Ernesto Che Guevara: differenze tra le versioni

m
Sostituzione testo - "" con ""
Nessun oggetto della modifica
m (Sostituzione testo - "" con "")
Riga 15: Riga 15:
===Il viaggio in moto con Granado===  
===Il viaggio in moto con Granado===  
Nell'ottobre del [[1951]], '''Ernesto Guevara''' e [[Alberto Granado]] decidono di partire con una moto, chiamata la ''Poderosa'', per visitare il continente americano.  
Nell'ottobre del [[1951]], '''Ernesto Guevara''' e [[Alberto Granado]] decidono di partire con una moto, chiamata la ''Poderosa'', per visitare il continente americano.  
Nel febbraio del [[1952]] i due sono in [[Cile]], dove  “la Poderosa” si rompe definitivamente, costringendoli a proseguire a piedi. Alberto ed Ernesto guadagnano qualche soldo lavorando dove capita. In [[Perù]] fanno amicizia con un medico che li conduce nel lebbrosario di Huambo (a più di duemila metri di altitudine). Visita il Machu Picchu (scriverà  le sue impressioni in ''Machu Picchu, Enigma di pietra in America'').   
Nel febbraio del [[1952]] i due sono in [[Cile]], dove  “la Poderosa” si rompe definitivamente, costringendoli a proseguire a piedi. Alberto ed Ernesto guadagnano qualche soldo lavorando dove capita. In [[Perù]] fanno amicizia con un medico che li conduce nel lebbrosario di Huambo (a più di duemila metri di altitudine). Visita il Machu Picchu (scriverà  le sue impressioni in ''Machu Picchu, Enigma di pietra in America'').   
Il [[7 giugno]] [[1952]] giungono al lebbrosario di San Pablo (in Amazzonia). Ernesto dimostra molta attenzione e sensibilità  verso i malati; organizza per i degenti attività , giochi e legge il poeta [[Federico García Lorca]]. Nello stesso periodo visita la tribù degli indios Yaguas. Nel giugno [[1952]] allenano una piccola squadra di calciatori di Leticia e come premio per il campionato vinto, ricevono un biglietto aereo per Bogotà , dove però vengono arrestati dalla polizia del dittatore [[Laureano Gomez]]; un mese dopo escono di prigione, decidono di abbandonare il paese ed entrano in [[Venezuela]], dove Ernesto si separa da [[Alberto Granado]].  
Il [[7 giugno]] [[1952]] giungono al lebbrosario di San Pablo (in Amazzonia). Ernesto dimostra molta attenzione e sensibilità  verso i malati; organizza per i degenti attività , giochi e legge il poeta [[Federico García Lorca]]. Nello stesso periodo visita la tribù degli indios Yaguas. Nel giugno [[1952]] allenano una piccola squadra di calciatori di Leticia e come premio per il campionato vinto, ricevono un biglietto aereo per Bogotà , dove però vengono arrestati dalla polizia del dittatore [[Laureano Gomez]]; un mese dopo escono di prigione, decidono di abbandonare il paese ed entrano in [[Venezuela]], dove Ernesto si separa da [[Alberto Granado]].  
Nel luglio del [[1952]] Ernesto va a [[Miami]] per visitare gli [[USA]], entrando in contatto con l'ambiente latino-americano.   
Nel luglio del [[1952]] Ernesto va a [[Miami]] per visitare gli [[USA]], entrando in contatto con l'ambiente latino-americano.   
Riga 23: Riga 23:
Una volta giunto in [[Perù]] entra in contatto con  [[Ricardo Rojo]], un esiliato argentino, che gli parla della riforma agraria del Guatemala (febbraio [[1953]]). Nel dicembre del [[1953]] giunge proprio in [[Guatemala]], fa il venditore ambulante e matura definitivamente le sue idee [[marxismo-leninismo|marxiste-leniniste]]. Il [[27 dicembre]] [[1953]] [[Hilda Gadea]] (nell’agosto [[1955]] diverrà  moglie di Ernesto) presenta ad Ernesto i sopravissuti all'assalto alla caserma Moncada di L’Avana (Cuba): López, Dalmau e Arancibia che gli parlano di [[Fidel Castro]]. È in questo periodo che ad Ernesto Guevara de la Serna viene attribuito il nomignolo "Che".  
Una volta giunto in [[Perù]] entra in contatto con  [[Ricardo Rojo]], un esiliato argentino, che gli parla della riforma agraria del Guatemala (febbraio [[1953]]). Nel dicembre del [[1953]] giunge proprio in [[Guatemala]], fa il venditore ambulante e matura definitivamente le sue idee [[marxismo-leninismo|marxiste-leniniste]]. Il [[27 dicembre]] [[1953]] [[Hilda Gadea]] (nell’agosto [[1955]] diverrà  moglie di Ernesto) presenta ad Ernesto i sopravissuti all'assalto alla caserma Moncada di L’Avana (Cuba): López, Dalmau e Arancibia che gli parlano di [[Fidel Castro]]. È in questo periodo che ad Ernesto Guevara de la Serna viene attribuito il nomignolo "Che".  


