Lettera a Fabrizio De Andrè (di Matteo Iammarrone)

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Scriverò canzoni per domani luminosi,
per un uomo sconosciuto ma tanto tanto vicino.
Come ti senti anima immortale che di verità gioisci?
E non parlatemi di menestrelli di strada o di banali musicanti,
ma parlatemi di poeti divini, cantautori nuovi e immortali.
Parlatemi, o uomini, di ricordi gloriosi,
di memorie divine, di note piene e di parole fluttuanti ricche di immagini e di emozioni.
E amico, so che morire non è da te.
Ho visto gente distratta dimenticare
il tuo nome.
Ho visto gente fatua biasimare
il tuo onore.
Ma, immortale amico, con i miei umani sforzi mi impegnerò per te.
Un comune mortale.

M.Iammarrone