Citazioni sullo stato: differenze tra le versioni

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== [[Michail Bakunin]] ==
== [[Michail Bakunin]] ==


*«Democrazia rappresentativa - forma di stato, fondata sulla pretesa sovranità , di una pretesa volontà  del popolo che si suppone espressa da sedicenti rappresentanti del popolo in assemblee definite popolari, riunisce in sé le due principali condizioni necessarie al loro progressso: la centralizzazione dello stato e la reale sottomissione del popolo sovrano alla minoranza intellettuale che lo governa, che pretende di rappresentarlo e che infallibilmente lo sfrutta.»  
*«Democrazia rappresentativa - forma di stato, fondata sulla pretesa sovranità, di una pretesa volontà  del popolo che si suppone espressa da sedicenti rappresentanti del popolo in assemblee definite popolari, riunisce in sé le due principali condizioni necessarie al loro progressso: la centralizzazione dello stato e la reale sottomissione del popolo sovrano alla minoranza intellettuale che lo governa, che pretende di rappresentarlo e che infallibilmente lo sfrutta.»  


*«La differenza fra la monarchia e la repubblica più democratica consiste nel fatto che nella prima il mondo burocratico opprime e taglieggia il popolo per maggior profitto dei privilegiati, delle classi proprietarie, e delle sue proprie tasche in nome del sovrano; nella repubblica opprimerà  e spoglierà  il popolo nella stessa maniera, a profitto delle medesime classi, però in nome della volontà  del popolo. Nella repubblica la cosiddetta nazione, la nazione legale, che si suppone rappresentata dallo stato, soffoca e soffocherà  sempre il popolo vivente e reale. Ma il popolo non si sentirà  affatto più sollevato quando il bastone che lo percuote prenderà  il nome di bastone del popolo.»  
*«La differenza fra la monarchia e la repubblica più democratica consiste nel fatto che nella prima il mondo burocratico opprime e taglieggia il popolo per maggior profitto dei privilegiati, delle classi proprietarie, e delle sue proprie tasche in nome del sovrano; nella repubblica opprimerà  e spoglierà  il popolo nella stessa maniera, a profitto delle medesime classi, però in nome della volontà  del popolo. Nella repubblica la cosiddetta nazione, la nazione legale, che si suppone rappresentata dallo stato, soffoca e soffocherà  sempre il popolo vivente e reale. Ma il popolo non si sentirà  affatto più sollevato quando il bastone che lo percuote prenderà  il nome di bastone del popolo.»  


*«L'indifferenza ben netta delle masse popolari pel destino dello Stato [...] prova [...] come questo Stato unitario e centralizzato sia, per sua natura, a loro estraneo, ostile, e proficuo solo, per le classi privilegiate di cui garantisce, a lor danno, il dominio e la ricchezza. La prosperità  dello Stato è la miseria della nazione reale, del popolo; la grandezza e la potenza dello Stato è la schiavitù del popolo. Il popolo è il nemico naturale e legittimo dello Stato; e sebbene si sottometta - troppo sovente, ahimè - alle autorità , ogni forma di autorità  gli è odiosa. Lo Stato non è la Patria [...] ma un'espressione snaturata per mezzo d'una menzognera astrazione, sempre a profitto di una minoranza che sfrutta.»  
*«L'indifferenza ben netta delle masse popolari pel destino dello Stato [...] prova [...] come questo Stato unitario e centralizzato sia, per sua natura, a loro estraneo, ostile, e proficuo solo, per le classi privilegiate di cui garantisce, a lor danno, il dominio e la ricchezza. La prosperità  dello Stato è la miseria della nazione reale, del popolo; la grandezza e la potenza dello Stato è la schiavitù del popolo. Il popolo è il nemico naturale e legittimo dello Stato; e sebbene si sottometta - troppo sovente, ahimè - alle autorità, ogni forma di autorità  gli è odiosa. Lo Stato non è la Patria [...] ma un'espressione snaturata per mezzo d'una menzognera astrazione, sempre a profitto di una minoranza che sfrutta.»  