Nel giugno [[1954]], quando [[Carlos Castello Armas]] aggredisce il governo guatemalteco di [[Arbenz]], accusato di essere “[[comunismo|comunista]]”, Guevara cerca di organizzare la resistenza, ma il tentativo fallisce ed egli, insieme ai suoi compagni, trova rifugio nell’ambasciata argentina del [[Guatemala]].
Nel giugno [[1954]], quando [[Carlos Castello Armas]] aggredisce il governo guatemalteco di [[Arbenz]], accusato di essere “[[comunismo|comunista]], Guevara cerca di organizzare la resistenza, ma il tentativo fallisce ed egli, insieme ai suoi compagni, trova rifugio nell’ambasciata argentina del [[Guatemala]].
Nel [[1955]] si trasferisce in [[Messico]], dove vince un posto in un ospedale pubblico; incontra [[Nino Lopez]] e  [[Maria Atonia Gonzalez]], due esiliati cubani e perseguitati dal regime di [[Batista]]. Conosce anche [[Raul Castro]] e, nel luglio [[1955]], [[Fidel Castro]], il quale lo “arruola”, come medico, nella progettata rivolta contro [[Batista]]. Nel giugno [[1956]] i cospiratori anti-Batista vengono tutti arrestati, ma dopo circa due mesi vengono rilasciati grazie all'intercessione dell'ex Presidente messicano [[Lazaro Cardenas]],  oltre al versamento di una forte somma di denaro.
Nel [[1955]] si trasferisce in [[Messico]], dove vince un posto in un ospedale pubblico; incontra [[Nino Lopez]] e  [[Maria Atonia Gonzalez]], due esiliati cubani e perseguitati dal regime di [[Batista]]. Conosce anche [[Raul Castro]] e, nel luglio [[1955]], [[Fidel Castro]], il quale lo “arruola”, come medico, nella progettata rivolta contro [[Batista]]. Nel giugno [[1956]] i cospiratori anti-Batista vengono tutti arrestati, ma dopo circa due mesi vengono rilasciati grazie all'intercessione dell'ex Presidente messicano [[Lazaro Cardenas]],  oltre al versamento di una forte somma di denaro.


