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	<title>Storia dell&#039;anarchismo in Germania - Cronologia</title>
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	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>K2: Creata pagina con &quot;Manifestazione della [[FAU (Berlino 1° novembre 2003]]L&#039;anarchismo in Germania si sviluppò seguendo un percorso parallelo a quello nazionale. A metà del XIX secolo, quando in Germania ancora non si era formato lo Stato-nazione attuale, dominava la tendenza individualista rappresentata dal filosofo Max Stirner. A partire dal 1870 nel movimento anarchico cominciò dapprima a diffondersi e poi a prevalere la tend...&quot;</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;quot;&lt;a href=&quot;/index.php/File:Fau_block.jpg&quot; title=&quot;File:Fau block.jpg&quot;&gt;thumb|350px|Manifestazione della [[FAU&lt;/a&gt; (Berlino 1° novembre 2003]]L&amp;#039;anarchismo in &lt;a href=&quot;/index.php/Germania&quot; title=&quot;Germania&quot;&gt;Germania&lt;/a&gt; si sviluppò seguendo un percorso parallelo a quello nazionale. A metà del XIX secolo, quando in &lt;a href=&quot;/index.php/Germania&quot; title=&quot;Germania&quot;&gt;Germania&lt;/a&gt; ancora non si era formato lo &lt;a href=&quot;/index.php/Stato&quot; title=&quot;Stato&quot;&gt;Stato&lt;/a&gt;-nazione attuale, dominava la tendenza individualista rappresentata dal filosofo &lt;a href=&quot;/index.php/Max_Stirner&quot; title=&quot;Max Stirner&quot;&gt;Max Stirner&lt;/a&gt;. A partire dal &lt;a href=&quot;/index.php/1870&quot; title=&quot;1870&quot;&gt;1870&lt;/a&gt; nel &lt;a href=&quot;/index.php/Movimento_anarchico&quot; class=&quot;mw-redirect&quot; title=&quot;Movimento anarchico&quot;&gt;movimento anarchico&lt;/a&gt; cominciò dapprima a diffondersi e poi a prevalere la tend...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;[[File:Fau_block.jpg|thumb|350px|Manifestazione della [[FAU]] (Berlino 1° novembre 2003]]L&amp;#039;anarchismo in [[Germania]] si sviluppò seguendo un percorso parallelo a quello nazionale. A metà del XIX secolo, quando in [[Germania]] ancora non si era formato lo [[Stato]]-nazione attuale, dominava la tendenza individualista rappresentata dal filosofo [[Max Stirner]]. A partire dal [[1870]] nel [[movimento anarchico]] cominciò dapprima a diffondersi e poi a prevalere la tendenza [[collettivismo|collettivista e comunista]], fino a quando nel XX secolo prese piede una particolare forma di [[anarco-sindacalismo]], grazie al lavoro svolto principalmente da [[Rudolf Rocker]] e dall&amp;#039;organizzazione della [[FAUD]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il secolo XIX ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== I pionieri: egoismo stirneriano e mutualismo ===&lt;br /&gt;
Le prime influenze filosofiche esercitate sui libertari dell&amp;#039;Impero tedesco furono quelle di [[Hegel]] e [[Proudhon]] negli anni &amp;#039;40. In quegli anni [[Max Stirner]] pubblicò &amp;#039;&amp;#039;Der Einzige und sein Eigentum&amp;#039;&amp;#039; «(L&amp;#039;Unico e la sua proprietà»), la sua opera più importante che darà impulso ad una [[anarco-individualismo|corrente individualista]] dell&amp;#039;[[anarchismo]] chiamata [[egoismo]]. Le idee stirneriane non ebbero inizialmente un grande impatto sulle masse e furono limitate ai circoli intellettuali tedeschi, ma il suo lavoro sarebbe stato salvato e riproposto decenni più tardi da [[John Henry Mackay]]. &amp;lt;ref name=&amp;quot;La anarquía a través de los tiempos&amp;quot;&amp;gt;[[Max Nettlau]]; &amp;#039;&amp;#039;[http://www.antorcha.net/biblioteca_virtual/historia/anarquia_tiempos/nettlau5.html La anarquía a través de los tiempos]&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:Stirner.jpg|thumb|left|Max Stirner]]&lt;br /&gt;
