Colonna Durruti: differenze tra le versioni
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[[File:CNT FAI flag.png|thumb| | [[File:CNT FAI flag.png|thumb|300px|La [[bandiera rosso-nera|bandiera anarchica rossonera]], nella versione usata dalla [[CNT-FAI]].]]Durante la [[la Rivoluzione spagnola (1936-39)|rivoluzione spagnola]] la resistenza popolare antifranchista si autorganizzò militarmente in unità chiamate "'''Colonne'''". Tra quelle anarchiche si distinse per l'importanza la '''Colonna Durruti''' (diverrà poi la 26a Divisione dopo la militarizzazione delle [[milizie anarchiche]] (realizzato a tappe a partire dal settembre [[1936]]), formata da circa 3000 militanti coordinati dalla figura carismatica di [[Buenaventura Durruti]], uno dei dirigenti di spicco della [[CNT]] <ref>'''Articolo in parte estratto da: [http://it.wikipedia.org/wiki/Colonna_Buenaventura_Durruti Colonna Buenaventura Durruti]</ref>. | ||
==Cenni all'anarchismo in Spagna e sulla rivoluzione del 1936== | ==Cenni all'anarchismo in Spagna e sulla rivoluzione del 1936== | ||
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L'organizzazione strutturale dell'[[anarchismo]] in [[Spagna]] avvenne intorno al [[1850]] per merito di [[Giuseppe Fanelli]] <ref name="fanelli">[http://www.liberalsocialisti.org/articol.php?id_articol=223 Vicenda di Fanelli]</ref>, anarchico [[Bakunin|bakuniano]], volontario nella spedizione di [[Cristina Trivulzio Belgiojoso]], fu presente alla difesa della Repubblica Romana insieme a [[Giuseppe Mazzini]], [[Carlo Pisacane]] e [[Giuseppe Garibaldi]]. | L'organizzazione strutturale dell'[[anarchismo]] in [[Spagna]] avvenne intorno al [[1850]] per merito di [[Giuseppe Fanelli]] <ref name="fanelli">[http://www.liberalsocialisti.org/articol.php?id_articol=223 Vicenda di Fanelli]</ref>, anarchico [[Bakunin|bakuniano]], volontario nella spedizione di [[Cristina Trivulzio Belgiojoso]], fu presente alla difesa della Repubblica Romana insieme a [[Giuseppe Mazzini]], [[Carlo Pisacane]] e [[Giuseppe Garibaldi]]. | ||
L'[[anarchia]] trovò terreno fertile in [[Spagna]] a causa delle pessime condizioni di vita dei contadini e degli operai che si avvicinarono con rapidità alle [[Bakunin|idee bakuniste]] e poi a quelle dell'[[anarco-sindacalismo]], sviluppatosi soprattutto per merito della [[CNT]]. La storica organizzazione spagnola si formalizzò nel [[1911]], in seguito, dopo la nascita della [[Federazione Anarchica Iberica]] nel [[1927]], molti militanti seguirono lo schema della "cinghia di trasmissione" e presero a collaborare con entrambe, dando vita alla [[CNT | L'[[anarchia]] trovò terreno fertile in [[Spagna]] a causa delle pessime condizioni di vita dei contadini e degli operai che si avvicinarono con rapidità alle [[Bakunin|idee bakuniste]] e poi a quelle dell'[[anarco-sindacalismo]], sviluppatosi soprattutto per merito della [[CNT]]. La storica organizzazione spagnola si formalizzò nel [[1911]], in seguito, dopo la nascita della [[Federazione Anarchica Iberica]] nel [[1927]], molti militanti seguirono lo schema della "cinghia di trasmissione" e presero a collaborare con entrambe, dando vita alla [[CNT-FAI]]. In tempi più recenti, nel [[1931]], [[Nestor Makhno]], accortosi delle potenzialità spagnole, spedì una lettera di invito alla lotta agli anarchici spagnoli <ref>[http://archive.is/FaFV7 Il testo della lettera]</ref>. | ||
[[File:Miliziani_antifascisti_della_centuria_Errico_Malatesta.jpg|left|200 px|thumb|Miliziani antifascisti della "Centuria [[Errico Malatesta]]"]] | [[File:Miliziani_antifascisti_della_centuria_Errico_Malatesta.jpg|left|200 px|thumb|Miliziani antifascisti della "Centuria [[Errico Malatesta]]"]] | ||
