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=== Storia (sintetica) paese per paese ===
=== Storia (sintetica) paese per paese ===


Il movimento ha avuto una forza significativa soprattutto in Europa ([[Germania]], [[Olanda]], [[Italia]], [[Francia]], [[Inghilterra]], [[Spagna]], paesi Scandinavi ecc.). Gli squatters sono oggi ugualmente attivi in molti paesi dell'America Latina ([[Cile]], [[Argentina]], [[Brasile]], [[Colombia]], [[Venezuela]]ecc.), Nord America (USA, Canada, Messico) [[Australia]] ed Asia (India, Filippine, Taiwan, Thailandia ecc.).  
Il movimento ha avuto una forza significativa soprattutto in Europa ([[Germania]], [[Olanda]], [[Italia]], [[Francia]], [[Inghilterra]], [[Spagna]], paesi Scandinavi ecc.). Gli squatters sono oggi ugualmente attivi in molti paesi dell'America Latina ([[Cile]], [[Argentina]], [[Brasile]], [[Colombia]], [[Venezuela]] ecc.), Nord America (USA, Canada, Messico) [[Australia]] ed Asia (India, Filippine, Taiwan, Thailandia ecc.).  


====Europa====
====Europa====
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Negli [[Stati Uniti]] e [[Canada]], il movimento squatters ha subito principalmente l'influenza inglese, imitandone le caratteristiche legate alla subcultura [[punk]] e alla sua [[estetica]], quantunque in Nord America si siano sviluppati elementi politici ed economici specifici. Negli States le leggi anti-squatting variano da stato a stato e da città a città. Generalmente l'occupazione illegale di edifici non è tollerata, se si esclude alcune eccezioni, come quando nel [[2002]] l'amministrazione di New York accettò l'occupazione di undici edifici nel Lower East Side ad opera di un gruppo non-profit, a patto che gli appartamenti venissero effettivamente affidati a famiglie a basso reddito.  
Negli [[Stati Uniti]] e [[Canada]], il movimento squatters ha subito principalmente l'influenza inglese, imitandone le caratteristiche legate alla subcultura [[punk]] e alla sua [[estetica]], quantunque in Nord America si siano sviluppati elementi politici ed economici specifici. Negli States le leggi anti-squatting variano da stato a stato e da città a città. Generalmente l'occupazione illegale di edifici non è tollerata, se si esclude alcune eccezioni, come quando nel [[2002]] l'amministrazione di New York accettò l'occupazione di undici edifici nel Lower East Side ad opera di un gruppo non-profit, a patto che gli appartamenti venissero effettivamente affidati a famiglie a basso reddito.  


La presa di possesso di edifici non abitati può essere a scopo abitativo oppure per dar vita ai cosiddetti [[centri sociali]]. Organizzazioni assai attive nel primo senso sono, negli USA, gruppi come ''Association of Community Organizations for Reform Now'' («Associazione di Organizzazioni comunitari per le riforme adesso»), ''Take Back the Land'' («Riprendiamoci la terra») e ''Homes not Jails'' («Case non carceri»). In una chiave maggiormente contestaria e/o culturale operano invece i gruppi legati all'[[anarchismo]], al [[punk]], ai movimenti artistici [[controcultura|controculturali]]ecc.
La presa di possesso di edifici non abitati può essere a scopo abitativo oppure per dar vita ai cosiddetti [[centri sociali]]. Organizzazioni assai attive nel primo senso sono, negli USA, gruppi come ''Association of Community Organizations for Reform Now'' («Associazione di Organizzazioni comunitari per le riforme adesso»), ''Take Back the Land'' («Riprendiamoci la terra») e ''Homes not Jails'' («Case non carceri»). In una chiave maggiormente contestaria e/o culturale operano invece i gruppi legati all'[[anarchismo]], al [[punk]], ai movimenti artistici [[controcultura|controculturali]] ecc.