Un altro conosciuto anarchico fu [[Wilhelm Weitling]], che più tardi si convertirà al [[comunismo]] influenzato da [[Fourier]] e [[Saint-Simon]]. Come gli [[anarco-comunismo|anarco-comunisti]] rifiutava [[proprietà privata]] e il sistema salariale, proponendo nella sua opera &amp;#039;&amp;#039;Garantien und Freiheit der Harmonie&amp;#039;&amp;#039; (1842) un modello di società armoniosa ispirata al modello del [[falansterio]]. Le sue prime idee possono essere collocabili nell&amp;#039;ambito di quel [[socialismo]] che Marx definì [[socialismo utopico|utopistico]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Weitling nel [[1849]] si trasferì negli [[Stati Uniti]], dove si avvicinò alla [[mutualismo|corrente mutualistica]] di [[Pierre Joseph Proudhon]]. A New York tra il [[1850]] e il [[1854]] pubblicò un mensile dal titolo &amp;#039;&amp;#039;Republik der Arbeiter&amp;#039;&amp;#039; («Repubblica dei Lavoratori»), in cui criticava le colonie utopiche sperimentali perché a sue dire deviavano le forze del [[movimento operaio]]. &amp;lt;ref name=&amp;quot;yo&amp;quot;&amp;gt;[[George Woodcock]], Anarchism. Penguin Books Ltd, Londres, 1970.&amp;lt;/ref&amp;gt;. Propose inoltre la formazione di una Banca di Interscambio collegata ad un&amp;#039;associazione di lavoratori per la produzione cooperativa. Attraverso questo sistema recuperavano fondi da utilizzare per creare ospedali, centri di sostegno per anziani e malati, scuole ecc. In questa maniera si intendeva cancellare il monopolio di [[Stato]] e [[capitale]] nella gestione degli affari individuali e collettivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altri teorici tedeschi influenzati da Proudhon furono uomini come [[Karl Grün]], che incontrò il filosofo francese nel [[1844]] e ne presentò le sue idee nell&amp;#039;opera &amp;#039;&amp;#039;Die Soziale Bewegung und Frankereich&amp;#039;&amp;#039; in [[Belgio]]. Un altro fu [[Moses Hess]], che durante quel periodo ebbe a Parigi contatti con [[Proudhon]] e [[Bakunin]], autore di &amp;#039;&amp;#039;Die Philosophie der Tat&amp;#039;&amp;#039; (1843) e &amp;#039;&amp;#039;Sozialismus und Kommunismus&amp;#039;&amp;#039;, nel quale descrisse la sua filosofia vagamente anarchica. &amp;lt;ref name=&amp;quot;La anarquía a través de los tiempos&amp;quot;&amp;gt;[[Max Nettlau]]; &amp;#039;&amp;#039;[http://www.antorcha.net/biblioteca_virtual/historia/anarquia_tiempos/nettlau5.html La anarquía a través de los tiempos]&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L&amp;#039;[[egoismo]] di [[Stirner]] e il [[mutualismo]] di [[Proudhon]] non ebbero grande successo in Germania. La sconfitta rivoluzionaria del [[1848]] e del [[1849]] fecero cessare anche la sua effimera popolarità. &amp;lt;ref name=&amp;quot;La anarquía a través de los tiempos&amp;quot;&amp;gt;[[Max Nettlau]]; &amp;#039;&amp;#039;[http://www.antorcha.net/biblioteca_virtual/historia/anarquia_tiempos/nettlau5.html La anarquía a través de los tiempos]&amp;#039;&amp;#039;&amp;lt;/ref&amp;gt; Il [[movimento operaio]] e [[socialista]] tedesco durante gli anni della [[Prima Internazionale]] fu nella quasi totalità interamente identificato con le idee di [[Marx]] ed [[Engels]] e in misura minore con quelle di [[Ferdinand Lassalle]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Sviluppo del movimento anarchico===&lt;br /&gt;
Nel [[1878]], mentre si trovava in esilio in Inghilterra, il socialdemocratico [[Johann Most]] abbracciò l&amp;#039;ideale anarchico. Due anni dopo, insieme a Wilhelm Hasselman, Most fu espulso dalle fila del partito. I due pubblicarono a Londra e New York il giornale &amp;#039;&amp;#039;[[Die Freiheit]]&amp;#039;&amp;#039; («Libertà»), che ebbe una certa influenza nei circoli socialisti. Questo giornale alimentò la nascita di circoli anarchici a Berlino, Amburgo e anche in Austria, tuttavia il suo carattere radicalmente violento in favore della [[propaganda col fatto]] impedì una diffusione di massa dell&amp;#039;ideale anarchico.&lt;br /&gt;
