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== '''''«Durruti e la Rivoluzione spagnola»''''' di Abel Paz ==
 
[[File:Paz_Durruti.jpg|miniatura|210px|left|'''''Durruti e la Rivoluzione spagnola''''' di [[Abel Paz]], BFS - Zero in Condotta - La Fiaccola, [[2010]].<br>[https://www.anarchistintheworld.net/libri.html '''Acquista una copia'''] per sostenere l'antirepressione.]]
== '''''«[https://amzn.eu/d/01pkyn9Z LA TEORIA ANARCHICA]»''''' di Rudolf Stammler ==
L'opera più importante di [[Abel Paz]] è senza dubbio il '''''Durruti en la Revolución española''''', frutto di un decennio di ricerche e di testimonianze orali di decine di militanti: un punto di riferimento imprescindibile per conoscere la storia e il punto di vista dell'[[anarchismo]] iberico. Di [[Buenaventura Durruti]] gli aspetti che più colpirono i suoi contemporanei furono l'onestà, la generosità, la disponibilità a sacrificare tutto in nome dell'ideale. Il suo ideale [[anarchico]] era abbastanza semplice e il suo carattere iperattivo lo portò più d'una volta a lanciarsi in insurrezioni che furono quasi sul punto di far scomparire la [[Confederación_Nacional_del_Trabajo|CNT]]. Non c'è da stupirsi che, al fatidico congresso di Saragozza, il [[anarcosindacalismo|sindacato libertario]] fosse giunto decimato nelle sue file e profondamente diviso: le varie fazioni del [[Storia_del_movimento_anarchico_in_Spagna|movimento libertario]], fino ad allora in guerra aperta fra di loro, si sarebbero però riconciliate proprio in quel congresso. [[Diego Camacho]] spiega la figura di [[Durruti]] dal un punto di vista dei suoi ideali e della sua concezione [[rivoluzionaria]] e strategica. La [[La Rivoluzione spagnola (1936-39)|Guerra civile]] fu scatenata dai militari con la volontà di fermare una [[rivoluzione]] in atto, e tale intervento favorì in realtà la più profonda [[rivoluzione]] sociale che l'Europa abbia mai conosciuto. Nel [[Durruti]] di [[Abel Paz]] si narra la lotta di emancipazione del popolo spagnolo, si possono seguire gli argomenti e la strategia del settore più [[rivoluzionario]] ed appassionato dell'[[anarchismo]] iberico. Nella [[La Rivoluzione spagnola (1936-39)|Guerra civile]] l'[[anarcosindacalismo]] lottò per qualcosa di sconosciuto in Europa: «l'aspirazione a un mondo umano, senza sfruttati né sfruttatori, fondato sull'apoliticismo e sulla fraternità mutualista».
[[File:La teoria anarchica.jpg|miniatura|250px|left|Copertina de '''''[https://amzn.eu/d/01pkyn9Z LA TEORIA ANARCHICA]''''' di Rudolf Stammler.]]
 
<big>Questa è in assoluto la prima traduzione del libello ''Die Theorie des Anarchismus'' ([[1894]]) del noto giurista tedesco Rudolf Stammler, raro tentativo, da parte del mondo accademico di fine Ottocento, di analizzare la teoria anarchica per metterne in luce l'essenza, la sua caratteristica fondamentale. Da [[Proudhon]] a [[Stirner]], da [[Kropotkin]] a [[Bakunin]], da [[Tucker]] a [[Mackay]], Stammler scandaglia le varie correnti anarchiche, da quelle [[comunismo anarchico|comuniste]] a quelle [[anarco-individualismo|individualiste]], assegnandogli il posto che meritano nelle scienze sociali e mettendo a tacere i luoghi comuni che vogliono l'anarchia figlia del caos, desiderio di violenti e folli, ideale valido nella teoria ma non nella pratica. Può la convivenza sociale basarsi su mere regole convenzionali? È rispondendo a questa domanda cruciale che l'autore anticipa incredibilmente prospettive anarchiche successive, affrontando temi strategici ancora oggi attuali.</big>
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