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	<title>Storia dell&#039;anarchismo in Israele e Palestina - Cronologia</title>
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	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>K2: Creata pagina con &quot;[[Anarchists Against the Wall]] In Palestina l&#039;anarchismo cominciò a diffondersi all&#039;inizio del XX secolo, subito dopo la seconda e terza ondata migratoria ebraica proveniente soprattutto dall&#039;Est Europa  &lt;ref&gt;L&#039;immigrazione ebraica nella terra di Israele è chiamata &#039;&#039;&#039;[http://it.wikipedia.org/wiki/Aliyah Aliyah]&#039;&#039;&#039;. Storicamente ce ne sono state sette: &#039;&#039;Prima Aliyah&#039;&#039; (1882-1903), per i pogrom d...&quot;</title>
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		<updated>2022-11-03T15:45:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;quot;&lt;a href=&quot;/index.php/File:Anarchists_Against_the_Wall.gif&quot; title=&quot;File:Anarchists Against the Wall.gif&quot;&gt;thumb|[[Anarchists Against the Wall&lt;/a&gt;]] In &lt;a href=&quot;/index.php?title=Palestina&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1&quot; class=&quot;new&quot; title=&quot;Palestina (la pagina non esiste)&quot;&gt;Palestina&lt;/a&gt; l&amp;#039;&lt;a href=&quot;/index.php/Anarchismo&quot; title=&quot;Anarchismo&quot;&gt;anarchismo&lt;/a&gt; cominciò a diffondersi all&amp;#039;inizio del XX secolo, subito dopo la seconda e terza ondata &lt;a href=&quot;/index.php/Immigrazione&quot; title=&quot;Immigrazione&quot;&gt;migratoria&lt;/a&gt; ebraica proveniente soprattutto dall&amp;#039;Est Europa  &amp;lt;ref&amp;gt;L&amp;#039;immigrazione ebraica nella terra di Israele è chiamata &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;[http://it.wikipedia.org/wiki/Aliyah Aliyah]&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;. Storicamente ce ne sono state sette: &amp;#039;&amp;#039;Prima Aliyah&amp;#039;&amp;#039; (1882-1903), per i pogrom d...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;[[File:Anarchists_Against_the_Wall.gif |thumb|[[Anarchists Against the Wall]]]]&lt;br /&gt;
In [[Palestina]] l&amp;#039;[[anarchismo]] cominciò a diffondersi all&amp;#039;inizio del XX secolo, subito dopo la seconda e terza ondata [[Immigrazione|migratoria]] ebraica proveniente soprattutto dall&amp;#039;Est Europa  &amp;lt;ref&amp;gt;L&amp;#039;immigrazione ebraica nella terra di Israele è chiamata &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;[http://it.wikipedia.org/wiki/Aliyah Aliyah]&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;. Storicamente ce ne sono state sette: &amp;#039;&amp;#039;Prima Aliyah&amp;#039;&amp;#039; (1882-1903), per i pogrom del 1880-1882; &amp;#039;&amp;#039;Seconda Aliyah&amp;#039;&amp;#039; (1904-1914), per i pogrom del 1903-1906; &amp;#039;&amp;#039;Terza Aliyah&amp;#039;&amp;#039; (1919-1923), per la rivoluzione russa e la successiva guerra civile; &amp;#039;&amp;#039;Quarta Aliyah&amp;#039;&amp;#039; (1924-1929), per l&amp;#039;aumento del nazionalismo antisemita dopo la Prima guerra mondiale; Quinta Aliyah (1929-1939), per l&amp;#039;ascesa del [[nazismo]] e la chiusura degli [[Stati Uniti]] (causa Grande depressione); &amp;#039;&amp;#039;Aliyah Bet&amp;#039;&amp;#039; (1933-1948) ossia &amp;quot;B&amp;quot;, clandestina (Ha&amp;#039;apala), in due fasi: prima (1934-1942) e dopo (1945-1948) la Shoah; &amp;#039;&amp;#039;Kibbutz Galuyot&amp;#039;&amp;#039; (1948-1950) ossia rientro degli esiliati, per l&amp;#039;instaurazione del [[comunismo]] in Europa centro-orientale, e soprattutto l&amp;#039;antisionismo arabo (&amp;quot;Operazione Tappeto Volante&amp;quot;).&amp;lt;/ref&amp;gt;. Seppur non si possa parlare di vero e proprio [[movimento anarchico]] organizzato se non dopo la nascita dello [[Stato]] d&amp;#039;[[Israele]] ([[1948]]), è bene evidenziare l&amp;#039;inflenza esercitata dall&amp;#039;idea [[anarchia|anarchica]] sulla vita degli abitanti della [[Palestina]] (locali ed [[Immigrazione|immigrati]]) all&amp;#039;inizio del XX secolo, anche se non esistevano veri e propri gruppi strutturati sul territorio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella storia dell&amp;#039;anarchismo in Israele e Palestina possono distinguersi tre fasi:&lt;br /&gt;
