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	<title>Intervista ai Mapuche (da greenanarchy.org) - Cronologia</title>
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	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>K2: /* Intervista ai Mapuche */</title>
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		<updated>2020-10-26T18:24:25Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;autocomment&quot;&gt;Intervista ai Mapuche&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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Per ciò che mi riguarda: Io sono Nanku, e il mio nome Nankucheo; Nanku è un&#039;aquila con il petto bianco che popola questo territorio. La mia esistenza è spiegata dal TUWUN [origine geografica] e dal KVPALME [origine culturale della natura]. Questi due aspetti spiegano da dove proviene ognuno di noi: il KVPALME indica da quale elemento naturale deriviamo, il TUWUN indica dove ci troviamo geograficamente. Quando il Nanku (aquila) non ci sarà più anche la mia origine lo sarà, questa spiega l&#039;unione con uno spazio fisico. È da questo luogo che si forma il nostro senso d&#039;appartenenza ad una terra: &quot;&#039;&#039;appartenere ad un luogo e non esserne proprietario&#039;&#039;&quot;. Ma se diciamo che noi non ci sentiamo padroni di un territorio, ciò viene utilizzato da Benetton, la quale sostiene: &quot;&#039;&#039;Si, siamo noi i proprietari del luogo&#039;&#039;&quot;. È qualcosa di difficile comprendere per la civiltà europee, ciascun territorio è l&#039;oggetto di un possesso storicamente assegnato e non determinato dalla logica dell&#039;invasione colonialistica. Immagino che ciò sarà ancora più difficilmente comprensibile in Italia, che discende dall&#039;impero Romano. Il diritto argentino nasce da quello romano, sviluppandosi sui cardini della proprietà classica del diritto romano. Essi hanno preso possesso delle terre rubandole agli indigeni.Ancora oggi applicano questo fondamento del diritto romano, che non prende in considerazione la possibilità che la terra possa essere occupata da tempo immemorabile, cioè che si possa esser parte di un territorio senza esserne proprietari:il diritto romano non conosce il concetto di KVPALME e di TUWUN. Queste sono delle definizioni e delle visioni del mondo inconcilianti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;R&#039;&#039;&#039; - Per cominciare bisogna comprendere che su questo punto (“essere proprietario o “far parte”), le divergenze esistenti, tra 2 visioni del mondo radicalmente opposte, sono ben radicate. Noi pensiamo che una parte del territorio, una parte della natura, sono la spiegazione della nostra esistenza(sia come popolo che come individui), alla stessa maniera che ciascuno di noi spiega le proprie origini. Ogni Mapuche è parte integrante della natura:questo significa che ciascuno di noi ha origine nelle forze del territorio, cioè nel luogo fisico dove si abita. 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		<author><name>K2</name></author>
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		<title>K2 il 18:23, 26 ott 2020</title>
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		<updated>2020-10-26T18:23:47Z</updated>

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Per ciò che mi riguarda: Io sono Nanku, e il mio nome Nankucheo; Nanku è un&#039;aquila con il petto bianco che popola questo territorio. La mia esistenza è spiegata dal TUWUN &lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;(n.d.r &lt;/del&gt;origine geografica&lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;) &lt;/del&gt;e dal KVPALME &lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;(n.d.r &lt;/del&gt;origine culturale della natura&lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;)&lt;/del&gt;. Questi due aspetti spiegano da dove proviene ognuno di noi: il KVPALME indica da quale elemento naturale deriviamo, il TUWUN indica dove ci troviamo geograficamente. Quando il Nanku (aquila) non ci sarà più anche la mia origine lo sarà, questa spiega l&#039;unione con uno spazio fisico. È da questo luogo che si forma il nostro senso d&#039;appartenenza ad una terra: &quot;&#039;&#039;appartenere ad un luogo e non esserne proprietario&#039;&#039;&quot;. Ma se diciamo che noi non ci sentiamo padroni di un territorio, ciò viene utilizzato da Benetton, la quale sostiene: &quot;&#039;&#039;Si, siamo noi i proprietari del luogo&#039;&#039;&quot;. È qualcosa di difficile comprendere per la civiltà