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	<title>Anarchici e Resistenza a Sestri Ponente - Cronologia</title>
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		<title>K2: Sostituzione testo - &quot;seconda guerra mondiale&quot; con &quot;Seconda guerra mondiale&quot;</title>
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		<updated>2020-11-10T21:29:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Sostituzione testo - &amp;quot;seconda guerra mondiale&amp;quot; con &amp;quot;Seconda guerra mondiale&amp;quot;&lt;/p&gt;
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Chiuse tutte le sedi sovversive l&#039;unico posto dove si può parlar di nascosto di politica con la scusa di bersi un buon bicchiere sono proprio le numerose osterie del quartiere operaio stando sempre accorti, però, a presenze non gradite: i delatori dell&#039;[[OVRA]]. L&#039;osteria che meglio si presta è il punto di ristoro della croce Verde sestrese, lo dimostrerà il fatto che molti dei caduti sestresi della Resistenza furono militi di tale associazione. Fra questi volontari vi furono infatti molti appartenenti alla leggendaria, per i sestresi, &#039;&#039;[[famiglia Stanchi]]&#039;&#039;, nucleo familiare composto completamente da antifascisti e [[anarchici]]. Edoardo ([[1855]]-[[1929]]), soprannominato &#039;&#039;il sovversivo&#039;&#039;, ebbe otto figli di cui quattro dirigenti sindacali e &#039;&#039;leader&#039;&#039; operai del [[Biennio Rosso]] che parteciperanno con efficienza agli scontri durante la Resistenza, mentre Carlo, soprannominato &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; ([[1897]]-[[1981]]), Dante ([[1891]]-[[1957]]), Attilio ([[1894]]-[[1967]]), Roberto ([[1900]]-[[1952]]) erano militanti anarchici dell&#039;[[USI]], e parteciparono alla [[Formazioni_di_difesa_proletaria_a_Genova|difesa della Camera del Lavoro di Sestri]]. Questi ultimi costretti a esiliare per sfuggire alle vendette fasciste, &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; e i suoi fratelli, riparano in [[Francia]] nel [[1922]], ma nel 1923 Attilio e &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; rientrano clandestinamente, Dante e Roberto restano a Marsiglia, &#039;&#039;a tiro&#039;&#039;. Dante e Roberto una volta individuati subiscono il [[carcere]] [[Fascismo|fascista]], il confino e soprattutto la mancanza di lavoro, ma nel [[1936]] li ritroviamo miliziani antifascisti nella [[la Rivoluzione di Spagna (1936-39)|guerra di Spagna]]. Ritornati [[1939]] in [[Francia]], Dante allo scoppio della [[&lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;seconda &lt;/del&gt;guerra mondiale]] tornerà in [[Italia]] per condividere la sorte dei parenti-compagni rimasti.  &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;È il periodo più duro per gli [[antifascismo|antifascisti]]: il [[Fascismo|fascismo]] oltre ad aver vinto militarmente è anche riuscito a crearsi qualche consenso in masse povere che pur con bassissimi salari possono comunque esser in grado di sostenersi miseramente. 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Chiuse tutte le sedi sovversive l&amp;#039;unico posto dove si può parlar di nascosto di politica con la scusa di bersi un buon bicchiere sono proprio le numerose osterie del quartiere operaio stando sempre accorti, però, a presenze non gradite: i delatori dell&amp;#039;[[OVRA]]. L&amp;#039;osteria che meglio si presta è il punto di ristoro della croce Verde sestrese, lo dimostrerà il fatto che molti dei caduti sestresi della Resistenza furono militi di tale associazione. Fra questi volontari vi furono infatti molti appartenenti alla leggendaria, per i sestresi, &amp;#039;&amp;#039;[[famiglia Stanchi]]&amp;#039;&amp;#039;, nucleo familiare composto completamente da antifascisti e [[anarchici]]. Edoardo ([[1855]]-[[1929]]), soprannominato &amp;#039;&amp;#039;il sovversivo&amp;#039;&amp;#039;, ebbe otto figli di cui quattro dirigenti sindacali e &amp;#039;&amp;#039;leader&amp;#039;&amp;#039; operai del [[Biennio Rosso]] che parteciperanno con efficienza agli scontri