#diffusione del [[socialismo libertario]] (prima della nascita di Israele nel [[1948]])&lt;br /&gt;
#attività propagandistica in [[yiddish]] e primi abbozzi organizzativi (nei decenni seguenti il [[1948]])&lt;br /&gt;
#movimento anarchico contemporaneo, impegnato in particolare nella difesa degli israeliani e dei palestinesi che vivono nei territori occupati (gli anarchici promuovono inoltre la pacifica convivenza tra i due popoli e sono attivi anche in favore dei &amp;#039;&amp;#039;[[refusnik|refusniks]]&amp;#039;&amp;#039;, degli omosessuali e contro le violente [[giustizia sociale|ingiustizie]] del neo[[capitalismo]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L&amp;#039;immigrazione ebraica in Palestina==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le prime idee anarchiche giunsero in [[Palestina]] insieme agli immigrati ebrei provenienti dall&amp;#039;Est Europa ([[Russia]], [[Lituania]], [[Ucraina]] e [[Polonia]]). Molti di questi erano intrisi delle idee libertarie di [[Kropotkin|Pëtr Kropotkin]] e [[Lev Tolstoj]], che di fatto influenzarono concretamente diversi ambiti della nuova società che si stava andando a costruire.   &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molti immigrati appartenevano al cosiddetto &amp;quot;[[sionismo di sinistra]]&amp;quot;, che allora era una corrente del [[sionismo]] quasi maggioritaria e di cui facevano parte personalità come [[Yitzhak Tabenkin]], [[Berl Katznelson]] e [[Mark Yarblum]]. Alcuni sionisti di sinistra, molti dei quali erano prossimi cultura &amp;#039;&amp;#039;[[yiddish]]&amp;#039;&amp;#039; degli [[Ashkenazi]], non rivendicavano la nascita di uno stato d&amp;#039;[[Israele]] ma erano interessati a promuovere rapporti conviviali e solidaristici con i palestinesi. &amp;lt;ref&amp;gt;[[Noam Chomsky]], Pantheon Books,[http://www.chomsky.info/books/reader01.htm Intervista]&amp;lt;/ref&amp;gt; &amp;lt;ref&amp;gt;[http://www.chomsky.info/interviews/19970609.htm Noam Chomsky sul sionismo di sinistra]&amp;lt;/ref&amp;gt; Per esempio, il promotore del movimento di autodifesa ebreo, [[Joseph Trumpeldor]], che in seguito sarebbe diventato un eroe della destra israeliana, era allora abbastanza prossimo alle posizioni [[anarco-sindacalismo|anarco-sindacaliste]] e in alcuni interviste si dichiarò [[anarco-comunista]]. Lo stesso filosofo austriaco antiautoritario ebreo [[Martin Buber]], che si stabilì a Gerusalemme nel [[1938]], si considerava culturalmente un sionista, ma respingeva l&amp;#039;idea [[nazionalista]], auspicando invece la pacifica convivenza tra ebrei ed arabi presenti in [[Palestina]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questa fase storica non si può parlare di [[movimento anarchico]] organizzato, ma dell&amp;#039;influenza esercitata dall&amp;#039;idea anarchica sulla nascita e lo sviluppo di movimenti socio-politici come [[Poalei Zion]], [[Tzeirei Zion]], [[Hashomer Hatzair| Hashomer Hatzair (La Giovane Guardia)]], [[HeHalutz]] e [[Gdud HaAvoda]]. Lo stesso movimento associazionista dei [[kibbutz]], basato su regole rigidamente [[eguaglianza|egualitaristiche]] e sulla [[La proprietà |proprietà]] comune (in sostanza è una sorta di comune agricola), era impregnato di una forte carica ideologica [[socialismo libertario|socialista di tendenza libertaria]]. Negli anni &amp;#039;20 e &amp;#039;30 tutti vivevano nel [[kibbutz]]: ad esempio, il conosciuto anarchico [[Aharon Shidlovsky]] è stato uno dei fondatori del [[kibbutz]] [[Kinneret Kvutzat]].&lt;br /&gt;