===Il "Che" e la rivoluzione cubana===
===Il "Che" e la rivoluzione cubana===
Il [[25 novembre]] [[1956]], da Tuxpán, parte il [[Granma]] (una barca, il cui nome deriva dalla contrazione di "''grand mother''" = nonna) che sbarca, dopo una serie di disavventure, il [[2 dicembre]] a Playa de Las Coloradas. Sui giornali messicani viene annunciata l’invasione di [[Cuba]] e anche la morte del “Che”, che però viene immediatamente smentita. Inizia la durissima e lunghissima marcia nella Sierra dei rivoluzionari, conosciuti anche come "Barbudos"; il [[9 dicembre]] [[1956]] il "Che" si incontra con [[Camilo Cienfuegos]], con cui rimarrà  legato tutta la vita.
Il [[25 novembre]] [[1956]], da Tuxpán, parte il [[Granma]] (una barca, il cui nome deriva dalla contrazione di "''grand mother''" = nonna) che sbarca, dopo una serie di disavventure, il [[2 dicembre]] a Playa de Las Coloradas. Sui giornali messicani viene annunciata l’invasione di [[Cuba]] e anche la morte del “Che”, che però viene immediatamente smentita. Inizia la durissima e lunghissima marcia nella Sierra dei rivoluzionari, conosciuti anche come "Barbudos"; il [[9 dicembre]] [[1956]] il "Che" si incontra con [[Camilo Cienfuegos]], con cui rimarrà  legato tutta la vita.
[[File:M-26-7.png|150 px|left|thumb|Logo del Movimento 26 luglio]]
[[File:M-26-7.png|150 px|left|thumb|Logo del Movimento 26 luglio]]
Il [[30 agosto]] [[1957]] iniziano le battaglie contro l’esercito cubano;  Guevara è membro del ''Movimento del 26 di luglio''. Via via che i rivoluzionari proseguono la lotta contro Battista riescono anche ad attirarsi le simpatie di parte dei contadini cubani. Il [[28 dicembre]] [[1958]] l'esercito del "Che" arriva a Santa Clara, il cuore di [[Cuba]]. I "batistiani" sfoderano la loro arma segreta: un treno con 408 uomini tra ufficiali e soldati dotati di poderosi armamenti: lanciarazzi, mitragliatrici, abbondanti munizioni, dinamite. I rivoluzionari però scardinano la ferrovia e il treno deraglia con tutto il suo carico. Il [[2 gennaio]] [[1959]] la colonna del Che entra nella capitale di Cuba, La Habana, e occupa la fortezza militare "La Cabaña". Proprio qui, organizza una scuola di alfabetizzazione per tutti gli ex combattenti. E’ la vittoria di Ernesto e dei suoi compagni.
Il [[30 agosto]] [[1957]] iniziano le battaglie contro l’esercito cubano;  Guevara è membro del ''Movimento del 26 di luglio''. Via via che i rivoluzionari proseguono la lotta contro Battista riescono anche ad attirarsi le simpatie di parte dei contadini cubani. Il [[28 dicembre]] [[1958]] l'esercito del "Che" arriva a Santa Clara, il cuore di [[Cuba]]. I "batistiani" sfoderano la loro arma segreta: un treno con 408 uomini tra ufficiali e soldati dotati di poderosi armamenti: lanciarazzi, mitragliatrici, abbondanti munizioni, dinamite. I rivoluzionari però scardinano la ferrovia e il treno deraglia con tutto il suo carico. Il [[2 gennaio]] [[1959]] la colonna del Che entra nella capitale di Cuba, La Habana, e occupa la fortezza militare "La Cabaña". Proprio qui, organizza una scuola di alfabetizzazione per tutti gli ex combattenti. E’ la vittoria di Ernesto e dei suoi compagni.
Riga 33: Riga 33:
Dopo il successo della rivoluzione cubana, assume il ruolo di ministro dell’Industria e direttore della Banca nazionale, un ruolo secondo per importanza al solo [[Fidel Castro]]. Nella prima metà  del [[1959]] (fra gennaio e giugno), è il responsabile della fortezza militare di La Habana in cui vengono svolti i processi a carico dei militari del regime accusati di crimini di guerra, mentre riveste tale ruolo decide la condanna alla pena capitale tramite fucilazione di circa 55 prigionieri. <ref name="processo"> Secondo Orlando Borrego Guevara fece osservare tutte le regole processuali e fu accusato da alcuni di rallentare i processi per "esigere eccesso di elementi probatori". Secondo Tony Saunois vennero condannati coloro che si erano resi responsabili di torture e assassinii durante la dittatura di Batista.</ref>
Dopo il successo della rivoluzione cubana, assume il ruolo di ministro dell’Industria e direttore della Banca nazionale, un ruolo secondo per importanza al solo [[Fidel Castro]]. Nella prima metà  del [[1959]] (fra gennaio e giugno), è il responsabile della fortezza militare di La Habana in cui vengono svolti i processi a carico dei militari del regime accusati di crimini di guerra, mentre riveste tale ruolo decide la condanna alla pena capitale tramite fucilazione di circa 55 prigionieri. <ref name="processo"> Secondo Orlando Borrego Guevara fece osservare tutte le regole processuali e fu accusato da alcuni di rallentare i processi per "esigere eccesso di elementi probatori". Secondo Tony Saunois vennero condannati coloro che si erano resi responsabili di torture e assassinii durante la dittatura di Batista.</ref>


Come ministro dell’Industria stringe rapporti con l’URSS, sia per affinità  ideologiche, ma anche perché Cuba viene stretta dal duro embargo occidentale. Come ministro deve fronteggiare la “crisi dei missili” con gli [[USA]] di [[J.F.Kennedy]]; tiene discorsi all’ONU e non smette di propagandare la rivoluzione comunista.
Come ministro dell’Industria stringe rapporti con l’URSS, sia per affinità  ideologiche, ma anche perché Cuba viene stretta dal duro embargo occidentale. Come ministro deve fronteggiare la “crisi dei missili” con gli [[USA]] di [[J.F.Kennedy]]; tiene discorsi all’ONU e non smette di propagandare la rivoluzione comunista.


===In Africa e in Bolivia===
===In Africa e in Bolivia===
64 364

contributi