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	<title>Cesare Zaccaria - Cronologia</title>
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	<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
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		<title>K2: /* Biografia Fonte: M. Ilari, C. Venza, Cesare Zaccaria, in Dizionario biografico degli anarchici italiani, Tomo II, Pisa, BFS, 2004, pp. 697-699 */</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;autocomment&quot;&gt;Biografia Fonte: M. Ilari, C. Venza, Cesare Zaccaria, in Dizionario biografico degli anarchici italiani, Tomo II, Pisa, BFS, 2004, pp. 697-699&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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Per Cerrito, il pensiero di Zaccaria si basa su una sorta di «empirismo liberale» in quanto «seguace di teorie democratico-radicali di tipo anglosassone». Ad ogni modo egli avrebbe avuto un ruolo di primo piano nelle polemiche interne: contro le tesi neomarxiste del trio Perelli-Pietropaolo-Concordia al Congresso del [[1945]], contro [[Pier Carlo Masini]], redattore di «[[Umanità Nova]]», al congresso di Livorno del [[1949]] e poi contro i [[GAAP]], di cui [[Pier Carlo Masini|Masini]] era un promotore. Nella ricostruzione di Dadà, Zaccaria, con [[Giovanna Caleffi|Caleffi]], [[Pio Turroni|Turroni]], [[Ugo Fedeli|Fedeli]] e [[Italo Garinei|Garinei]], è tra «i più noti [[anarco-individualismo|individualisti]] [[antiorganizzatori]]» che si riuniscono, sul finire del [[1949]], nel gruppo «L&amp;#039;Antistato», di fatto la vera dirigenza del movimento.&amp;lt;/ref&amp;gt; Per un forte interesse verso una morale e una pratica svincolata dai tabù clericali e reazionari e fondata sui diritti umani e sociali, Cesare e Giovanna scrivono l&amp;#039;opuscolo «Il controllo delle nascite. Mezzi pratici per avere figli solo quando si vogliono» (Napoli, [[1948]] e poi Milano, [[1955]], con uno scritto di G. Salvemini). Sono imputati di propaganda contro la procreazione, tuttavia proibita dalle leggi fasciste sulla “difesa della razza” e per l&amp;#039;incremento demografico. Il processo del maggio [[1950]], nel quale sono difesi dall&amp;#039;avvocato libertario [[Tommaso Pedio]], termina con l&amp;#039;assoluzione con formula piena.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f8f9fa; color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #eaecf0; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;L&amp;#039;influenza di Zaccaria sulle posizioni teoriche e pratiche della [[FAI]] nel primo dopoguerra è notevole per quanto riguarda la «fiducia nella libera iniziativa» e la diffidenza verso un&amp;#039;organizzazione permanente con un preciso programma politico. &amp;lt;ref&amp;gt;Secondo [[Pietro Adamo|Adamo]] egli «tentò di dar corpo a una prospettiva [[anarco-individualismo|individualistica]] fondata su un forte senso della rilevanza privata e pubblica dell&amp;#039;etica». M. A. Rossi ricorda che «eroismo, santità, spiritualità umana, sono termini che ricorrono negli interventi di Zaccaria, e danno conto delle accuse di idealismo lanciate da altre componenti del movimento». Per Cerrito, il pensiero di Zaccaria si basa su una sorta di «empirismo liberale» in quanto «seguace di teorie democratico-radicali di tipo anglosassone». Ad ogni modo egli avrebbe avuto un ruolo di primo piano nelle polemiche interne: contro le tesi neomarxiste del trio Perelli-Pietropaolo-Concordia al Congresso del [[1945]], contro [[Pier Carlo Masini]], redattore di «[[Umanità Nova]]», al congresso di Livorno del [[1949]] e poi contro i [[GAAP]], di cui [[Pier Carlo Masini|Masini]] era un promotore. 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		<title>K2: /* Biografia Fonte: M. Ilari, C. Venza, Cesare Zaccaria, in Dizionario biografico degli anarchici italiani, Tomo II, Pisa, BFS, 2004, pp. 697-699 */</title>
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Per Cerrito, il pensiero di Zaccaria si basa su una sorta di «empirismo liberale» in quanto «seguace di teorie democratico-radicali di tipo anglosassone». Ad ogni modo egli avrebbe avuto un ruolo di primo piano nelle polemiche interne: contro le tesi neomarxiste del trio Perelli-Pietropaolo-Concordia al Congresso del [[1945]], contro [[Pier Carlo Masini]], redattore di «[[Umanità Nova]]», al congresso di Livorno del [[1949]] e poi contro i [[GAAP]], di cui [[Pier Carlo Masini|Masini]] era un promotore. 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Rossi ricorda che «eroismo, santità, spiritualità umana, sono termini che ricorrono negli interventi di Zaccaria, e danno conto delle accuse di idealismo lanciate da altre componenti del movimento». Per Cerrito, il pensiero di Zaccaria si basa su una sorta di «empirismo liberale» in quanto «seguace di teorie democratico-radicali di tipo anglosassone». Ad ogni modo egli avrebbe avuto un ruolo di primo piano nelle polemiche interne: contro le tesi neomarxiste del trio Perelli-Pietropaolo-Concordia al Congresso del [[1945]], contro [[Pier Carlo Masini]], redattore di «[[Umanità Nova]]», al congresso di Livorno del [[1949]] e poi contro i [[GAAP]], di cui [[Pier Carlo Masini|Masini]] era un promotore. 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		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;autocomment&quot;&gt;Biografia Fonte: M. Ilari, C. Venza, Cesare Zaccaria, in Dizionario biografico degli anarchici italiani, Tomo II, Pisa, BFS, 2004, pp. 697-699&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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		<author><name>K2</name></author>