:«Da quando è stato concepito [...] il kibbutz è sempre stata una libera società che ogni membro può lasciare – come molti hanno fatto e fanno – se non condivide le sue decisioni. Nella realtà della vita kibbutziana, è prevalso il principio anarchico della libera volontà degli individui [...] Naturalmente i kibbutz hanno regole e ci si aspetta che i membri vi si attengano. Non vi è cioè “anarchia” intesa come totale assenza di norme [&amp;#039;&amp;#039;[[anomia]]&amp;#039;&amp;#039;]. Ma la corretta definizione anarchica dell&amp;#039;anarchia non è quella di una società senza norme e regole, ma di una società basata sull&amp;#039;accettazione volontaria delle decisioni e dei regolamenti sociali da parte di ogni individuo. Consenso senza coercizione e sanzioni istituzionalizzate. Ciò è esattamente quanto avviene nella vita del kibbutz.» ([[Giora Manor]], membro del kibbutz Mishmar Ha-Emek e critico teatrale). &amp;lt;ref&amp;gt;[http://www.socialismolibertario.it/boll15.pdf Speciale &amp;quot;Anarchici ed Ebrei&amp;quot;]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gran parte di questi anarchici erano [[ateismo|agnostici]] o addirittura anti-religiosi, alcuni di loro si dichiararono credenti e cercarono di combinare le idee antiautoritarie con le tendenze religiose come la [[Kabbalah]] o il [[Chassidismo]]. Il rabbino [[Yehuda Ashlag]], giunto in [[Palestina]] nel [[1921]], fu tra i più importanti esponenti di questa tendenza. &amp;lt;ref&amp;gt;[http://www.kabbalah.info/eng/content/view/full/3811 Building the Future Society], di Baal HaSulam.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La presenza di anarchici in Palestina durante questa fase è esemplificata dalla massiccia partecipazione di molti di loro alla [[rivoluzione spagnola]] del [[1936]]; combatterono e lottarono contro [[Franco]] e il [[fascismo]] militando nelle fila della [[CNT-FAI]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== L&amp;#039;anarchismo nello Stato d&amp;#039;Israele ==&lt;br /&gt;
Fino a metà degli anni &amp;#039;40 non esistevano [[organizzazioni anarchiche]] in [[Palestina]]. Poco prima e subito dopo la fondazione di [[Israele]] nel [[1948]], molti ebrei dell&amp;#039;Europa occidentale, che avevano subito sulla propria pelle gli orrori del [[nazismo]],&lt;br /&gt;
giunsero in [[Israele]] con l&amp;#039;intento di ricostruirsi una nuova vita. Essendo prossimi alla cultura [[yiddish]] e all&amp;#039;[[anarchia]], caratterizzarono questa fase storica dell&amp;#039;[[anarchismo]] israeliano con la promozione e la diffusione di attività culturali e editoriali in lingua [[yiddish]].&lt;br /&gt;
[[File:Lotan.jpg|thumb|250px|left|[[Kibbutz]] Lotan]]&lt;br /&gt;
Nei primi anni del [[1950]], alcuni polacchi formarono un gruppo anarchico a Tel Aviv, il cui esponente più conosciuto fu [[Eliezer Hirschauge]], autore di un libro pubblicato nel [[1953]] sulla storia del [[anarchismo polacco|movimento anarchico polacco]]. Nei primi&lt;br /&gt;
anni del [[1950]], l&amp;#039;anarchismo israeliano aveva in [[Abba Gordin]] ([[1887]]-[[1964]]), scrittore e filosofo, il suo riferimento principale rispetto al [[movimento anarchico yiddish]]. Gordin era stato uno dei fondatori del [[anarchismo russo|movimento anarchico pan-russo]] e organizzatore della [[Federazione Anarchica di Mosca]] ([[1918]]). Proveniente dall&amp;#039;Unione Sovietica, dal [[1925]] visse a New York, dove pubblicò la rivista letteraria e filosofica &amp;#039;&amp;#039;[[Yiddishe Shriften]]&amp;#039;&amp;#039; (diffusa dal [[1936]] al [[1957]]), collaborando inoltre del più antico [[giornale anarchico]] in yiddish, la &amp;#039;&amp;#039;[[Freie Arbeiter Stimme]]&amp;#039;&amp;#039; (pubblicato dal [[1890]] al [[1977]]).&lt;br /&gt;