[[File:August_Reinsdorf.jpg|thumb|[[August Reinsdorf]], organizzò un attentato contro l&amp;#039;imperatore]]&lt;br /&gt;
Tra il [[1880]] e il [[1884]] il [[movimento operaio]] austro-ungarico aveva una forte componente anarchica. Prova ne è che a Vienna [[Joseph Peukert]] pubblicava il [[giornale anarchico]] &amp;#039;&amp;#039;[[Zukunft]]&amp;#039;&amp;#039;. Le [[autorità]] austriache vietarono le manifestazioni nel [[1882]], ma i libertari resistettero alla [[violenza]] rispondendo con uguale [[violenza]], che costò la vita anche ad alcuni poliziotti. Nel gennaio [[1884]] le autorità dichiararono lo stato d&amp;#039;assedio di Vienna, di modo da poter agire indisturbati nella [[repressione]] di socialisti ed anarchici. Due di questi, [[Hermann Stellmacher]] ed [[Anton Kammerer]], sostenitori della fazione di Most, furono arrestati nel gennaio del [[1884]] (prima Stellmacher, il [[25 gennaio]], un pò più tardi Kammerer) ed in seguito condannati a morte con l&amp;#039;accusa di aver eseguito diversi attentati. Molti loro compagni furono arrestati ed altri ancora fuggirono all&amp;#039;estero, così il movimento anarchico venne sostanzialmente decapitato e ridotto ai minimi termini. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia l&amp;#039;[[anarchismo]] continuava a diffondersi nell&amp;#039;impero tedesco: a Praga emersero alcuni gruppi di propaganda, oltre ad un circolo letterario libertario che occasionalmente ricevette la visita di [[Franz Kafka]] e [[Jaroslav Hasek]]. In [[Germania]], l&amp;#039;anarchico [[socialista]] [[August Reinsdorf]], nel [[1883]] organizzò un attentato contro Guglielmo I°, ma fu scoperto, arrestato e condannato a morte.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La diffusione delle idee socialisteggianti portò il governo alla promulgazione di leggi liberticide antisocialiste, che furono attive per oltre un decennio  (1878-1890), periodo durante il quale la [[libertà]] d&amp;#039;associazione fu garantita in [[Germania]] solo a livello locale, sia per quanto riguarda le attività politiche che per quelle sindacali. Durante questi anni, proprio i lavori dei piccoli gruppi localistici caratterizzarono le lotte politico-sindacali, contribuendo così a porre le basi per lo sviluppo di un [[anarco-sindacalismo|sindacalismo anarchico]] molto specifico che prenderà piede negli anni successivi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo l&amp;#039;abrogazione di queste leggi e la nuova costituzione del Partito Social-Democratico (SPD), nel paese fu di nuovo possibile costituire un grande sindacato socialdemocratico. Molte delle precedenti &amp;quot;unioni libere&amp;quot; continuarono però ad opporsi alla centralizzazione, cercando di mantenere il loro funzionamento tipicamente libertario. Il  Partito Social-Democratico guadagnò consensi nella corrente rivoluzionaria ed andò a sviluppare in tutta la [[Germania]] un [[sindacalismo]] di massa, dotandosi inoltre di una linea politica ben definita dal [[Programma di Erfurt]] del [[1891]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Il secolo XX ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== L&amp;#039;anarco-sindacalismo===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Image:RudolfMilly.jpg|thumb|[[Rudolf Rocker]] (secondo da sinistra in piedi) fotografato insieme ad un gruppo di anarchici, tra cui la sua compagna [[Milly Witkop]]]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1897]], alcuni socialisti (tra cui [[Rudolf Rocker]] e [[Fritz Katzer]]) fondarono la &amp;#039;&amp;#039;[[Freie Vereinigung deutscher Gewerkschaften]]&amp;#039;&amp;#039; (FVdG, «Associazione libera dei sindacati tedeschi»), che si opponeva al centralismo e individuava nell&amp;#039;esperienza localista del sindacato tedesco la via maestra da seguire. Nonostante le divergenze, molti «localisti» entrarono nell&amp;#039;organizzazione del partito social-democratico nel tentativo di imporgli una strutturazione orizzontale e libertaria. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dopo un paio di anni di lotte intestine nel SPD, i localisti furono esclusi dal partito nel [[1887]]. Gli epurati diedero così vita al  &amp;#039;&amp;#039;Vereinigung Unabhängiger Sozialisten&amp;#039;&amp;#039; (VUS, «Associazione dei Socialisti Indipendenti»), nel quale convivevano due tendenze: una socialdemocratica e l&amp;#039;altra anarchica. Nel [[1893]] si realizzò una nuova scissione. La corrente anarchica si indirizzò verso un&amp;#039;idea anarco-comunista ispirata al pensiero di [[Kropotkin]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le due correnti, influenzandosi reciprocamente, svilupparono una particolare forma propriamente tedesca di [[anarco-sindacalismo]], in cui la lotta sindacale non è al primo posto ma corre parallelamente affianco di quella politica e culturale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel dicembre del [[1919]] si svolse il 12° congresso che riuniva la FVDG con qualche altro piccolo sindacato libero. Fu promulgata la Dichiarazione relativa ai principi del [[sindacalismo]], scritta da [[Rudolf Rocker]] come enunciato politico che il [[15 settembre]] sancì la nascita ufficiale della &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;[[Freie Arbeiter-Union Deutschlands]]&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (FAUD). [[Josef Hodek]], [[Rudolf Rocker]] e [[Wilhelm Paul]] furono tre dei principali fondatori della [[FAUD]].&lt;br /&gt;
[[File:Schwarzen Scharen.jpg|thumb|250 px|left|Alcuni membri della [[FAUD]] di Ratibor al funerale di un compagno (30 anni). Tra questi, alcuni membri delle [[Schwarzen_Scharen]] (a destra nella foto: ben evidenti con basco, cravatta e cintura); una delle due persone al centro con cappello è [[Tomas Pilarski]].]]&lt;br /&gt;
L&amp;#039;organizzazione nel [[1922]] contava circa 120.000 iscritti, un numero che nel giro di poco crebbe rapidissimamente sino a toccare quota 200.000. Il movimento, che si concentrava soprattutto nel bacino minerario della Ruhr, diede vita ad una sezione giovanile ([[Syndikalistisch-Anarchistische Jugend Deutschlands]]) e una femminile (&amp;#039;&amp;#039;Syndikalistischer Frauenbund&amp;#039;&amp;#039;). Inoltre, nacquero molti giornali su iniziativa della FAUD: &amp;#039;&amp;#039;Der Syndikalist&amp;#039;&amp;#039; (dal 1918 al 1932), &amp;#039;&amp;#039;Die Schöpfung&amp;#039;&amp;#039; (pubblicato in Renania dall&amp;#039;agosto al dicembre 1921) e &amp;#039;&amp;#039;Die Internationale&amp;#039;&amp;#039; (pubblicato sino alla fine del 1920).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La [[FAUD]] fu anche protagonista del congresso che dal [[25 dicembre]] [[1922]] al [[2 gennaio]] [[1923]] sancì la rinascita dell&amp;#039;[Associazione Internazionale dei Lavoratori (anarco-sindacalista)|Associazione Internazionale dei Lavoratori]], che riuniva diverse organizzazioni europee e americane di tendenza anarco-sindacaliste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A partire dalla fine degli anni &amp;#039;20, ai margini delle attività della [[FAUD]] erano sorti gruppi d&amp;#039;[[azione diretta]] antinazista - le cosiddette &amp;#039;&amp;#039;[[Schwarzen Scharen]]&amp;#039;&amp;#039; («Gruppi neri») - formati soprattutto da giovani attivi nei vari quartieri, quantunque ciò sollevò delle polemiche con diversi membri della FAUD che ritenevano sbagliato contrapporsi militarmente al [[nazismo]]. Essi inquadravano il Partito Nazional-Socialista nell&amp;#039;ambito esclusivamente economico-sindacale e prevalentemente su questo piano che secondo loro bisognava agire.