durante la Resistenza, mentre Carlo, soprannominato &amp;#039;&amp;#039;Carlin&amp;#039;&amp;#039; ([[1897]]-[[1981]]), Dante ([[1891]]-[[1957]]), Attilio ([[1894]]-[[1967]]), Roberto ([[1900]]-[[1952]]) erano militanti anarchici dell&amp;#039;[[USI]], e parteciparono alla [[Formazioni_di_difesa_proletaria_a_Genova|difesa della Camera del Lavoro di Sestri]]. Questi ultimi costretti a esiliare per sfuggire alle vendette fasciste, &amp;#039;&amp;#039;Carlin&amp;#039;&amp;#039; e i suoi fratelli, riparano in [[Francia]] nel [[1922]], ma nel 1923 Attilio e &amp;#039;&amp;#039;Carlin&amp;#039;&amp;#039; rientrano clandestinamente, Dante e Roberto restano a Marsiglia, &amp;#039;&amp;#039;a tiro&amp;#039;&amp;#039;. Dante e Roberto una volta individuati subiscono il [[carcere]] [[Fascismo|fascista]], il confino e soprattutto la mancanza di lavoro, ma nel [[1936]] li ritroviamo miliziani antifascisti nella [[la Rivoluzione di Spagna (1936-39)|guerra di Spagna]]. Ritornati [[1939]] in [[Francia]], Dante allo scoppio della [[seconda guerra mondiale]] tornerà in [[Italia]] per condividere la sorte dei parenti-compagni rimasti.  &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f8f9fa; color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #eaecf0; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;È il periodo più duro per gli [[antifascismo|antifascisti]]: il [[Fascismo|fascismo]] oltre ad aver vinto militarmente è anche riuscito a crearsi qualche consenso in masse povere che pur con bassissimi salari possono comunque esser in grado di sostenersi miseramente. 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Questi ultimi costretti a esiliare per sfuggire alle vendette fasciste, &amp;#039;&amp;#039;Carlin&amp;#039;&amp;#039; e i suoi fratelli, riparano in [[Francia]] nel [[1922]], ma nel 1923 Attilio e &amp;#039;&amp;#039;Carlin&amp;#039;&amp;#039; rientrano clandestinamente, Dante e Roberto restano a Marsiglia, &amp;#039;&amp;#039;a tiro&amp;#039;&amp;#039;. Dante e Roberto una volta individuati subiscono il [[carcere]] [[Fascismo|fascista]], il confino e soprattutto la mancanza di lavoro, ma nel [[1936]] li ritroviamo miliziani antifascisti nella [[la Rivoluzione di Spagna (1936-39)|guerra di Spagna]]. Ritornati [[1939]] in [[Francia]], Dante allo scoppio della [[seconda guerra mondiale]] tornerà in [[Italia]] per condividere la sorte dei parenti-compagni rimasti.  &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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		<author><name>K2</name></author>
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		<title>K2: Sostituzione testo - &quot;à  &quot; con &quot;à &quot;</title>
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		<updated>2020-01-18T00:15:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Sostituzione testo - &amp;quot;à  &amp;quot; con &amp;quot;à &amp;quot;&lt;/p&gt;
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Chiuse tutte le sedi sovversive l&#039;unico posto dove si può parlar di nascosto di politica con la scusa di bersi un buon bicchiere sono proprio le numerose osterie del quartiere operaio stando sempre accorti, però, a presenze non gradite: i delatori dell&#039;[[OVRA]]. L&#039;osteria che meglio si presta è il punto di ristoro della croce Verde sestrese, lo dimostrerà &lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt; &lt;/del&gt;il fatto che molti dei caduti sestresi della Resistenza furono militi di tale associazione. Fra questi volontari vi furono infatti molti appartenenti alla leggendaria, per i sestresi, &#039;&#039;[[famiglia Stanchi]]&#039;&#039;, nucleo familiare composto completamente da antifascisti e [[anarchici]]. Edoardo ([[1855]]-[[1929]]), soprannominato &#039;&#039;il sovversivo&#039;&#039;, ebbe otto figli di cui quattro dirigenti sindacali e &#039;&#039;leader&#039;&#039; operai del [[Biennio Rosso]] che parteciperanno con efficienza agli scontri durante la Resistenza, mentre Carlo, soprannominato &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; ([[1897]]-[[1981]]), Dante ([[1891]]-[[1957]]), Attilio ([[1894]]-[[1967]]), Roberto ([[1900]]-[[1952]]) erano militanti anarchici dell&#039;[[USI]], e parteciparono alla [[Formazioni_di_difesa_proletaria_a_Genova|difesa della Camera del Lavoro di Sestri]]. Questi ultimi costretti a esiliare per sfuggire alle vendette fasciste, &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; e i suoi fratelli, riparano in [[Francia]] nel [[1922]], ma nel 1923 Attilio e &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; rientrano clandestinamente, Dante e Roberto restano a Marsiglia, &#039;&#039;a tiro&#039;&#039;. Dante e Roberto una volta individuati subiscono il [[carcere]] [[Fascismo|fascista]], il confino e soprattutto la mancanza di lavoro, ma nel [[1936]] li ritroviamo miliziani antifascisti nella [[la Rivoluzione di Spagna (1936-39)|guerra di Spagna]]. Ritornati [[1939]] in [[Francia]], Dante allo scoppio della [[seconda guerra mondiale]] tornerà &lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt; &lt;/del&gt;in [[Italia]] per condividere la sorte dei parenti-compagni rimasti.  &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;È il periodo più duro per gli [[antifascismo|antifascisti]]: il [[Fascismo|fascismo]] oltre ad aver vinto militarmente è anche riuscito a crearsi qualche consenso in masse povere che pur con bassissimi salari possono comunque esser in grado di sostenersi miseramente. I compagni non espatriati [[Formazioni_di_difesa_proletaria_a_Genova|dopo gli scontri]] a [[Sestri Ponente]] tentano comunque di mantenere viva la rete antifascista e utilizzando una frase di Danilo Montaldi, fra il triste ed il sarcastico, è il periodo dell&amp;lt;nowiki&amp;gt;&#039;&amp;lt;/nowiki&amp;gt;&#039;&#039;antifascismo da osteria&#039;&#039;. Chiuse tutte le sedi sovversive l&#039;unico posto dove si può parlar di nascosto di politica con la scusa di bersi un buon bicchiere sono proprio le numerose osterie del quartiere operaio stando sempre accorti, però, a presenze non gradite: i delatori dell&#039;[[OVRA]]. L&#039;osteria che meglio si presta è il punto di ristoro della croce Verde sestrese, lo dimostrerà il fatto che molti dei caduti sestresi della Resistenza furono militi di tale associazione. Fra questi volontari vi furono infatti molti appartenenti alla leggendaria, per i sestresi, &#039;&#039;[[famiglia Stanchi]]&#039;&#039;, nucleo familiare composto completamente da antifascisti e [[anarchici]]. Edoardo ([[1855]]-[[1929]]), soprannominato &#039;&#039;il sovversivo&#039;&#039;, ebbe otto figli di cui quattro dirigenti sindacali e &#039;&#039;leader&#039;&#039; operai del [[Biennio Rosso]] che parteciperanno con efficienza agli scontri durante la Resistenza, mentre Carlo, soprannominato &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; ([[1897]]-[[1981]]), Dante ([[1891]]-[[1957]]), Attilio ([[1894]]-[[1967]]), Roberto ([[1900]]-[[1952]]) erano militanti anarchici dell&#039;[[USI]], e parteciparono alla [[Formazioni_di_difesa_proletaria_a_Genova|difesa della Camera del Lavoro di Sestri]]. Questi ultimi costretti a esiliare per sfuggire alle vendette fasciste, &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; e i suoi fratelli, riparano in [[Francia]] nel [[1922]], ma nel 1923 Attilio e &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; rientrano clandestinamente, Dante e Roberto restano a Marsiglia, &#039;&#039;a tiro&#039;&#039;. Dante e Roberto una volta individuati subiscono il [[carcere]] [[Fascismo|fascista]], il confino e soprattutto la mancanza di lavoro, ma nel [[1936]] li ritroviamo miliziani antifascisti nella [[la Rivoluzione di Spagna (1936-39)|guerra di Spagna]]. Ritornati [[1939]] in [[Francia]], Dante allo scoppio della [[seconda guerra mondiale]] tornerà in [[Italia]] per condividere la sorte dei parenti-compagni rimasti.  &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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Chiuse tutte le sedi sovversive l&amp;#039;unico posto dove si può parlar di nascosto di politica con la scusa di bersi un buon bicchiere sono proprio le numerose osterie del quartiere operaio stando sempre accorti, però, a presenze non gradite: i delatori dell&amp;#039;[[OVRA]]. L&amp;#039;osteria che meglio si presta è il punto di ristoro della croce Verde sestrese, lo dimostrerà  il fatto che molti dei caduti sestresi della Resistenza furono militi di tale associazione. Fra questi volontari vi furono infatti molti appartenenti alla leggendaria, per i sestresi, &amp;#039;&amp;#039;[[famiglia Stanchi]]&amp;#039;&amp;#039;, nucleo familiare composto completamente da antifascisti e [[anarchici]]. Edoardo ([[1855]]-[[1929]]), soprannominato &amp;#039;&amp;#039;il sovversivo&amp;#039;&amp;#039;, ebbe otto figli di cui quattro dirigenti sindacali e &amp;#039;&amp;#039;leader&amp;#039;&amp;#039; operai del [[Biennio Rosso]] che parteciperanno con efficienza agli scontri durante la Resistenza, mentre Carlo, soprannominato &amp;#039;&amp;#039;Carlin&amp;#039;&amp;#039; ([[1897]]-[[1981]]), Dante ([[1891]]-[[1957]]), Attilio ([[1894]]-[[1967]]), Roberto ([[1900]]-[[1952]]) erano militanti anarchici dell&amp;#039;[[USI]], e parteciparono alla [[Formazioni_di_difesa_proletaria_a_Genova|difesa della Camera del Lavoro di Sestri]]. Questi ultimi costretti a esiliare per sfuggire alle vendette fasciste, &amp;#039;&amp;#039;Carlin&amp;#039;&amp;#039; e i suoi fratelli, riparano in [[Francia]] nel [[1922]], ma nel 1923 Attilio e &amp;#039;&amp;#039;Carlin&amp;#039;&amp;#039; rientrano clandestinamente, Dante e Roberto restano a Marsiglia, &amp;#039;&amp;#039;a tiro&amp;#039;&amp;#039;. Dante e Roberto una volta individuati subiscono il [[carcere]] [[Fascismo|fascista]], il confino e soprattutto la mancanza di lavoro, ma nel [[1936]] li ritroviamo miliziani antifascisti nella [[la Rivoluzione di Spagna (1936-39)|guerra di Spagna]]. Ritornati [[1939]] in [[Francia]], Dante allo scoppio della [[seconda guerra mondiale]] tornerà  in [[Italia]] per condividere la sorte dei parenti-compagni rimasti.  &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f8f9fa; color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #eaecf0; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;È il periodo più duro per gli [[antifascismo|antifascisti]]: il [[Fascismo|fascismo]] oltre ad aver vinto militarmente è anche riuscito a crearsi qualche consenso in masse povere che pur con bassissimi salari possono comunque esser in grado di sostenersi miseramente. 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		<author><name>K2</name></author>
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		<updated>2019-08-31T10:59:16Z</updated>

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Chiuse tutte le sedi sovversive l&#039;unico posto dove si può parlar di nascosto di politica con la scusa di bersi un buon bicchiere sono proprio le numerose osterie del quartiere operaio stando sempre accorti, però, a presenze non gradite: i delatori dell&#039;[[OVRA]]. L&#039;osteria che meglio si presta è il punto di ristoro della croce Verde sestrese, lo &lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;dimostrerà  &lt;/del&gt;il fatto che molti dei caduti sestresi della Resistenza furono militi di tale associazione. Fra questi volontari vi furono infatti molti appartenenti alla leggendaria, per i sestresi, &#039;&#039;[[famiglia Stanchi]]&#039;&#039;, nucleo familiare composto completamente da antifascisti e [[anarchici]]. Edoardo ([[1855]]-[[1929]]), soprannominato &#039;&#039;il sovversivo&#039;&#039;, ebbe otto figli di cui quattro dirigenti sindacali e &#039;&#039;leader&#039;&#039; operai del [[Biennio Rosso]] che parteciperanno con efficienza agli scontri durante la Resistenza, mentre Carlo, soprannominato &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; ([[1897]]-[[1981]]), Dante ([[1891]]-[[1957]]), Attilio ([[1894]]-[[1967]]), Roberto ([[1900]]-[[1952]]) erano militanti anarchici dell&#039;[[USI]], e parteciparono alla [[Formazioni_di_difesa_proletaria_a_Genova|difesa della Camera del Lavoro di Sestri]]. Questi ultimi costretti a esiliare per sfuggire alle vendette fasciste, &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; e