europee, ciascun territorio è l&#039;oggetto di un possesso storicamente assegnato e non determinato dalla logica dell&#039;invasione colonialistica. Immagino che ciò sarà ancora più difficilmente comprensibile in Italia, che discende dall&#039;impero Romano. Il diritto argentino nasce da quello romano, sviluppandosi sui cardini della proprietà classica del diritto romano. Essi hanno preso possesso delle terre rubandole agli indigeni.Ancora oggi applicano questo fondamento del diritto romano, che non prende in considerazione la possibilità che la terra possa essere occupata da tempo immemorabile, cioè che si possa esser parte di un territorio senza esserne proprietari:il diritto romano non conosce il concetto di KVPALME e di TUWUN. Queste sono delle definizioni e delle visioni del mondo inconcilianti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&#039;&#039;&#039;R&#039;&#039;&#039;- Per cominciare bisogna comprendere che su questo punto (“essere proprietario o “far parte”), le divergenze esistenti, tra 2 visioni del mondo radicalmente opposte, sono ben radicate. Noi pensiamo che una parte del territorio, una parte della natura, sono la spiegazione della nostra esistenza(sia come popolo che come individui), alla stessa maniera che ciascuno di noi spiega le proprie origini. Ogni Mapuche è parte integrante della natura:questo significa che ciascuno di noi ha origine nelle forze del territorio, cioè nel luogo fisico dove si abita. Per ciò che mi riguarda: Io sono Nanku, e il mio nome Nankucheo; Nanku è un&#039;aquila con il petto bianco che popola questo territorio. La mia esistenza è spiegata dal TUWUN &lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;[&lt;/ins&gt;origine geografica&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;] &lt;/ins&gt;e dal KVPALME &lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;[&lt;/ins&gt;origine culturale della natura&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;]&lt;/ins&gt;. Questi due aspetti spiegano da dove proviene ognuno di noi: il KVPALME indica da quale elemento naturale deriviamo, il TUWUN indica dove ci troviamo geograficamente. Quando il Nanku (aquila) non ci sarà più anche la mia origine lo sarà, questa spiega l&#039;unione con uno spazio fisico. È da questo luogo che si forma il nostro senso d&#039;appartenenza ad una terra: &quot;&#039;&#039;appartenere ad un luogo e non esserne proprietario&#039;&#039;&quot;. Ma se diciamo che noi non ci sentiamo padroni di un territorio, ciò viene utilizzato da Benetton, la quale sostiene: &quot;&#039;&#039;Si, siamo noi i proprietari del luogo&#039;&#039;&quot;. È qualcosa di difficile comprendere per la civiltà europee, ciascun territorio è l&#039;oggetto di un possesso storicamente assegnato e non determinato dalla logica dell&#039;invasione colonialistica. Immagino che ciò sarà ancora più difficilmente comprensibile in Italia, che discende dall&#039;impero Romano. Il diritto argentino nasce da quello romano, sviluppandosi sui cardini della proprietà classica del diritto romano. Essi hanno preso possesso delle terre rubandole agli indigeni.Ancora oggi applicano questo fondamento del diritto romano, che non prende in considerazione la possibilità che la terra possa essere occupata da tempo immemorabile, cioè che si possa esser parte di un territorio senza esserne proprietari:il diritto romano non conosce il concetto di KVPALME e di TUWUN. Queste sono delle definizioni e delle visioni del mondo inconcilianti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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		<title>K2 il 16:05, 25 lug 2020</title>
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&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-side-deleted&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Tutte le esplicazioni producono la medesima maniera di comprendere il mondo.Non comprendono che ci sono molti modi diversi di vedere il mondo e che non tutti sono in grado di comprendere. Essi non riescono a capire che non hanno affatto scoperto l&#039;America: come potevano scoprire un continente già abitato? Non si rendono conto che non hanno scoperto niente, visto che erano presenti culture millenarie. In cinquecento anni non hanno preso coscienza che non hanno scoperto niente e pensano ancora d&#039;aver apportato civiltà e sapienza. Quel sapere porta in sé il concetto di distruzione. &lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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