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1933]], con l&amp;#039;arrivo del [[nazismo]] al potere, la FAUD fu dissolta in breve tempo. La sede di Berlino fu assaltata dagli squadristi. Stessa sorte toccò ad altre sedi dell&amp;#039;organizzazione. Nonostante la [[repressione]], tentò di sopravvivere clandestinamente ed alcune organizzazioni di abitanti e dei lavoratori affiliati mantennero, fino a metà del [[1937]], l&amp;#039;attività dei gruppi anarco-sindacalisti che parteciparono in prima fila alla [[La resistenza anarchica nella Germania nazista|resistenza contro Hitler]].&lt;br /&gt;
[[Image:Repubblica di baviera.jpg|thumb|180 px|Il primo governo della Repubblica dei Consigli di Monaco. Al centro, seduto, si può vedere [[Erich Mühsam]].]]&lt;br /&gt;
=== La rivoluzione del 1918-19 ===&lt;br /&gt;
{{vedi|Repubblica dei Consigli di Baviera}}&lt;br /&gt;
In seguito agli eventi rivoluzionari sviluppatisi in [[Germania]] nel novembre del [[1918]] (crollo della monarchia e nascita della Repubblica), er un breve periodo nella regione della Baviera si costituì una repubblica &amp;quot;social-anarchica&amp;quot;, la “&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;[[Repubblica dei Consigli di Baviera]]&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;” (&amp;#039;&amp;#039;Bayerische Räterepublik&amp;#039;&amp;#039;) o di Monaco (&amp;#039;&amp;#039;Münchner Räterepublik&amp;#039;&amp;#039;) che fu attiva dal [[7 aprile]] al [[2 maggio]] [[1919]]. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Repubblica bavarese, organizzata sotto forma di &amp;quot;[[consiliarismo|democrazia dei consigli]]&amp;quot; ed ispirata al sistema dei [[soviet]] russi, ebbe vita assai breve e fu contrastata tanto dai socialisti moderati che dalle forze reazionarie di destra. Alla fine la &amp;quot;Repubblica dei Consigli&amp;quot; subì una violentissima [[repressione]], del tutto simile a quella di [[La Comune di Parigi (1871)|Parigi del 1871]], che ripristinò violentemente l&amp;#039;ordine (pseudo) democratico e da cui, da lì a poco, sarebbe nato il regime [[Nazionalsocialismo|nazista]].&lt;br /&gt;
=== Gli anarchici e la resistenza antinazista ===&lt;br /&gt;
{{vedi|La resistenza anarchica nella Germania nazista}}&lt;br /&gt;
Tra la resistenza tedesca al nazionalsocialismo ce ne fu una poco considerata dai testi di storia odierni: quella libertaria e [[anarco-sindacalismo| anarcosindacalista]] contro il nazismo in [[Germania]], come peraltro restano sconosciuti vari movimenti d&amp;#039;opposizione (fatta eccezione per la famosa Rosa Bianca) e i vari attentati ad Adolf Hitler (fatta eccezione per il più famoso, quello del 20 Luglio &amp;#039;44).[[File:Marinus-van-der-lubbe.jpg|thumb|left|[[Marinus van der Lubbe]], consiliarita accusato di aver dato fuoco al reichstaf tedesco.]][[Image:Muhsam.jpg|thumb|150 px|[[Erich Mühsam]], anarchico tedesco, fu trucidato dai soldati nazisti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eppure quella resistenza ci fu e combatté duramente, prima di essere pressoché annientata dal terrore bruno. Secondo un recente studio i nazisti e i loro alleati uccisero oltre 130.000 cittadini tedeschi, dei quali almeno 16.000 condannati a morte dai tribunali penali civili (il Volksgerichtshof, &amp;#039;Tribunale del Popolo&amp;#039;) e quindi deportati o impiccati.&lt;br /&gt;
