Differenze tra le versioni di "Remedios Varo Uranga"

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[[File:Remedios Varo.jpg|thumb|Remedios Varo]]'''Remedios Varo''' (Anglès, [[Spagna]], [[16 dicembre]] [[1908]] – Città  del Messico, [[8 ottobre]] [[1963]]) è stata un'[[anarchica]] e pittrice surrealista catalano-messicana.
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[[File:Remedios Varo.jpg|thumb|Remedios Varo]]'''Remedios Varo''' (Anglès, [[Spagna]], [[16 dicembre]] [[1908]] – Città  del Messico, [[8 ottobre]] [[1963]]) è stata un'[[anarchica]] e pittrice surrealista catalano-messicana.
  
 
== Biografia ==
 
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Nata in Catalogna da padre valenciano e madre nata in [[Argentina]] (di origine basca), Remedios Varo si interessa fin da giovane al disegno e alla pittura, cui viene introdotta dal padre, ingegnere idraulico e libero pensatore. All'età  di 15 anni si iscrive all'Accademia d'Arte a Madrid.  
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Nata in Catalogna da padre valenciano e madre nata in [[Argentina]] (di origine basca), Remedios Varo si interessa fin da giovane al disegno e alla pittura, cui viene introdotta dal padre, ingegnere idraulico e libero pensatore. All'età  di 15 anni si iscrive all'Accademia d'Arte a Madrid.  
  
Terminata gli studi, si sposa col marito Gerardo Lizarrageside e parte alla volta di Parigi, dove finalmente trova l'ambiente culturale ''bohemien'' tanto inseguito per tutta la vita. Nel [[1932]], dopo un solo anno, torna in [[Spagna]], a Barcellona, città  cosniderata come Parigi una capitale del surrealismo.
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Terminata gli studi, si sposa col marito Gerardo Lizarrageside e parte alla volta di Parigi, dove finalmente trova l'ambiente culturale ''bohemien'' tanto inseguito per tutta la vita. Nel [[1932]], dopo un solo anno, torna in [[Spagna]], a Barcellona, città  cosniderata come Parigi una capitale del surrealismo.
  
 
Membro del gruppo artistico ''Logicofobista'', formato da quattordici degli artisti più innovativi del circuito della pittura, incontra il poeta [[Benjamin Péret]] nel [[1936]] (l'anno prima s'era separata dal marito), venuto in [[Spagna]] a combattere nelle milizie del [[POUM]], poi combattente al fronte di Teruel nelle fila della [[Colonna Durruti]], e ne diventa la moglie.
 
Membro del gruppo artistico ''Logicofobista'', formato da quattordici degli artisti più innovativi del circuito della pittura, incontra il poeta [[Benjamin Péret]] nel [[1936]] (l'anno prima s'era separata dal marito), venuto in [[Spagna]] a combattere nelle milizie del [[POUM]], poi combattente al fronte di Teruel nelle fila della [[Colonna Durruti]], e ne diventa la moglie.
  
Prende in seguito parte alle attività  del gruppo surrealista francese di [[André Breton]] tra il [[1937]] e il [[1940]]. Nel [[1941]], si imbarca a Marsiglia insieme a [[Benjamin Péret]] per il [[Messico]] dove si rifugeranno entrambi per sfuggire alla tirannia [[franchismo|franchista]]. In [[Messico]] la pittrice conosce gli artisti messicani [[Frida Kahlo]] e [[Diego Rivera]], ma stabilisce una relazione d'amicizia più forte soprattutto con gi altri intellettuali in esilio, in particolare con la pittrice inglese surrealista [[Leonora Carrington]].
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Prende in seguito parte alle attività  del gruppo surrealista francese di [[André Breton]] tra il [[1937]] e il [[1940]]. Nel [[1941]], si imbarca a Marsiglia insieme a [[Benjamin Péret]] per il [[Messico]] dove si rifugeranno entrambi per sfuggire alla tirannia [[franchismo|franchista]]. In [[Messico]] la pittrice conosce gli artisti messicani [[Frida Kahlo]] e [[Diego Rivera]], ma stabilisce una relazione d'amicizia più forte soprattutto con gi altri intellettuali in esilio, in particolare con la pittrice inglese surrealista [[Leonora Carrington]].
  