[[File:Israel refusniks.jpg|thumb|Israele, manifestazione dei &amp;#039;&amp;#039;[[refusnik]]s&amp;#039;&amp;#039; (molti sono anarchici)]]&lt;br /&gt;
Nel [[1958]] Abba Gordin si trasferì in Israele, a Tel Aviv, fondando un circolo anarchico yiddish, &amp;#039;&amp;#039;Agudath Schochrei Chofesh&amp;#039;&amp;#039; (ASHUACH), caratterizzato da una biblioteca contenente molti classici dell&amp;#039;[[anarchismo]] - in yiddish, ebraico e polacco - da una grande sala per conferenze e riunioni. Inoltre pubblicò anche un mensile bilingue (Yiddish / Ebraico) &amp;#039;&amp;#039;Problemen/Problemot&amp;#039;&amp;#039;, che diresse dal [[1959]] al [[1964]]. Durante questo periodo, ASHUACH raggiunse i 150 collaboratori e coinvolse diverse centinaia di persone nei convegni su tematiche filosofiche e letterarie che frequentemente organizzavano. Tra i temi più discussi vi furono le &amp;quot;radici spirituali dell&amp;#039;anarchismo&amp;quot; e &amp;quot;i legami tra anarchismo e il Libro dei Profeti (Nevi&amp;#039;im) e la Kabbalah&amp;quot;. &amp;#039;&amp;#039;Problemen&amp;#039;&amp;#039; pubblicò articoli sulla [[Storia dell&amp;#039;anarchismo|storia dell&amp;#039;anarchismo]], le leggende chassidiche, la [[letteratura]] ebraica medievale e le problematiche della moderna letteratura yiddish.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo la morte di [[Abba Gordin]], dal [[1964]] al [[1971]] la rivista fu diretta da [[Shmuel Abarbanel]]. Nel [[1971]], [[Joseph Luden]] (nato a Varsavia nel [[1908]]) aprì una casa editrice che editò romanzi, libri di poesie e letteratura [[yiddish]]. &amp;#039;&amp;#039;ASHUACH&amp;#039;&amp;#039; e &amp;#039;&amp;#039;Problemen&amp;#039;&amp;#039; stettero sempre in contatto con il [[movimento anarchico yiddish]], in particolare con [[Freie Arbeiter Stimme]] di New York e &amp;#039;&amp;#039;[[Dos Freie Wort]]&amp;#039;&amp;#039; di Buenos Aires. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;#039;&amp;#039;Problemen&amp;#039;&amp;#039;, che lo scrittore [[Leonid Podrydchik]] definì la migliore pubblicazione israeliana in lingua yiddish, col tempo si dedicò più alla [[letteratura]] che alla [[filosofia]], mentre &amp;#039;&amp;#039;ASHUACH&amp;#039;&amp;#039; terminò le attività negli anni &amp;#039;80, quando i vecchi militanti non riuscirono a trovare validi sostituti tra le nuove generazioni. L&amp;#039;ultimo numero della rivista (il nº 165) fu pubblicato nel dicembre [[1989]]. [[Joseph Luden]] intese però proseguire nella salvaguardia della tradizione pubblicando &amp;#039;&amp;#039;[[Freie Stimme]]&amp;#039;&amp;#039;, riuscendo però a stampare un solo numero nel settembre [[1991]], che fu l&amp;#039;ultimo in [[yiddish]] del mondo ad essere pubblicato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Intanto, la prima [[Intifada]] ([[1987]]) aveva guadagnato le simpatie di molti anarchici israeliani, che vedevano in quelle azioni palestinesi una loro insita tendenza all&amp;#039;autorganizzazione delle lotte e della resistenza popolare; le collaborazioni tra israeliani e palestinesi affondano le radici alla fine degli anni &amp;#039;60, quando nel febbraio [[1968]], diciotto membri del gruppo &amp;#039;&amp;#039;Organizzazione [[socialista]] in Israele&amp;#039;&amp;#039; (fondato nel 1962), di tendenza antiautoritaria ed [[anticapitalismo|anticapitalista]] e che editava la rivista  &amp;#039;&amp;#039;[[Matzpen]]&amp;#039;&amp;#039;, diede vita a Gerusalemme al primo presidio contro l&amp;#039;occupazione del [[1967]]. Esattamente due anni dopo, gli attivisti israeliani delle &amp;#039;&amp;#039;Pantere Nere&amp;#039;&amp;#039;, che avevano stretti rapporti con &amp;#039;&amp;#039;Matzpen&amp;#039;&amp;#039;, portarono avanti la