In [[Germania]] i primi campi di concentramento comparvero non appena i nazionalsocialisti presero il potere, al fine di liquidare gli oppositori del regime; vi furono internati migliaia di comunisti, socialdemocratici, rivoluzionari, [[sindacalismo| sindacalisti]] e [[anarchici]]. La deportazione degli ebrei iniziò solo nel 1939. &lt;br /&gt;
Il &amp;#039;&amp;#039;lager di Dachau&amp;#039;&amp;#039; fu il primo campo di concentramento, aperto nel [[1933]] neanche 60 giorni dopo l&amp;#039;ascesa al potere di Hitler, destinato proprio a segregare circa 5.000 detenuti politici antinazisti, ma fu notevolmente ingradito durante il conflitto per far fronte all&amp;#039;internamento di migliaia di prigionieri di guerra. Nei giorni immediatamente precedenti la liberazione (fine aprile [[1945]]) arrivò a &amp;quot;contenere&amp;quot; (compresi i circa 30 sottocampi) oltre 67.000 deportati: politici di diversi paesi compresi numerosi reduci della [[la Rivoluzione spagnola (1936-39)| guerra di Spagna]], ebrei, omosessuali, delinquenti comuni, testimoni di Geova e moltissimi prigionieri di guerra, soprattutto sovietici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In tutto passarono per questo lager circa 200.000 persone, tra le quali almeno 31.591 italiani di cui è nota l&amp;#039;identità.&lt;br /&gt;
Anche se non se ne conosce il numero esatto, furono tantissimi gli anarcocomunisti, gli anarcolibertari e gli anarcosindacalisti che conobbero, per primi, questo incubo, classificati sia con il &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Triangolo Rosso&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; degli oppositori politici ma sovente anche col &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Triangolo Nero&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; degli asociali, la categoria inventata dai nazisti che raccoglieva &amp;quot;renitenti al lavoro&amp;quot;, &amp;quot;disfattisti&amp;quot; e &amp;quot;sabotatori dell&amp;#039;economia nazionale&amp;quot;, oltre a senza-dimora, lesbiche e alcolisti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A tutt&amp;#039;oggi infatti, nei migliori dei casi la resistenza tedesca è stata attribuita esclusivamente ai [[comunismo|comunisti]], ai socialdemocratici e ad alcuni gruppi cattolici, mentre invece sono stati fatti scomparire dai libri di storia le pur consistenti presenze della sinistra [[socialista]] e comunista anti-stalinista e dell&amp;#039;[[anarco-sindacalismo]] che, nel [[1932]] prima di entrare nella clandestinità, contava 7.000 iscritti alla [[Freie Arbeiterinnen- und Arbeiter-Union]], aderente alla [[Associazione_Internazionale_dei_Lavoratori#L&amp;#039;Internazionale_anarcosindacalista|AIT]] così come la [[CNT]] spagnola e l&amp;#039;[[Unione Sindacale Italiana| USI]] italiana. &lt;br /&gt;
È molto difficile anche trovare tracce dell&amp;#039;[[organizzazione specifica]] &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;FKAD&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039; (&amp;quot;Föderation Kommunisticher Anarchisten Deutschlands&amp;quot;), oppure degli anarchici che presero parte all&amp;#039;[[insurrezione spartachista]] di [[Rosa Luxemburg]] e al movimento dei consigli.&lt;br /&gt;
Particolarmente drammatica fu la vicenda di [[Erich Mühsam]], artista rivoluzionario e militante anarchico, assassinato dalle [[SS]] nel campo di Oranienburg nel [[1934|&amp;#039;34]] per via del suo pensiero [[socialista]] internazionale e libertario, nonché per le sue origini ebraiche. Mühsam sino alla morte mantenne un&amp;#039;encomiabile coerenza con le sue idee pur di non rendersi complice o alleato dell&amp;#039;infamia e della follia nazista &amp;lt;ref&amp;gt;[http://www.ecn.org/uenne/archivio/archivio2005/un15/art3712.html Da Umanità Nova]&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il movimento anarchico dopo la Seconda guerra mondiale===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Karl_Einstein.jpg|thumb|150 px|[[Carl Einstein]]]]&lt;br /&gt;