In Canada gli squat più importanti sono ''Woodward's Squat'' a Vancouver (2002), ''Infirmary Squat'' ad Halifax (2002), Pope Squat a Toronto (2002), Seven Year Squat ad Ottawa (2002), Water Street Squat a Peterborough (2003) a North Star hotel a Vancouver (2006). La ''Peterborough Coalition Against Poverty'' (PCAP) ha pubblicamente occupato 1130 edifici.
In Canada gli squat più importanti sono ''Woodward's Squat'' a Vancouver (2002), ''Infirmary Squat'' ad Halifax (2002), Pope Squat a Toronto (2002), Seven Year Squat ad Ottawa (2002), Water Street Squat a Peterborough (2003) a North Star hotel a Vancouver (2006). La ''Peterborough Coalition Against Poverty'' (PCAP) ha pubblicamente occupato 1130 edifici.
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* Consorzio Aaster, Csoa Cox 18, Csoa Leoncavallo, [[Primo Moroni]] - ''"Centri sociali: geografie del desiderio. Dati, statistiche, progetti, mappe, divenire."'', [[Shake edizioni]], 1996
* Consorzio Aaster, Csoa Cox 18, Csoa Leoncavallo, [[Primo Moroni]] - ''"Centri sociali: geografie del desiderio. Dati, statistiche, progetti, mappe, divenire."'', [[Shake edizioni]], 1996
* Carlo Branzaglia, Pierfrancesco Pacoda, Alba Solaro, ''"Posse Italiane Centri sociali, underground musicale e cultura giovanile degli anni '90 in Italia"'', Tosca edizioni, 1992
* Carlo Branzaglia, Pierfrancesco Pacoda, Alba Solaro, ''"Posse Italiane Centri sociali, underground musicale e cultura giovanile degli anni '90 in Italia"'', Tosca edizioni, 1992
* Membretti, Andrea, ''[http://www.sociability.it/?page_id=32 Leoncavallo SpA - Spazio pubblico Autogestito. Un percorso di cittadinanza attiva]'', Ed. Leoncavallo, 2003
* Membretti, Andrea, ''[https://web.archive.org/web/20140331192304/http://www.sociability.it/?page_id=32 Leoncavallo SpA - Spazio pubblico Autogestito. Un percorso di cittadinanza attiva]'', Ed. Leoncavallo, 2003
* ''In nome di chi? Partecipazione e rappresentanza nelle mobilitazioni locali'', a cura di T. Vitale, [[FrancoAngeli]], Milano, 2007; <ref>[http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=618.1.3 scheda] del libro sul sito dell'editore. Il capitolo di Andrea Membretti ''Autorappresentanza e partecipazione locale negoziata nei centri sociali autogestiti. Milano ed il CSA Cox 18'' è scaricabile [http://www.sociability.it/wp-content/uploads/2009/04/autorappresentanza-e-partecipazione-nei-csa-milano-e-cox-18.pdf dal sito dell'autore]</ref>  
* ''In nome di chi? Partecipazione e rappresentanza nelle mobilitazioni locali'', a cura di T. Vitale, [[FrancoAngeli]], Milano, 2007; <ref>[http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=618.1.3 scheda] del libro sul sito dell'editore. Il capitolo di Andrea Membretti ''Autorappresentanza e partecipazione locale negoziata nei centri sociali autogestiti. Milano ed il CSA Cox 18'' è [https://www.researchgate.net/publication/281459127_Autorappresentanza_e_partecipazione_locale_negoziata_nei_centri_sociali_autogestiti_Milano_e_il_CSA_Cox_18 scaricabile].</ref>  
* Membretti, Andrea, ''[http://www.republicart.net/disc/realpublicspaces/membretti01_it.htm Centro sociale Leoncavallo. Soziale konstruktion eines offenlichten raums der nahe]'', in "Bildraume und raumbilder. Reprasentationskritik in film und aktivismus", a cura di G. Raunig, Verlag Turia + Kant, Vienna
* Membretti, Andrea, ''[http://www.republicart.net/disc/realpublicspaces/membretti01_it.htm Centro sociale Leoncavallo. Soziale konstruktion eines offenlichten raums der nahe]'', in "Bildraume und raumbilder. Reprasentationskritik in film und aktivismus", a cura di G. Raunig, Verlag Turia + Kant, Vienna
*[[Andrea Tiddi]], ''Il cerchio e la saetta. Autogestioni nello spazio metropolitano'', Genova, Costa & Nolan, 1997.
*[[Andrea Tiddi]], ''Il cerchio e la saetta. Autogestioni nello spazio metropolitano'', Genova, Costa & Nolan, 1997.