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		<title>K2: Sostituzione testo - &quot;http://www.bibliotecaginobianco.it&quot; con &quot;https://www.bibliotecaginobianco.it&quot;</title>
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		<updated>2023-02-20T17:03:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Sostituzione testo - &amp;quot;http://www.bibliotecaginobianco.it&amp;quot; con &amp;quot;https://www.bibliotecaginobianco.it&amp;quot;&lt;/p&gt;
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		<title>K2 il 16:51, 2 dic 2020</title>
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		<updated>2020-12-02T16:51:43Z</updated>

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		<title>K2: Sostituzione testo - &quot;Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani&quot; con &quot;Dizionario biografico degli anarchici italiani&quot;</title>
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		<author><name>K2</name></author>
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		<title>K2 il 14:28, 15 nov 2020</title>
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Per Cerrito, il pensiero di Zaccaria si basa su una sorta di «empirismo liberale» in quanto «seguace di teorie democratico-radicali di tipo anglosassone». Ad ogni modo egli avrebbe avuto un ruolo di primo piano nelle polemiche interne: contro le tesi neomarxiste del trio Perelli-Pietropaolo-Concordia al Congresso del [[1945]], contro [[Pier Carlo Masini]], redattore di «[[Umanità Nova]]», al congresso di Livorno del [[1949]] e poi contro i [[GAAP]], di cui [[Pier Carlo Masini|Masini]] era un promotore. Nella ricostruzione di Dadà, Zaccaria, con [[Giovanna Caleffi|Caleffi]], [[Pio Turroni|Turroni]], [[Ugo Fedeli|Fedeli]] e [[Italo Garinei|Garinei]], è tra «i più noti [[anarco-individualismo|individualisti]] [[antiorganizzatori]]» che si riuniscono, sul finire del [[1949]], nel gruppo &lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;«[[L&lt;/del&gt;&#039;&lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Antistato]]»&lt;/del&gt;, di fatto la vera dirigenza del movimento.&amp;lt;/ref&amp;gt; Per un forte interesse verso una morale e una pratica svincolata dai tabù clericali e reazionari e fondata sui diritti umani e sociali, Cesare e Giovanna scrivono l&#039;opuscolo «Il controllo delle nascite. Mezzi pratici per avere figli solo quando si vogliono» (Napoli, [[1948]] e poi Milano, [[1955]], con uno scritto di G. Salvemini). Sono imputati di propaganda contro la procreazione, tuttavia proibita dalle leggi fasciste sulla “difesa della razza” e per l&#039;incremento demografico. Il processo del maggio [[1950]], nel quale sono difesi dall&#039;avvocato libertario [[Tommaso Pedio]], termina con l&#039;assoluzione con formula piena.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;L&#039;influenza di Zaccaria sulle posizioni teoriche e pratiche della [[FAI]] nel primo dopoguerra è notevole per quanto riguarda la «fiducia nella libera iniziativa» e la diffidenza verso un&#039;organizzazione permanente con un preciso programma politico. &amp;lt;ref&amp;gt;Secondo [[Pietro Adamo|Adamo]] egli «tentò di dar corpo a una prospettiva [[anarco-individualismo|individualistica]] fondata su un forte senso della rilevanza privata e pubblica dell&#039;etica». M. A. Rossi ricorda che «eroismo, santità, spiritualità umana, sono termini che ricorrono negli interventi di Zaccaria, e danno conto delle accuse di idealismo lanciate da altre componenti del movimento». Per Cerrito, il pensiero di Zaccaria si basa su una sorta di «empirismo liberale» in quanto «seguace di teorie democratico-radicali di tipo anglosassone». Ad ogni modo egli avrebbe avuto un ruolo di primo piano nelle polemiche interne: contro le tesi neomarxiste del trio Perelli-Pietropaolo-Concordia al Congresso del [[1945]], contro [[Pier Carlo Masini]], redattore di «[[Umanità Nova]]», al congresso di Livorno del [[1949]] e poi contro i [[GAAP]], di cui [[Pier Carlo Masini|Masini]] era un promotore. 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Sono imputati di propaganda contro la procreazione, tuttavia proibita dalle leggi fasciste sulla “difesa della razza” e per l&#039;incremento demografico. Il processo del maggio [[1950]], nel quale sono difesi dall&#039;avvocato libertario [[Tommaso Pedio]], termina con l&#039;assoluzione con formula piena.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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		<author><name>K2</name></author>
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		<title>K2: /* Voci correlate */</title>
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		<author><name>K2</name></author>
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