Dopo la Seconda guerra mondiale, un articolo pubblicato sul giornale in lingua yiddish &amp;#039;&amp;#039;[[Fraye Arbeter Shtime]]&amp;#039;&amp;#039; esponeva dettagliamene le difficoltà materiali e non del [[movimento anarchico]] tedesco, appellandosi inoltre alla [[solidarietà]] dei compagni statunitensi che peraltro si concretizzò nel febbraio [[1946]] attraverso il cospicuo invio di numerosi pacchi. I problemi del movimento furono descritti anche da [[Rudolf Rocker]] nel saggio del [[1947]] &amp;#039;&amp;#039;Zur Betrachting der Lage in Deutschland&amp;#039;&amp;#039; («Per quanto riguarda la rappresentazione della situazione in Germania»), nel quale l&amp;#039;autore manifestava tutto il suo pessimismo riguardo alla nascita di un nuovo [[movimento anarchico]] in [[Germania]]. &lt;br /&gt;
Nonostante ciò, nel [[1947]], ex membri della FAUD diedero vita ad una «Federazione dei libertari socialisti» (FFS), tuttavia è solo con gli anni &amp;#039;60, e il [[Maggio 1968|68]] in particolare, che si assistette ad una ripresa delle attività anarchiche. Il [[movimento studentesco]] tedesco aveva infatti nel [[socialista]] anarchico-rivoluzionario [[Rudi Dutschke]] uno dei principali leader della [[rivolta]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1972]] aveva un discreto seguito la rivista anarco-pacifista &amp;#039;&amp;#039;Graswurzelrevolution&amp;#039;&amp;#039; («Rivoluzione dal basso») fondata da [[Wolfgang Hertle]], considerata la pubblicazione anarchica più influente e longeva del secondo dopoguerra tedesco. &amp;lt;ref&amp;gt; &amp;#039;&amp;#039;On the history of GWR and other libertarian periodicals in Germany cf. Bernd Drücke: Zwischen Schreibtisch und Straßenschlacht?&amp;#039;&amp;#039; Anarchismus und libertäre Presse in Ost- und Westdeutschland, doctoral thesis, Verlag Klemm &amp;amp; Oelschläger, Ulm 1998, p. 165 ff.&amp;lt;/ref&amp;gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la prima grande organizzazione anarchica tedesca del dopoguerra bisognerà attendere il [[1977]] con la nascita della [[Freie Arbeiter-Union]], fondata nel [[1977]] da alcuni anarchici che si rifacevano alla tradizione [[anarco-sindacalista]] della [[FAUD]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1980]] si costituì la &amp;#039;&amp;#039;[[Föderation Gewaltfreier Aktionsgruppen|Föderation Gewaltfreier Aktionsgruppen]]&amp;#039;&amp;#039; ([[FöGA]]), che riuniva diversi gruppi [[Anarcopacifismo|anarco-pacifisti]], [[Femminismo|femministi]] e [[Nonviolenza|non-violenti]]. Nel [[1989]], dopo diversi tentativi andati a vuoto negli anni precedenti, si costituì l&amp;#039;organizzazione nazionale di [[sintetismo anarchico|sintesi]] [[Föderation Deutschsprachiger AnarchistInnen]]. [[1992|Tre anni dopo]] aderì all&amp;#039;[[IFA]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Anarchismo nella Germania Est===&lt;br /&gt;
Dopo la fine della guerra la Germania fu divisa in due zone d&amp;#039;influenza, la parte occidentale (RDT) sotto quella statunitense, quella orientale (DDR) sotto quella sovietica. Anche nella DDR, grazie all&amp;#039;attivismo di numerosi lavoratori, il movimento anarchico riprese costituirsi e a portare avanti diverse attività soprattutto di stampo [[anarco-sindacalista]]. &amp;lt;ref&amp;gt;[https://web.archive.org/web/20070624085423/http://projekte.free.de/schwarze-katze/texte/a25.html Anarchisten in der DDR]&amp;lt;/ref&amp;gt; Grazie a [[Wilhelm Jelinek]] a Zwickau