i suoi fratelli, riparano in [[Francia]] nel [[1922]], ma nel 1923 Attilio e &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; rientrano clandestinamente, Dante e Roberto restano a Marsiglia, &#039;&#039;a tiro&#039;&#039;. Dante e Roberto una volta individuati subiscono il [[carcere]] [[Fascismo|fascista]], il confino e soprattutto la mancanza di lavoro, ma nel [[1936]] li ritroviamo miliziani antifascisti nella [[la Rivoluzione di Spagna (1936-39)|guerra di Spagna]]. Ritornati [[1939]] in [[Francia]], Dante allo scoppio della [[seconda guerra mondiale]] &lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;tornerà  &lt;/del&gt;in [[Italia]] per condividere la sorte dei parenti-compagni rimasti.  &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class=&quot;diff-marker&quot; data-marker=&quot;+&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color: #202122; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;È il periodo più duro per gli [[antifascismo|antifascisti]]: il [[Fascismo|fascismo]] oltre ad aver vinto militarmente è anche riuscito a crearsi qualche consenso in masse povere che pur con bassissimi salari possono comunque esser in grado di sostenersi miseramente. I compagni non espatriati [[Formazioni_di_difesa_proletaria_a_Genova|dopo gli scontri]] a [[Sestri Ponente]] tentano comunque di mantenere viva la rete antifascista e utilizzando una frase di Danilo Montaldi, fra il triste ed il sarcastico, è il periodo dell&amp;lt;nowiki&amp;gt;&#039;&amp;lt;/nowiki&amp;gt;&#039;&#039;antifascismo da osteria&#039;&#039;. Chiuse tutte le sedi sovversive l&#039;unico posto dove si può parlar di nascosto di politica con la scusa di bersi un buon bicchiere sono proprio le numerose osterie del quartiere operaio stando sempre accorti, però, a presenze non gradite: i delatori dell&#039;[[OVRA]]. L&#039;osteria che meglio si presta è il punto di ristoro della croce Verde sestrese, lo &lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;dimostrerà  &lt;/ins&gt;il fatto che molti dei caduti sestresi della Resistenza furono militi di tale associazione. Fra questi volontari vi furono infatti molti appartenenti alla leggendaria, per i sestresi, &#039;&#039;[[famiglia Stanchi]]&#039;&#039;, nucleo familiare composto completamente da antifascisti e [[anarchici]]. Edoardo ([[1855]]-[[1929]]), soprannominato &#039;&#039;il sovversivo&#039;&#039;, ebbe otto figli di cui quattro dirigenti sindacali e &#039;&#039;leader&#039;&#039; operai del [[Biennio Rosso]] che parteciperanno con efficienza agli scontri durante la Resistenza, mentre Carlo, soprannominato &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; ([[1897]]-[[1981]]), Dante ([[1891]]-[[1957]]), Attilio ([[1894]]-[[1967]]), Roberto ([[1900]]-[[1952]]) erano militanti anarchici dell&#039;[[USI]], e parteciparono alla [[Formazioni_di_difesa_proletaria_a_Genova|difesa della Camera del Lavoro di Sestri]]. Questi ultimi costretti a esiliare per sfuggire alle vendette fasciste, &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; e i suoi fratelli, riparano in [[Francia]] nel [[1922]], ma nel 1923 Attilio e &#039;&#039;Carlin&#039;&#039; rientrano clandestinamente, Dante e Roberto restano a Marsiglia, &#039;&#039;a tiro&#039;&#039;. Dante e Roberto una volta individuati subiscono il [[carcere]] [[Fascismo|fascista]], il confino e soprattutto la mancanza di lavoro, ma nel [[1936]] li ritroviamo miliziani antifascisti nella [[la Rivoluzione di Spagna (1936-39)|guerra di Spagna]]. Ritornati [[1939]] in [[Francia]], Dante allo scoppio della [[seconda guerra mondiale]] &lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;tornerà  &lt;/ins&gt;in [[Italia]] per condividere la sorte dei parenti-compagni rimasti.  &lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
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		<updated>2019-03-25T12:57:48Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Sostituzione testo - &amp;quot; , &amp;quot; con &amp;quot;, &amp;quot;&lt;/p&gt;
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