 1912 a Benilloba, comune spagnolo situato nella comunità autonoma Valenciana. Appartenente ad una famiglia numerosa e in difficoltà economiche, è il quarto di cinque fratelli. Sua madre, María García, è conosciuta in paese con il nomignolo di Tanya, da qui il soprannome di Taíno che accompagnerà Federico per tutta la sua breve vita [2].

Assunto come operaio in un mulino di Alcoi, proprio in questa sede fonda la sezione della Federazione Iberica della Gioventù Libertaria (FIJL o JJLL). Nell'ottobre 1934 partecipa anche alla fondazione della locale sezione della Federación Anarquista Ibèrica.

Allo scoppio della rivoluzione, nel 1936, partecipa all'assalto della caserma di Alcoi e si aggrega in una milizia della Confederacion Nacional del Trabajo, la Colonna Alcoyana. Era partito da Alcoi il 7 agosto del 1936 insieme al fratello più piccolo, Evaristo, e si trovava in uno dei camion che per primi giunse al fronte di Còrdova. Muore in combattimento il 5 settembre 1936 a Cerro Muriano, circa tredici chilometri a nord di Cordoba. In seguito, in onore suo e di Juan Ruescas Ángel, morto il 25 settembre del 1936 a Espejo (Còrdova), si costituirà una colonna di milizie denominata «Ruescas-Taíno» [2].

Discussioni sulla sua morte e sulla foto di Robert Capa

Federico Borell sarà conosciuto nel mondo intero il 23 settembre 1936, quando la rivista francese Vu pubblica la foto che riprenderebbe la sua morte. Ma sulla sua veridicità sono ancora in atto moltissime polemiche e discussioni.

Secondo alcuni la prova che la foto di Robert Capa riprenda autenticamente la morte di Borrell la si troverebbe negli archivi del governo spagnolo, in cui la data di morte e quella in cui sarebbe stata scattata la foto coincidono al 5 settembre. Inoltre, in quel giorno è registrata solo ed esclusivamente la morte di Federico Borrell. Richard Whelan [3], nel libro Robert Capa, prova a dimostrare l'autenticità della foto attraverso una serie di considerazioni logico/deduttive tese a contestare le teorie di coloro che bollano come falsa quella foto. Anche il «New York Times» recentemente ha dato notizia del ritrovamento, per merito dell'Internation Center of Photography di Manhattan, del negativo di quella celebre foto e di altre migliaia di pellicole che dimostrerebbero l'autenticità del Miliziano morente [4] [5].

Altri invece asseriscono che la foto fu un falso: fin dal 1974, storici di varia nazionalità appoggiarono questa tesi, tra questi l'italiano Ando Gilardi [6] che giunse a questa conclusione tramite il confronto dei negativi. Anche Hug Domènech e Raúl M. Riebenbauer, con un documentario del 19 dicembre 2008, proveranno a dimostrare che il miliziano della foto non era Borrell bensì un anonimo soldato.

Per concludere, i dubbi sull'autenticità o meno della foto rimangono, ma certamente non quelli sulla tenacia di miliziano antifascista ed anarchico di Federico Borrell García, omaggiato sia da «Ruta Confederal» [7] (giornale della FIJL) che dalla CNT [8][9]. La foto comunque, che sia stata o meno elaborata in laboratorio, rimane comunque un emblema della resistenza antifascista spagnola che ben simbolizza il drammatico decorso di quegli eventi.

Note

Voci correlate

Collegamenti esterni