si costituì un circolo particolarmente attivo, che addirittura riusciva a sviluppare stabili rapporti con i compagni della parte occidentale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel [[1948]] fu convocato a Lipsia un convegno clandestino a cui erano stati invitati gli anarchici e antiautoritari della Germania Est. La notizia giunse però alle [[autorità]] comuniste e tutti i partecipanti furono tratti in arresto. Infatti, per il governo comunista i seguaci di [[Bakunin]] e [[Proudhon]] erano da considerare alla stregua di controrivoluzionari e per questo da reprimere in tutti i modi. Sino ad allora gli anarchici dell&amp;#039;est erano stati così forti dal poter loro stessi sostenere finanziariamente i compagni che vivevano dalla parte occidentale del muro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gradualmente però la repressione ebbe la meglio le attività di fatto cessarono, sino a quando, a partire dal 1989, le autorità tedesche dei due blocchi presero ad incontrarsi per organizzare la riunificazione della Germania. &amp;lt;ref&amp;gt;Bernd Drücke: &amp;#039;&amp;#039;[http://divergences.be/spip.php?article1527 Anarchy in East-Germany. Ohne Umweltblätter und telegraph hätte es die Wende 1989 so nicht gegeben]&amp;#039;&amp;#039;. Über die libertäre Presse in der DDR. 15. September 2009. Abgerufen am 17. Mai 2012.&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attualità ==&lt;br /&gt;
Il movimento anarchico tedesco prosegue nelle proprie attività diversificate, da una parte gli organizzatori ([[Freie Arbeiter-Union]],[[Föderation deutschsprachiger Anarchistinnen]], [[Anarcho-Syndikalistischen Jugend]]...) e dall&amp;#039;altra coloro che si muovono su un piano maggiormente [[gruppi d&amp;#039;affinità |informale]], come i [[black bloc]] &amp;lt;ref&amp;gt;Il termine &amp;#039;&amp;#039;Schwarzer Block&amp;#039;&amp;#039; fu coniato all&amp;#039;inizio degli anni &amp;#039;80 dalla [[polizia]] tedesca per identificare gli &amp;#039;&amp;#039;Autonomen&amp;#039;&amp;#039; (simili agli italiani Autonomi, appartenenti all&amp;#039;area della [[sinistra extraparlamentare]], seppur con un sostanziale distinguo sull&amp;#039;uso della tattica violenta&amp;lt;/ref&amp;gt; e i gruppi più o meno numerosi che si oppongo alle nocività contro la terra, al [[militarismo]], al [[fascismo]] e al [[capitalismo]]. &amp;lt;ref&amp;gt;[https://repsacreika.beepworld.it/archivio.htm Manifestazione ad Amburgo, arrestati alcuni solidali con le rivolte in Grecia]&amp;lt;/ref&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
*[[Rudolf Rocker]], &amp;#039;&amp;#039;Nazionalismo e cultura&amp;#039;&amp;#039; &amp;lt;ref name=&amp;quot;rudolf&amp;quot;&amp;gt; Il testo apparve a Barcellona durante la rivoluzione, negli anni &amp;#039;60 fu tradotto a puntate su «[[Umanità Nova]]» da [[Virgilio Gozzoli]], e pubblicato in volume negli anni &amp;#039;70.&amp;lt;/ref&amp;gt;, pubblicato in due volumi dalle Edizioni Anarchismo («Nazionalismo e cultura analizza il nesso tra religione e stato, tra stato e la sua particolare religione: il nazionalismo».).&lt;br /&gt;
*AA.VV., &amp;#039;&amp;#039;Piegarsi vuol dire mentire. Germania: la resistenza libertaria al nazismo nella Ruhr e in Renania (1933-1945)&amp;#039;&amp;#039; Zero in Condotta-Milano 2005.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===== Note bibliografiche =====&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Voci correlate ==&lt;br /&gt;
*[[Storia dell&amp;#039;anarchismo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Categoria:Anarchismo in Germania]]&lt;br /&gt;
[[Categoria:Storia]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>K2</name></author>
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