La [[CNT | La [[CNT-FAI]] ebbe un ruolo fondamentale nella gestione degli eventi [[la Rivoluzione spagnola (1936-39)|rivoluzionari del 1936-39]]. Tra il [[16 luglio|16]] e il [[17 luglio]] [[1936]], con l'ammutinamento della guarnigione militare del Marocco, [[Francisco Franco]] si mise alla testa delle forze reazionarie dando inizio al "colpo di [[Stato]] militare" (i franchisti conquistarono subito le Canarie, il Marocco, buona parte dell'Andalusia, la Castiglia–León, e quasi tutta la Galizia e a Saragozza). Il [[18 luglio]], mentre i militari golpisti proseguivano nella loro reazione conservatrice contro il recente governo del Fronte Popolare, si generò un vuoto di potere come conseguenza della debolezza governativa (si succedettero 4 governi in un giorno) che portò al rafforzamento della sinistra rivoluzionaria spagnola (soprattutto [[Personalità anarchiche|anarchici]] e [[Lev Trotzkij| trotzkysti]]). | ||
Dal [[19 luglio|19]] al [[23 luglio]] [[1936]], durante l'attuazione dello [[sciopero generale]] in risposta al sollevamento militare e all'apatia dello [[Stato]], molti [[sindacalismo| sindacalisti]] e rivoluzionari assaltarono le caserme delle forze dell'ordine e si impadronirono delle armi, distribuite immediatamente alla popolazione. | Dal [[19 luglio|19]] al [[23 luglio]] [[1936]], durante l'attuazione dello [[sciopero generale]] in risposta al sollevamento militare e all'apatia dello [[Stato]], molti [[sindacalismo| sindacalisti]] e rivoluzionari assaltarono le caserme delle forze dell'ordine e si impadronirono delle armi, distribuite immediatamente alla popolazione. | ||
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La "Durruti" si distinse dalle altre colonne in quanto in essa spiccava la figura di [[Buenaventura Durruti]], il quale esercitava sostanzialmente una funzione di comando grazie allo straordinario carisma esercitato sugli altri miliziani. Riguardo al problema della disciplina, Durruti si adoperò affinché i miliziani sviluppassero piena consapevolezza dell'importantissimo compito da loro esercitato sia nell'ambito della lotta al franchismo che in quello dell'instaurazione del [[comunismo libertario]]: | La "Durruti" si distinse dalle altre colonne in quanto in essa spiccava la figura di [[Buenaventura Durruti]], il quale esercitava sostanzialmente una funzione di comando grazie allo straordinario carisma esercitato sugli altri miliziani. Riguardo al problema della disciplina, Durruti si adoperò affinché i miliziani sviluppassero piena consapevolezza dell'importantissimo compito da loro esercitato sia nell'ambito della lotta al franchismo che in quello dell'instaurazione del [[comunismo libertario]]: | ||
: «Avere disciplina per me non significa nient'altro che badare alla propria responsabilità ed a quella degli altri. Sono contro ogni disciplina da caserma; conduce soltanto alla brutalizzazione, all'odio, a funzionari privi di coscienza. Ma tanto meno voglio qui parlare di una libertà malintesa, come la pretendono i vigliacchi, per rendersi facile la vita. Nella nostra organizzazione, la CNT, prevale una retta comprensione della disciplina; e ad essa dobbiamo il fatto che gli anarchici rispettano le decisioni dei compagni ai quali hanno conferito la propria fiducia. In tempo di guerra occorre obbedire ai delegati eletti, altrimenti qualsiasi operazione è condannata al fallimento. Se gli uomini non sono d'accordo con loro, nelle riunioni devono deporre i propri rappresentanti a sostituirli.» <ref>Hans Magnus