== [[Errico Malatesta]] ==
== [[Errico Malatesta]] ==


*«Per noi, il governo è la collettività  dei governanti; ed i governanti — re, presidenti, ministri, deputati, ecc. — sono coloro che hanno la facoltà  di fare delle leggi per regolare i rapporti degli uomini tra di loro, e farle eseguire; di decretare e riscuotere l'imposta; di costringere al servizio militare; di giudicare e punire i contravventori alle leggi; di sottoporre a regole, sorvegliare e sanzionare i contratti privati; di monopolizzare certi rami della produzione e certi servizi pubblici, o, se vogliono, tutta la produzione e tutti i servizi pubblici; di promuovere o ostacolare lo scambio dei prodotti; di far la guerra o la pace coi governanti di altri paesi, di concedere o ritirare franchigie, ecc., ecc. I governanti in breve, sono coloro che hanno la facoltà , in grado più o meno elevato, di servirsi della forza sociale, cioè della forza fisica,intellettuale ed economica di tutti, per obbligare tutti a fare quello che vogliono essi. E questa facoltà . costituisce, a parer nostro, il principio governativo, il principio di autorità .»  
*«Per noi, il governo è la collettività  dei governanti; ed i governanti — re, presidenti, ministri, deputati, ecc. — sono coloro che hanno la facoltà  di fare delle leggi per regolare i rapporti degli uomini tra di loro, e farle eseguire; di decretare e riscuotere l'imposta; di costringere al servizio militare; di giudicare e punire i contravventori alle leggi; di sottoporre a regole, sorvegliare e sanzionare i contratti privati; di monopolizzare certi rami della produzione e certi servizi pubblici, o, se vogliono, tutta la produzione e tutti i servizi pubblici; di promuovere o ostacolare lo scambio dei prodotti; di far la guerra o la pace coi governanti di altri paesi, di concedere o ritirare franchigie, ecc., ecc. I governanti in breve, sono coloro che hanno la facoltà, in grado più o meno elevato, di servirsi della forza sociale, cioè della forza fisica,intellettuale ed economica di tutti, per obbligare tutti a fare quello che vogliono essi. E questa facoltà . costituisce, a parer nostro, il principio governativo, il principio di autorità .»  


*«Lo Stato è come la religione, vale se la gente ci crede.»  
*«Lo Stato è come la religione, vale se la gente ci crede.»  
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== [[Max Stirner]] ==
== [[Max Stirner]] ==


*«Noi siamo soliti a classificare gli Stati secondo il vario modo con cui è ordinata la "suprema potestà ". Se essa è di spettanza d'un solo avremo la monarchia, se di tutti, la democrazia. Dunque la suprema potestà ! Ma potestà  contro chi? Contro il singolo e la sua volontà . Lo Stato stesso esercita una potestà , il singolo non può né deve esercitarla. Questo contegno dello Stato è violenza, e la sua potestà  esso la chiama diritto, quella degli altri crimine.»  
*«Noi siamo soliti a classificare gli Stati secondo il vario modo con cui è ordinata la "suprema potestà ". Se essa è di spettanza d'un solo avremo la monarchia, se di tutti, la democrazia. Dunque la suprema potestà ! Ma potestà  contro chi? Contro il singolo e la sua volontà . Lo Stato stesso esercita una potestà, il singolo non può né deve esercitarla. Questo contegno dello Stato è violenza, e la sua potestà  esso la chiama diritto, quella degli altri crimine.»  


*«Lo Stato chiama legge la propria violenza, ma chiama crimine quella dell'individuo.»  
*«Lo Stato chiama legge la propria violenza, ma chiama crimine quella dell'individuo.»  
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*«Si chiama Stato il più gelido di tutti i mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: "Io, lo Stato, sono il popolo".»
*«Si chiama Stato il più gelido di tutti i mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: "Io, lo Stato, sono il popolo".»
*«Io chiamo stato il luogo dove si trovano tutti i bevitori di veleno, buoni e cattivi: Stato è dove tutti si perdono, buoni e cattivi. Stato è dove il lento suicidio di tutti - è chiamato 'vita'.»
*«Io chiamo stato il luogo dove si trovano tutti i bevitori di veleno, buoni e cattivi: Stato è dove tutti si perdono, buoni e cattivi. Stato è dove il lento suicidio di tutti - è chiamato 'vita'.»
*«Là  dove finisce lo Stato, comincia l'uomo che non è superfluo: la comincia il canto della necessità , la melodia unica e insostituibile. Là  dove lo Stato finisce - guardate, guardate fratelli! Non vedete l'arcobaleno e i ponti del superuomo? »
*«Là  dove finisce lo Stato, comincia l'uomo che non è superfluo: la comincia il canto della necessità, la melodia unica e insostituibile. Là  dove lo Stato finisce - guardate, guardate fratelli! Non vedete l'arcobaleno e i ponti del superuomo? »


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