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Nel [[1948]], quando [[Benjamin Péret]] torna in [[Francia]], lei rimane in [[Messico]], acquisirà  la cittadinanza e diventerà  la compagna di [[Gunther Gerzso]], pittore surrealista come lei. Negli anni '50 si sposa con Walter Gruen e nel 1955 espone alla sua prima mostra collettiva.
  
Morta nel [[1963]] per arresto cardiaco, è considerata una delle più grandi pittrici del [[Messico]]. La sua fama comunque è ancora grande nei paesi dell'America Latina: [[Argentina]], [[CostaRica]], [[Nicaragua]], ecc., senza dimenticare gli [[Stati Uniti]], dove esiste una forte comunità  d'origine ispanica.
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Morta nel [[1963]] per arresto cardiaco, è considerata una delle più grandi pittrici del [[Messico]]. La sua fama comunque è ancora grande nei paesi dell'America Latina: [[Argentina]], [[CostaRica]], [[Nicaragua]], ecc., senza dimenticare gli [[Stati Uniti]], dove esiste una forte comunità  d'origine ispanica.
  
 
== Bibliografia ==
 
== Bibliografia ==

Versione delle 13:41, 31 ago 2019

Remedios Varo

Remedios Varo (Anglès, Spagna, 16 dicembre 1908 – Città del Messico, 8 ottobre 1963) è stata un'anarchica e pittrice surrealista catalano-messicana.

Biografia

Nata in Catalogna da padre valenciano e madre nata in Argentina (di origine basca), Remedios Varo si interessa fin da giovane al disegno e alla pittura, cui viene introdotta dal padre, ingegnere idraulico e libero pensatore. All'età di 15 anni si iscrive all'Accademia d'Arte a Madrid.

Terminata gli studi, si sposa col marito Gerardo Lizarrageside e parte alla volta di Parigi, dove finalmente trova l'ambiente culturale bohemien tanto inseguito per tutta la vita. Nel 1932, dopo un solo anno, torna in Spagna, a Barcellona, città cosniderata come Parigi una capitale del surrealismo.

Membro del gruppo artistico Logicofobista, formato da quattordici degli artisti più innovativi del circuito della pittura, incontra il poeta Benjamin Péret nel 1936 (l'anno prima s'era separata dal marito), venuto in Spagna a combattere nelle milizie del POUM, poi combattente al fronte di Teruel nelle fila della Colonna Durruti, e ne diventa la moglie.

Prende in seguito parte alle attività del gruppo surrealista francese di André Breton tra il 1937 e il 1940. Nel 1941, si imbarca a Marsiglia insieme a Benjamin Péret per il Messico dove si rifugeranno entrambi per sfuggire alla tirannia franchista. In Messico la pittrice conosce gli artisti messicani Frida Kahlo e Diego Rivera, ma stabilisce una relazione d'amicizia più forte soprattutto con gi altri intellettuali in esilio, in particolare con la pittrice inglese surrealista Leonora Carrington.

Nel 1948, quando Benjamin Péret torna in Francia, lei rimane in Messico, acquisirà la cittadinanza e diventerà la compagna di Gunther Gerzso, pittore surrealista come lei. Negli anni '50 si sposa con Walter Gruen e nel 1955 espone alla sua prima mostra collettiva.

Morta nel 1963 per arresto cardiaco, è considerata una delle più grandi pittrici del Messico. La sua fama comunque è ancora grande nei paesi dell'America Latina: Argentina, CostaRica, Nicaragua, ecc., senza dimenticare gli Stati Uniti, dove esiste una forte comunità d'origine ispanica.

Bibliografia

  • Janet A. Kaplan, Remedios Varo, Unexpected Journey, 2000.
  • Diego Sileo, Remedios Varo. La magia dello sguardo, Silene ed., 2007.

Collegamenti esterni