Enzensberger, ''La breve estate dell'anarchia'', Feltrinelli, pag. 235</ref> | : «Avere disciplina per me non significa nient'altro che badare alla propria responsabilità ed a quella degli altri. Sono contro ogni disciplina da caserma; conduce soltanto alla brutalizzazione, all'odio, a funzionari privi di coscienza. Ma tanto meno voglio qui parlare di una libertà malintesa, come la pretendono i vigliacchi, per rendersi facile la vita. Nella nostra organizzazione, la [[CNT]], prevale una retta comprensione della disciplina; e ad essa dobbiamo il fatto che gli anarchici rispettano le decisioni dei compagni ai quali hanno conferito la propria fiducia. In tempo di guerra occorre obbedire ai delegati eletti, altrimenti qualsiasi operazione è condannata al fallimento. Se gli uomini non sono d'accordo con loro, nelle riunioni devono deporre i propri rappresentanti a sostituirli.» <ref>Hans Magnus Enzensberger, ''La breve estate dell'anarchia'', Feltrinelli, pag. 235</ref> | ||
Il decreto di militarizzazione ([[28 settembre|28]], [[30 settembre]], [[4 ottobre]]) voluto dal governo catalano (in cui vi erano alcuni ministri anarchici!) delle [[milizie anarchiche|milizie]], subito dopo lo scioglimento del [[Comitato Centrale delle Milizie Antifasciste di Catalogna]] (CCMA), fu di fatto accettato, volente o nolente, dalla [[CNT spagnola|CNT]], trasformando la Colonna Durruti nella 26a Divisione dell'esercito popolare. | Il decreto di militarizzazione ([[28 settembre|28]], [[30 settembre]], [[4 ottobre]]) voluto dal governo catalano (in cui vi erano alcuni ministri anarchici!) delle [[milizie anarchiche|milizie]], subito dopo lo scioglimento del [[Comitato Centrale delle Milizie Antifasciste di Catalogna]] (CCMA), fu di fatto accettato, volente o nolente, dalla [[CNT spagnola|CNT]], trasformando la Colonna Durruti nella 26a Divisione dell'esercito popolare. | ||
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===Antifranchsimo e rivoluzione sociale=== | ===Antifranchsimo e rivoluzione sociale=== | ||
Durante la [[rivoluzione]] la "Durruti" cercò di liberare dai fascisti di [[Franco]] la città di Saragozza, collegamento fra la Catalogna e i Paesi Baschi e zona altamente industrializzata con, all'epoca, fabbriche di armi pesanti. Inoltre il fatto che la capitale dell'Aragona [come si vede nella carta Saragozza si trova al di là della linea [[antifascismo|antifascista]] | Durante la [[rivoluzione]] la "Durruti" cercò di liberare dai fascisti di [[Franco]] la città di Saragozza, collegamento fra la Catalogna e i Paesi Baschi e zona altamente industrializzata con, all'epoca, fabbriche di armi pesanti. Inoltre il fatto che la capitale dell'Aragona [come si vede nella carta Saragozza si trova al di là della linea [[antifascismo|antifascista]]] fosse caduta in mano ai fascisti significava per la [[CNT]], per la [[rivoluzione]] e per l'esito della guerra un colpo tremendo. Saragozza era stata il punto di forza dell'[[anarchia]]: già la rivolta del [[1933]] aveva dimostrato quale potenziale si nascondesse in quella città. | ||
Le colonne si diressero verso l'Aragona alla riconquista di Saragozza e Huesca <ref>Vi sono numerose prove fotografiche che ritraggono la Colonna Durruti durante le soste e poi in marcia verso Saragozza, durante la quale si divise in due formazioni: la prima si diresse a Pina, l'altra a Gelsa. Ve ne sono anche che immortalano i miliziani [[Personalità anarchcihe|anarchici]] che scavano le trincee e poi anche quelle in cui combattono con sigaretta o pipa fra i denti</ref>. Fra gli italiani presenti è da ricordare [[Agostino Sette]], militante