prima lotta sociale degli immigrati di seconda generazione contro il [[razzismo]] e le [[discriminazione|discriminazioni]]. Molti degli attivisti israeliani di oggi si reputano i successori delle &amp;#039;&amp;#039;Pantere Nere israeliane&amp;#039;&amp;#039;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Movimento anarchico contemporaneo ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;#039;attuale [[movimento anarchico]] israeliano incentra le sue azioni principalmente sulla difesa dei palestinesi oppressi dallo [[Stato]] israeliano, opponendosi alla costruzione di nuove colonie e alla conseguente emarginazione dei palestinesi. &lt;br /&gt;
[[File:Uri_Gordon_2010.jpg|left|thumb|[[Uri Gordon]]]]&lt;br /&gt;
[[Image:IsmAction.jpg|thumb|250px|left|[[Anarchici contro il Muro]] in azione]]&lt;br /&gt;
Da [[2001]] l&amp;#039;organizzazione centrale per le iniziative di [[solidarietà]], mediante [[azione diretta]] (tendenzialmente [[pacifismo|pacifiche]]), viene portata avanti principalmente dall&amp;#039;[[International Solidarity Movement]] (fondato da Ghassan Andoni, attivista palestinese, Neta Golan, attivista israeliana, Huwaida Arraf, palestinese-statunitense, e George N. Rishmawi, anch&amp;#039;egli palestinese), un coordinamento guidato dai palestinesi e attraverso il quale gli attivisti israeliani, europei e nord americani, tra cui molti anarchici e [[anticapitalismo|anticapitalisti]], lottano avanti nei territori occupati azioni [[Nonviolenza|non-violente]] in difesa dei palestinesi. &lt;br /&gt;
[[File:Omar Aziz 2.jpg|thumb|240 px|&amp;#039;&amp;#039;Libertà per [[Omar Aziz]]&amp;#039;&amp;#039; (anarchico siriano) in una dimostrazione a Gerusalemme in favore del prigioniero palestinese Samer Issawi]]&lt;br /&gt;
Dal marzo del [[2003]] ha cominciato ad essere attivo il [[organizzazioni anarchiche|gruppo anarchico]] israeliano denominato [[Anarchists Against the Wall]] (Anarchici contro il Muro), costituitosi per unire israeliani e palestinesi nella [[pacifismo|pacifica]] lotta contro il muro dell&amp;#039;[[apartheid]] nel West Bank che ghettizza i palestinesi. &amp;lt;ref name=&amp;quot;muro&amp;quot;&amp;gt; Il “Muro” è un sistema di barriere costituito da una rete di muri di cemento, recinti di filo spinato e elettrificato, trincee, strade di pattuglia, torre di guardia e videocamere, allo scopo, almeno ufficialmente, d&amp;#039;impedire fisicamente ogni intrusione di terroristi palestinesi nel territorio nazionale. Il “Muro” è lungo circa 700 km e mediamente largo 60 metri. Vedi il tracciato del muro: [http://www.disinformazione.it/mappaisraele.htm mappa muro].&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Vi sono poi altre realtà che uniscono le lotte contro l&amp;#039;occupazione a quelle [[anticapitalismo|anticapitaliste]] ed in favore ad una maggiore [[giustizia sociale]]. Un esempio è fornito da [[Kvisa Shchora]] (Black Laundryn), che fu creato in occasione del Gay Pride di Tel Aviv nel [[2001]] e che contribuì all&amp;#039;organizzazione del [[Queeruption]], un raduno [[queer]] radicale [[autogestione|autogestito]] svoltosi nell&amp;#039;estate [[2006]] &amp;lt;ref&amp;gt;Si veda [https://web.archive.org/web/20070519032230/http://www.queeruption.org/q2006/ queeruption 2006].