nella '''Durruti''' e primo caduto italiano nella lotta ai [[Fascismo|fascisti]] di [[Franco]]. | Le colonne si diressero verso l'Aragona alla riconquista di Saragozza e Huesca <ref>Vi sono numerose prove fotografiche che ritraggono la Colonna Durruti durante le soste e poi in marcia verso Saragozza, durante la quale si divise in due formazioni: la prima si diresse a Pina, l'altra a Gelsa. Ve ne sono anche che immortalano i miliziani [[Personalità anarchcihe|anarchici]] che scavano le trincee e poi anche quelle in cui combattono con sigaretta o pipa fra i denti</ref>. Fra gli italiani presenti è da ricordare [[Agostino Sette]], militante nella '''Durruti''' e primo caduto italiano nella lotta ai [[Fascismo|fascisti]] di [[Franco]]. | ||
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[[File:Georgette Kokocsinski.jpg|thumb|left|175 px|[[Georgette Kokoczinski]]]] | [[File:Georgette Kokocsinski.jpg|thumb|left|175 px|[[Georgette Kokoczinski]]]] | ||
[[File:Simone Weil.gif|thumb|160 px|[[Simone Weil]]]] | [[File:Simone Weil.gif|thumb|160 px|[[Simone Weil]]]] | ||
Per quanto riguarda i militanti della Colonna Durruti, va ricordata una figura femminile di gran carisma come [[Simone Weil]]. La breve esperienza della Weil nella [[la Rivoluzione spagnola (1936-39)|guerra di Spagna]], che abbandonerà dopo un banale incidente (mise un piede in una pentola d'acqua bollente), nasce dalla sua vicinanza alle idee anarchiche, soprattutto per la considerazione che l'[[anarchia]] ha della [[libertà]] individuale, quasi del tutto estranea al [[marxismo]]. Diviene pertanto comprensibile la scelta della Weil di arruolarsi nella Colonna Durruti. Altre donne si arruolarono nella Colonna, molte delle quali furono addette all'infermeria e | Per quanto riguarda i militanti della Colonna Durruti, va ricordata una figura femminile di gran carisma come [[Simone Weil]]. La breve esperienza della Weil nella [[la Rivoluzione spagnola (1936-39)|guerra di Spagna]], che abbandonerà dopo un banale incidente (mise un piede in una pentola d'acqua bollente), nasce dalla sua vicinanza alle idee anarchiche, soprattutto per la considerazione che l'[[anarchia]] ha della [[libertà]] individuale, quasi del tutto estranea al [[marxismo]]. Diviene pertanto comprensibile la scelta della Weil di arruolarsi nella Colonna Durruti. Altre donne si arruolarono nella Colonna, molte delle quali furono addette all'infermeria e/o alla mensa, come | ||
[[Augusta Marx]], [[Georgette Kokoczinski]] e [[Madeleine Gierth]] <ref>Kokoczinski e Marx morirono durante la battaglia di Perdiguera (Saragozza) iniziata il [[16 ottobre|16]]-[[17 ottobre]] [[1936]]</ref>. | [[Augusta Marx]], [[Georgette Kokoczinski]] e [[Madeleine Gierth]] <ref>Kokoczinski e Marx morirono durante la battaglia di Perdiguera (Saragozza) iniziata il [[16 ottobre|16]]-[[17 ottobre]] [[1936]]</ref>. | ||
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*[[Abel Paz]], ''Durruti e la rivoluzione spagnola'', Pisa, Ragusa, Milano, Biblioteca F. Serantini, La Fiaccola, Zero In Condotta, 2 voll., 1999 e 2000. | *[[Abel Paz]], ''Durruti e la rivoluzione spagnola'', Pisa, Ragusa, Milano, Biblioteca F. Serantini, La Fiaccola, Zero In Condotta, 2 voll., 1999 e 2000. | ||
*[[Abel Paz]], ''Le 30 ore di Barcellona'', Carrara, Tipolito, 2002. | *[[Abel Paz]], ''Le 30 ore di Barcellona'', Carrara, Tipolito, 2002. | ||
*[[Josè Peirats]], ''La | *[[Josè Peirats]], ''La CNT nella rivoluzione spagnola'', Milano, Antistato, 1977 e 1978. | ||
*[[Carlos Semprun Maura]], ''Libertad! Rivoluzione e controrivoluzione in Catalogna'', Milano, [[Elèuthera]], 1996. | *[[Carlos Semprun Maura]], ''Libertad! Rivoluzione e controrivoluzione in Catalogna'', Milano, [[Elèuthera]], 1996. | ||
*[[Umberto Tommasini]], ''L'anarchico triestino'', Milano, Antistato, 1984. | *[[Umberto Tommasini]], ''L'anarchico triestino'', Milano, Antistato, 1984. | ||
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* [[Lev Trotskij]], Scritti 1936-39 "Parte seconda: la rivoluzione spagnola", Torino, Ed. [[Einaudi]], 1962. | * [[Lev Trotskij]], Scritti 1936-39 "Parte seconda: la rivoluzione spagnola", Torino, Ed. [[Einaudi]], 1962. | ||
* Bruno Sereni, ''Ricordi della guerra''; raccolta di appunti sulla guerra civile di Spagna; con riferimento specifico alla Colonna [[Lenin]] affiliata al [[POUM]] da Istituto: ISTITUTO CAMPANO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA VERA LOMBARDI Fondo: [[Fienga Bernardino]] <ref> [http://beniculturali.ilc.cnr.it:8080/Isis/servlet/Isis?Conf=/usr/local/IsisGas/InsmliConf/Insmli.sys6.file&Obj=@Insmlie.pft&Opt=search&Field0=zzS00/01009%20*%20cts=d Insmli]</ref> | * Bruno Sereni, ''Ricordi della guerra''; raccolta di appunti sulla guerra civile di Spagna; con riferimento specifico alla Colonna [[Lenin]] affiliata al [[POUM]] da Istituto: ISTITUTO CAMPANO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA VERA LOMBARDI Fondo: [[Fienga Bernardino]] <ref> [http://beniculturali.ilc.cnr.it:8080/Isis/servlet/Isis?Conf=/usr/local/IsisGas/InsmliConf/Insmli.sys6.file&Obj=@Insmlie.pft&Opt=search&Field0=zzS00/01009%20*%20cts=d Insmli]</ref> | ||
===== Note ===== | |||
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===Comunisti filomoscoviti e frontisti=== | ===Comunisti filomoscoviti e frontisti=== | ||
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== Collegamenti esterni == | == Collegamenti esterni == | ||
*[http://latradizionelibertaria.over-blog.it/article-memoria-carl-einstein-la-colonna-durruti-da-increvables-anarchistes-32444242.html Elogio di Carl Einstein alla Colonna Durruti] | *[http://latradizionelibertaria.over-blog.it/article-memoria-carl-einstein-la-colonna-durruti-da-increvables-anarchistes-32444242.html Elogio di Carl Einstein alla Colonna Durruti] | ||
*[http://www.debaser.it/recensionidb/ID_4565/Durutti_Column_The_Return_Of_The_Durutti_Column.htm The Return Of The Durutti Column] | *[http://www.debaser.it/recensionidb/ID_4565/Durutti_Column_The_Return_Of_The_Durutti_Column.htm The Return Of The Durutti Column] | ||
*[http://www.socialismolibertario.it/POUM.pdf Tra Stalin e Durruti. I comunisti dissidenti] | *[http://www.socialismolibertario.it/POUM.pdf Tra Stalin e Durruti. I comunisti dissidenti] | ||
*[http://www.socialismolibertario.it/reclus2.htm Eliseo Reclus, miliziano della Durruti] | *[http://www.socialismolibertario.it/reclus2.htm Eliseo Reclus, miliziano della Durruti] | ||
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=== Collegamenti esterni su filmografia === | === Collegamenti esterni su filmografia === | ||
*[https://web.archive.org/web/20060312190030/http://www.memoriedispagna.org/page.asp?ID=3169&Class_ID=10019 Filmografia] | *[https://web.archive.org/web/20060312190030/http://www.memoriedispagna.org/page.asp?ID=3169&Class_ID=10019 Filmografia] | ||
*[http:// | *[http://archive.is/aNFXS Filmografia anarchica] | ||
*[http:// | *[http://archive.is/Mc0zd Cineasti sul fronte di Aragona] | ||
*[https://archive.is/xVZ2 CIRA] | *[https://archive.is/xVZ2 CIRA] | ||
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[[Categoria:Comunismo anarchico]] | |||
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