&amp;lt;/ref&amp;gt;. Un altro esempio di gruppo attivo su un doppio fronte (in favore dei diritti dei palestinesi e contro le conseguenze discriminatorie del [[capitalismo]]) è &amp;#039;&amp;#039;[http://www.onestruggle.org One Struggle]&amp;#039;&amp;#039; ([[Ma&amp;#039;avak Ehad]]), un [[gruppo d&amp;#039;affinità]] che partecipa alle lotte contro l&amp;#039;occupazione ed in favore della [[liberazione animale]]. &amp;lt;ref&amp;gt;[https://web.archive.org/web/20070205023601/http://www.borderlandsejournal.adelaide.edu.au/vol2no3_2003/templer_impasse.htm Borderlands e-journals (par. 7)]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto partecipata è anche la lotta contro il [[militarismo]] (in [[Israele]] il servizio militare è obbligatorio per uomini e donne e dura 3 anni) e il sostegno agli [[obiezione di coscienza|obiettori di coscienza]] (&amp;#039;&amp;#039;[[refusnik]]&amp;#039;&amp;#039;), nel quale si distingue [[New Profile]], un&amp;#039;organizzazione [[femminista]] che sfida apertamente l&amp;#039;ordine sociale militarista dello [[Stato]] d&amp;#039;[[Israele]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli anarchici israeliani non fanno propaganda politica tra i palestinesi, bensì si preoccupano semplicemente di aiutare e sostenere in tutti i modi possibili i palestinesi vittime della [[discriminazione]] israeliana. Un&amp;#039;organizzazione molto attiva, soprattutto nel campo della promozione dell&amp;#039;[[obiezione di coscienza]] ([[refusnik]]) è &amp;#039;&amp;#039;[[Adhut]]&amp;#039;&amp;#039; &amp;lt;ref&amp;gt;[http://nena-news.it/israele-mesarvot-e-adhut-rilanciano-rifiuto-del-servizio-militare/ “Mesarvot” e “Adhut” rilanciano rifiuto del servizio militare]&amp;lt;/ref&amp;gt;, mentre tra i militanti uno dei più conosciuti è [[Uri Gordon]], autore di &amp;#039;&amp;#039;Anarchy Alive: Anti-Authoritarian Politics from Practice to Theory&amp;#039;&amp;#039; (Pluto Press) e di diversi articoli sugli anarchici Israeliani, uno dei quali è stato pubblicato su &amp;#039;&amp;#039;The Jerusalem Post&amp;#039;&amp;#039;: &amp;#039;&amp;#039;[https://www.jpost.com/Opinion/Op-Ed-Contributors/Right-of-Reply-Anarchy-in-the-Holy-Land Right of Reply: Anarchy in the Holy Land!]&amp;#039;&amp;#039;. Pubblicato sul celebre giornale il [[12 giugno]] [[2007]], in risposta ad un articolo anti-anarchico comparso sempre su &amp;#039;&amp;#039;Jerusalem Post&amp;#039;&amp;#039; e firmato da Elliot Jaeger (&amp;#039;&amp;#039;[https://www.jpost.com/Opinion/Columnists/Power-and-Politics-Anarchy-has-its-place Power and Politics: Anarchy has its place]&amp;#039;&amp;#039;, [[23 maggio]] [[2007]]), destò molto scalpore nell&amp;#039;opinione pubblica israeliana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Gli anarchici palestinesi ===&lt;br /&gt;
Non esiste un movimento anarchico palestinese consolidato, nè sono attivi gruppi anarchici strettamente radicati in Palestina. Ci sono tuttavia delle individualità che si impegnano sul campo contro le occupazioni israeliane e per proporre un&amp;#039;idea di organizzazione sociale dal basso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo [[Beesan Ramadan]], «essere anarchico non significa innalzare la bandiera rosso-nera nè fare il &amp;quot;blocco nero&amp;quot;». L&amp;#039;anarchico palestinese non intende «imitare la modalità d&amp;#039;azione anarchica di alcun gruppo occidentale... qui non funzionerebbe perché necessitiamo di coscienza popolare piena». La scarsa conoscenza dell&amp;#039;[[anarchismo]] tra i palestinesi non significa, secondo Ramadan, che gli anarchici sono pochi, ma che essi agiscono individualmente in diversi contesti e senza una necessaria coordinazione. &amp;lt;ref&amp;gt;[http://www.anarkismo.net/article/26106 Repensar el anarquismo en un país colonizado]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Note==&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collegamenti esterni ==&lt;br /&gt;
*[http://www.arivista.org/?nr=334&amp;amp;pag=53.htm L&amp;#039;Anarchismo in Israele]&lt;br /&gt;
*[http://www.fdca.it/wall/ Sito italiano degli Anarchici contro il muro]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Anarchismo in Medio Oriente]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Storia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>K2</name></author>
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